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Giampaolo Lai

Anno edizione: 1993
Pagine: 272 p.
  • EAN: 9788833955216

scheda di Roccato, P., L'Indice 1994, n. 4

Fare scienza vuoi dire delimitare il campo, l'oggetto e il metodo d'indagine. L'autore, tra i molti e vasti piani che costituiscono la relazione psicoterapica, decide di occuparsi del testo della conversazione della coppia terapeutica, nel quale va a rintracciare fenomeni e cambiamenti linguistici, verificabili da chiunque. Evidenzia in modo convincente come colui che parla, anche se designato da un unico nome proprio di persona, non è affatto un soggetto unitario, ma è costituito da differenti "moduli", tra di loro "disidentici", che, per il raggiungimento di un sufficiente benessere vanno riconosciuti come distinti. Tre sono i soggetti principali in gioco: il 'Soggetto mentale', cui afferiscono predicati verbali mentali; il 'Soggetto grammaticale', cui afferiscono predicati "finzionali" (relativi alla fantasia), che aprono al mondo del possibile; e il 'Corpo mortale', che soffre, patisce, si sposta e muore. Attraverso la "tecnica della scomposizione", il terapeuta (che viene chiamato, con termine un po' sfizioso, "Il Conversazionalista") favorisce che il Soggetto mentale del paziente, utilizzando l'attività del Soggetto grammaticale, si distacchi dal Corpo mortale e dal suo destino di sofferenza e di morte. Molte registrazioni di dialoghi clinici illustrano punto per punto teoria e tecnica. Particolarmente toccanti i resoconti dell'estasi realizzata da due pazienti come "morte dei sensi" per uscire dal Corpo mortale; la cui spoglia è lasciata in ostaggio ai profanatori. Studio acuto e interessante, che però non riesce a dissipare un certo qual senso di sofistico e paradossale, legato a inopinati passaggi (talora espliciti, più spesso sottintesi) dall'universo del discorso (dove si può, per esempio, dire che un corpo col cancro è "morto") al mondo del reale (dove il corpo col cancro di cui si parla non è affatto morto, ma è ben vivo, ancorché sofferente). Conclude il libro un particolareggiato glossario (di 40 pagine), che puntualizza e chiarisce ulteriormente i concetti.