Il corpo che vuoi - Sara Reggiani,Alexandra Kleeman - ebook

Il corpo che vuoi

Alexandra Kleeman

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Traduttore: Sara Reggiani
Testo in italiano
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Dimensioni: 2,27 MB
Pagine della versione a stampa: 304 p.
  • EAN: 9788894833096
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Gaia la libraia

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Una ragazza, A, vive in un'anonima città americana con la coinquilina, B, e il ragazzo, C. Mangia quasi solo ghiaccioli e arance, trascorre un assurdo quantitativo di tempo davanti alla TV, ipnotizzata dalla pubblicità o dal reality show che C ama tanto, e plasma il proprio corpo su un modello di bellezza che esiste solo sullo schermo. Nel frattempo B tenta disperatamente di fare di sé una copia di A, appropriandosi delle sue cose e delle sue abitudini, mentre A cerca un senso alla propria vita al di là della dipendenza dal ragazzo. Si rilassa solo spiando la famiglia dall'altra parte della strada, che tuttavia un giorno scompare misteriosamente: padre, madre e figlia salgono in macchina camuffati da fantasmi e se ne vanno, lasciando sulla porta del garage una sinistra scritta.
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    lou

    16/05/2020 21:14:00

    'È vero che dentro siamo più o meno tutti uguali? Non psicologicamente, intendo. Parlo degli organi vitali, lo stomaco, il cuore, i polmoni, il fegato, della loro posizione e del loro funzionamento, del fatto che un chirurgo mentre effettua un'incisione non pensa al mio corpo in particolare, ma a un corpo generico, riprodotto in sezione su una pagina qualunque di un testo scolastico [...] Non c'è da sorprendersi, pertanto, che ci importi di più delle nostre superfici esterne: loro soltanto ci distinguono l'uno dall'altro e sono così fragili, dello spessore di un foglio di carta'. Due le parole chiave di questo originalissimo romanzo d'esordio: spersonalizzazione e intercambiabilità. I nostri personaggi, contraddistinti soltanto da una lettera dell'alfabeto, si muovono all'interno di un'anonima cittadina americana, come ce ne sono tante, in una società in cui quello che conta è solo l'apparire. Un romanzo distopico, immerso in un'atmosfera inquietante, che però non si allontana poi molto dalla nostra società, che si muove sempre più in questa direzione, tra programmi televisivi al limite dell'assurdo e pubblicità di creme di bellezza direttamente da ingerire che ti assicurano la giovinezza eterna. In una società del genere, dove tutti sono uguali a tutti e tutto è ripetitivo, stereotipato, persino il paesaggio, che cosa ci distingue dagli altri? Che cosa ci rende unici? Il romanzo forse pecca di un'eccessiva lentezza e di un finale non all'altezza delle pagine precedenti, ma ha avuto su di me un'influenza pazzesca, come pochi libri che ho letto, e non vedo l'ora di leggere altro della stessa autrice. Pertanto mi sento di consigliarlo anche se forse non è una lettura adatta a tutti.

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    claudia

    08/09/2019 21:27:16

    Romanzo che ho trovato molto originale e ben scritto, nonostante la sua lentezza. È un libro che non raccomanderei a tutti perché è abbastanza disturbante, poi c'è un senso di oppressione e claustrofobia che pervade l'atmosfera. L'ho preferito alla sua raccolta "Intuizioni" che considero più che altro un esercizio di stile e non mi ha lasciato molto.

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    Ilaria

    10/03/2019 11:59:59

    La protagonista di questo romanzo non ha un nome, si definisce A ma solo perché le uniche altre due persone con cui si relaziona si chiamano B e C. A è una ragazza totalmente apatica che plasma la propria essenza seguendo i contorni degli altri: lei è, in base a quello che gli altri sono. A si sente come se niente le appartenga, neanche il proprio corpo, infatti, le funzioni fisiologiche basilari per lei sono solo un modo per prendere possesso di se stessa, ma ogni tentativo è vano a partire dall'alimentazione. La ragazza, infatti, è esclusivamente attratta dal junk food, cibo povero di sostanza nutritiva, attraverso il quale non fa altro che rimarcare la propria inconsistenza. Ad un certo punto anche le pochissime relazioni umane che A intrattiene si sfaldano. Il suo fidanzato non la riconosce più, la sua coinquilina B diventa una minaccia, e in pieno delirio, A comincia a pensare che B voglia sostituirsi a lei. A si guarda allo specchio e non vede più niente, una superficie liscia con due buchi al posto degli occhi e una fessura al posto della bocca, mentre B è sempre più simile a lei come se le avesse rubato la faccia, il corpo, i capelli, tutto. A cade in un abisso che la conduce nelle file di una strana setta i cui adepti sono costretti ad indossare lenzuoli bianchi per nascondere la propria identità e a nutrirsi di sole merendine. In questa setta A esce dalla propria apatia per cedere definitivamente alla follia che si è ormai impossessata di lei . Alla seconda lettura questo libro si è confermato il viaggio allucinato - e stranamente attraente - che è stato la prima volta.

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    Federica_89

    05/10/2017 07:29:54

    Ne "il corpo che vuoi" una ragazza cerca di ritrovare la propria identità smarrita attraverso un rapporto particolare con il cibo e la sua coinquilina (che dal canto suo prova a "diventare" quella ragazza, imitandola in tutto e per tutto). È una specie di romanzo distopico, che ti proietta in un mondo semi-reale dal sapore allucinato e psichedelico – anche se ci ho trovato moltissimi aspetti della nostra realtà che tendiamo spesso a sottovalutare. Di sicuro un libro del genere te lo ricordi a lungo: la trama a volte lascia perplessi, ma le tematiche affrontate e lo stile con cui Alexandra Kleeman le tratta rimangono in testa per parecchio tempo. 4/5

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  • Alexandra Kleeman Cover

    Alexandra Kleeman è una giovane scrittrice di narrativa e saggistica, vincitrice nel 2016 del Bard Fiction Prize. I suoi scritti sono apparsi sulle principali riviste letterarie americane, tra cui «The Paris Review», «Zoetrope: All-Story», «Guernica» e «n+1». Vive a New York e sta conseguendo il dottorato in Retorica a Berkeley. È autrice del romanzo Il corpo che vuoi (Black Coffee 2017) e della raccolta di racconti Intimations. Approfondisci
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