Contro il destin che freme. Arie inedite - CD Audio di Domenico Cimarosa

Contro il destin che freme. Arie inedite

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Compositore: Domenico Cimarosa
Supporto: CD Audio
Numero supporti: 1
Etichetta: Dynamic
Data di pubblicazione: 2 settembre 2016
  • EAN: 8007144077655

€ 20,50

Punti Premium: 21

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CD
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Domenico Cimarosa e la musica delle Figlie dei Mendicanti e dell’Ospedaletto in Venezia (1770-1793) - Musiche di Cimarosa, Schuster, Bertoni, Gazzaniga, Girace, Sacchini, Anfossi
Dynamic presenta in questo Cd un’antologia di inedite Arie d’oratorio nel quale per numero di brani spicca il nome di Domenico Cimarosa, ma il filo rosso che collega autori e repertorio è l’attività musicale degli antichi Ospedali veneziani, istituiti a Venezia come ‘Pii luoghi’ per recare assistenza agli orfani, ai malati cronici, ai poveri bisognosi. Nel giro di due secoli, dal XVI al XVIII in tali Ospedali il mandato educativo affiancò quello assistenziale e nel progetto di istruzione dei giovani, la musica prese via via il sopravvento: nel Settecento gli Ospedali erano organizzati in modo abbastanza simile ai moderni Conservatori e vi si poteva egregiamente imparare tutto quanto era necessario per una completa educazione musicale. A Venezia erano le ragazze, le cosiddette “Figlie da Choro” ad essere avviate alla Musica. Il repertorio più caratteristico e importante degli Ospedali veneziani fu quello vocale, cantato in latino, ma non destinato alla liturgia: da una parte gli Oratori tratti dalle storie della Bibbia, in cui le Figlie sostenevano tutti i ruoli, maschili e femminili, dall’altra i Mottetti, vere e proprie Cantate spirituali concluse di norma con un virtuosistico Alleluja. Secondo Stendhal il Recitativo ed Aria «Ah parlate che forse tacendo» era «il capolavoro di Cimarosa nel genere patetico, superiore alle più belle Arie di Grétry e Dalayrac» e «niente al mondo [poteva] essere messo a confronto con la modulazione che conduce alla prima ripresa del motivo». Questo Cd comincia a colmare una lacuna della discografia, riportando alla luce alcuni capolavori di cui si era persa memoria.
  • Domenico Cimarosa Cover

    Compositore. Studiò al conservatorio di Loreto e si formò nell'ambiente del melodramma napoletano di Piccinni, Paisiello, Insanguine, restando, fino al 1781, legato ai teatri di Napoli e di Roma con una serie di opere e intermezzi di taglio e moduli tradizionali, nei quali l'elemento buffo si combina con quella vena patetica e affettuosa che costituisce la caratteristica saliente della scuola napoletana del '700. Del 1779 è il suo primo capolavoro di successo, l'intermezzo L'italiana in Londra, rappresentato a Roma e replicato l'anno successivo alla Scala di Milano. Seguì nel 1781 un'opera comica per Venezia, Giannina e Bernardone, la cui ricchezza di eventi sentimentali, dall'inquietudine del sospetto e della gelosia all'amarezza dell'onestà misconosciuta, dà concreto rilievo al gioco dei... Approfondisci
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