Controvento. Storie e viaggi che cambiano la vita

Federico Pace

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
Pagine: 172 p., Brossura
  • EAN: 9788806232757

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Recensioni dei clienti

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    Un'altra possibilità

    18/09/2017 22:46:42

    Controvento di Federico Pace mi ha colpito per la capacità di raccontare le storie di personaggi affascinanti e curiosi, creativi e profondi, e allo stesso tempo di lasciare intendere che ciascuno ha la possibilità di un cambiamento, di una svolta. Cosa di cui si sente un profondissimo bisogno. Perché la vita, la si sente davvero, quando ci viene concessa la possibilità di mutare e cambiare.

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    Massimo T.

    04/09/2017 16:57:52

    Libro poetico e insolito. Brevi storie che raccontano le svolte di artisti famosi e toccano alcuni quesiti cruciali che riguardano ciascuno di noi. La scrittura di Federico Pace è molto originale, in alcuni punti, quasi ipnotica. Mi ha attratto una certà vitalità di fondo mista a un filo di malinconia. Tra le storie più belle quelle di Joni Mitchell, Borges, Zambrano, Keith Jarrett. Molto bello anche il capitolo iniziale.

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    RobertoMar

    03/08/2017 09:24:36

    Libro sorprendente per la ricchezza dei registri e delle storie. Alcune molto delicate, altre divertenti e altre durissime. Tutte molto intense. Seguendo il filo dello scrittore sembra di attingere al bacino delle emozioni di chi quei viaggi e quelle svolte le ha vissute davvero. Ottimo.

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    Clemence

    01/08/2017 07:12:06

    Nel libro ho ritrovato molti personaggi che ho amato. Tra le pagine, mi ha colpito l'analisi poetica e introspettiva degli effetti dei viaggi sull'anima. Molti di quelli che viaggiano si ritroveranno in questa lettura. Per un momento, mentre leggevo, mi sono seduto in macchina vicino a Borges e Bioy Casares e ne ho compreso le intenzioni e i pensieri. E un libro che colpisce per l'intensità della scrittura di Federico Pace. Un libro che ti rimane dentro per le sue storie. Da leggere e rileggere ogni tanto.

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    Lucia

    27/07/2017 21:49:22

    Mi aspettavo molto di più dalla descrizione di questo libro e invece ho trovato solo accenni a storie, abbozzate e sentimentali, ma che non ti lasciano poi nulla. Avrei preferito dei racconti molto più approfonditi di cosa davvero ha cambiato la vita di questi personaggi. Rimane tutto solo accennato, senza mai entrare nel merito ed approfondire realmente. Non mi ha coinvolto. Non mi ha preso, anzi mi ha quasi annoiato.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione
Un passo più in là, un movimento ampio e breve. Andare via proprio in un certo momento. È allora che le cose cominciano ad accadere. Quando si schiude la porta della stanza dei giorni quotidiani e si va oltre l'incanto di un tempo immutabile, oltre la promessa beffarda che la vota può attendere ancora a lungo. Andare via. È allora che la vita sembra poter accadere in maniera più decisa e repentina. Intensa e improvvisa. Un passo poco più in là, un movimento ampio, l'andare via proprio in un certo momento. Un gesto che possa placare l'inquietudine, suggerirci il modo di prendere le misure con la sensazione dell'assurdo e aprirci la strada a una felicità inattesa. Non sarà necessariamente un viaggio lunghissimo ce ci porterà dall'altra parte del mondo, seppure qualche volta dovrà essere proprio così. Potrà anche essere un perdersi per qualche istante nella città in cui si vive da sempre. In un'estate di molti anni fa, in un paese d'Abruzzo, quando ancora avevo l'età di un bambino, in quei primi pomeriggi in cui il sole, assoluto ed eterno, constringeva tutti nel chiuso delle dimore in pietra tinte di bianco, uscii di casa senza avvertire i miei genitori. Per qualche motivo, dopo essermi tirato dietro la porta, per qualche ragione che allora non potevo neppure immaginare, invece di salire verso la piazza dove c'era il bar, dove gli amici estivi si riunivano per giocare e ascoltare i segreti che si sussurravano i ragazzi e le ragazze più grandi, invece di andare verso il rumore dei flipper, le canzoni del jukebox e il raffreddato ronzio del frigorifero orizzontale che celava il dolce tesoro dei gelati, invece di avviarmi verso quella specie di micro-comunità estiva e giovanissima che si andava formando nell'antro del bar, voltai le spalle alla casa e andai nella direzione opposta.