Recensioni Contro il sacrificio. Al di là del fantasma sacrificale

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    14/05/2020 19:32:25

    Libro che aiuta alla comprensione dell'idea di sacrificio in modo diverso rispetto alla visione che ne dà il Cristianesimo. Una lettura laica della parola di Dio, fa riflettere e pensare; non sempre semplicissimo,ma comunque consigliato

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    20/06/2019 17:56:57

    Libro veramente bello e intenso. Propone una definizione e interpretazione totalmente contraria a quella standard, con un discorso che aiuta anche a comprendere meglio anche la figura di Cristo, illustrando un approccio "rivoluzionario" alla vita che è liberante. Terapeutico e illuminante.

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    15/02/2019 22:29:00

    La sfida a cui si va incontro..La sfida che condivide..tosto e bello

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    17/07/2018 15:51:06

    Non sempre di immediata comprensione, ma ricco di spunti interessanti. Riappacificante...

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    13/07/2018 14:21:49

    recalcati e' un mito, in ogni tema trattato fa sempre centro

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    10/12/2017 13:54:26

    Questo non è un saggio che induce alla semplice ‘recensione’ Questa lettura coinvolge, affascina, inquieta. Si tratta certamente di un percorso impegnativo, a volte indirizzato ad esperti scalatori ( ‘addetti ai lavori’) , ma spesso reso fruibile anche per ‘inesperti’, curiosi di capire qual è la meta finale. Tutto si incentra sul ‘sacrificio simbolico’ - la Legge del desiderio, del Padre, che caratterizza la natura umana ‘nobilitandola’ e distinguendola da quella animale - in antitesi e conflitto con il ‘fantasma sacrificale’ (l’imperativo categorico di Kant, Il Super-Io freudiano ), destruente , sadica e mortifera interpretazione e deviazione, che porta l’individuo a dimenticare la Legge del desiderio per offrirsi masochisticamente al culto sacrificale che appiattisce e annienta l’Io, in nome di un’ideologia, una religione, un oggetto, un qualsiasi cosa o persona causa di asservimento totale e codardo (vedi l’esempio del cammello di Nietsche). Razzismo, terrorismo, fondamentalismo sono figli naturali perversi di questo altrettanto perverso fantasma sacrificale Recalcati sa trovare un punto di convergenza fra laicità e religiosità, fra psicanalisi e religione. Gesù emerge come figura tetragona: incarna la Legge del Padre, per ‘riformarla e portarla a compimento’, rispetto alla interpretazione che emerge nel Vecchio Testamento. Tutta la sua predicazione (attraverso parabole affascinanti , come quella del padrone della vigna) e la sua vita sono dedicate a sconfiggere il ‘fantasma sacrificale’ che ottenebra e annichlisce l’uomo nella sua vera natura, anche umana, carnale. Alla legge del Super –Io Gesù contrappone la legge del Padre (desiderio) che non è basata sulla applicazione ‘fiscale’ della stessa ( ad ogni sbaglio un pena commisurata), ma sull’ Amore, e quindi sulla comprensione e perdono per chi sbaglia.La morte di Cristo in croce mira a liberare definitivamente l'uomo dal fantasma sacrificale

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