Il corriere. The Mule (DVD)

The Mule

Titolo originale: The Mule
Paese: Stati Uniti
Anno: 2019
Supporto: DVD

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Descrizione

Un film personale e struggente che ribadisce la complessità, la ricchezza e il carattere (in)discutibile del cinema di Eastwood

Earl Stone, floricoltore appassionato dell'Illinois, è specializzato nella cultura di un fiore effimero che vive solo un giorno. A quel fiore ha sacrificato la vita e la famiglia, che di lui adesso non vuole più saperne. Nel Midwest, piegato dalla deindustrializzazione, il commercio crolla e Earl è costretto a vendere la casa. Il solo bene che gli resta è il pick-up con cui ha raggiunto 41 stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. La sua attitudine alla guida attira l'attenzione di uno sconosciuto, che gli propone un lavoro redditizio. Un cartello poco convenzionale di narcotrafficanti messicani, comandati da un boss edonista e gourmand, vorrebbe trasportare dal Texas a Chicago grossi carichi di droga. Earl accetta senza fare domande, caricando in un garage e consegnando in un motel. La veneranda età lo rende insospettabile e irrilevabile per la DEA. Veterano di guerra convertito in 'mulo', Earl dimentica i principi di fiero difensore del Paese per qualche dollaro in più. Ma la strada è lunga.

Recensioni dei clienti

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    ILSanto

    09/04/2019 15:01:05

    Lungometraggio diretto con buon ritmo da Clint Eastwood. Non un capolavoro, ma è un film abbastanza bello.

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    Simone

    01/04/2019 18:15:04

    Ancora una volta Clint riesce a portare sul grande schermo un incredibile storia vera. Gran bella storia ed interpretazione superlativa

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    davide francesco

    11/03/2019 11:46:01

    Il film mi ha sorpreso in positivo; l'interpretazione di Eastwood sorprende, il film non annoia e scorre via veloce. Alcuni particolari forse potevano essere sviluppati meglio ma complessivamente il film merita di essere visto.

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    Matteo

    09/03/2019 12:41:55

    Amo Clint Eastwood e tutte le volte che esce un suo film non me lo perdo .Anche questa volta è riuscito a sorprendermi ,perchè nonostate l'età riesce a fare degli ottimi lavori e rendere anche una trama scontata di narcotraffico tra Nessico e Stati Uniti ,un vero capolavoro

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    massimo

    08/03/2019 10:22:00

    Non ci sono più parole per commentare positivamente la grande maestria di Clint Eastwood, sia come attore che come regista.. Una garanzia!

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    loris di benedetto

    06/03/2019 12:53:05

    Un Clint Eastwood sempre eccezionale. L'ho visto al cinema e ora acquisto il dvd. Una bella storia e una bella interpretazione di Eastwood. Spero ancora in altri film diretti e interpretati da lui.

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    fabrizio

    04/03/2019 21:01:55

    dopo 10 anni , altra stupenda interpretazione del MITO AMERICANO. Gran film. Domanda. Cosa deve ancora dimostrare quest'uomo ad 89 anni regista ed interprete di GRAN TORINO e IL CORRIERE per ottenere gli oscar dovuti ed indiscussi per i citati film ed un meritatissimo oscar alla carriera?

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    Simone

    25/02/2019 14:00:16

    Voluto vederlo sul grande schermo perché è altamente probabile che sia l'ultima volta da protagonista assoluto che ha anche magicamente diretto un film con un grande finale e una grande storia, Clint un mostro sacro e una leggenda del cinema che rimarrà indelebilmente nei cuori e nelle menti di tante persone. Voto da lode.

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Un film personale e struggente che ribadisce la complessità, la ricchezza e il carattere (in)discutibile del cinema di Eastwood

Trama


Earl Stone, floricoltore appassionato dell'Illinois, è specializzato nella cultura di un fiore effimero che vive solo un giorno. A quel fiore ha sacrificato la vita e la famiglia, che di lui adesso non vuole più saperne. Nel Midwest, piegato dalla deindustrializzazione, il commercio crolla e Earl è costretto a vendere la casa. Il solo bene che gli resta è il pick-up con cui ha raggiunto 41 stati su 50 senza mai prendere una contravvenzione. La sua attitudine alla guida attira l'attenzione di uno sconosciuto, che gli propone un lavoro redditizio. Un cartello poco convenzionale di narcotrafficanti messicani, comandati da un boss edonista e gourmand, vorrebbe trasportare dal Texas a Chicago grossi carichi di droga. Earl accetta senza fare domande, caricando in un garage e consegnando in un motel. La veneranda età lo rende insospettabile e irrilevabile per la DEA. Veterano di guerra convertito in 'mulo', Earl dimentica i principi di fiero difensore del Paese per qualche dollaro in più. Ma la strada è lunga.


‘The Mule’, Clint Eastwood si piega ma non si spezza. Mai

Il primo film in cui il premio Oscar dirige se stesso dopo 'Gran Torino' del 2009 è una resa dei conti profondamente personale

All’età di 88 anni, Clint Eastwood – il custode del sacro fuoco del cinema, l’ormai eterno Dirty Harry – si piega ma non si rompe mai ne Il Corriere – The Mule, la vera storia di Earl Stone, che di anni ne ha 90. Earl è un orticoltore divorziato di Peoria, Illinois, che si è stancato di far crescere cose piccole, tranne forse il suo portafoglio. Così, quasi per caso, Earl si trova a trasportare carichi illegali da Chicago a El Paso per un cartello della droga messicano.

Non è certo un lavoro raccomandato dall’AARP, l’associazione americana dei pensionati, ma il vecchio pensa di poter guadagnare qualche soldo per aiutare la famiglia da cui si è allontanato, pagare per l’educazione della sua nipotina (Taissa Farmiga) e avere ancora denaro per impedire al ritrovo dei veterani che frequenta di chiudere. Quindi Earl guida, canta insieme a Willie Nelson, Dean Martin o chiunque stia passando alla radio, e consegna la cocaina che a malapena riesce a nascondere nel bagagliaio. È al sicuro, dato che gli sbirri ignorano regolarmente ciò che l’America ignora meglio: gli anziani.

Nel primo film in cui Eastwood dirige se stesso dopo Gran Torino del 2009, il premio Oscar evita la violenza alla “via dal mio giardino” del suo personaggio testa calda in quel film. (Anche se non necessariamente il razzismo generazionale: Earl si riferisce ancora alle persone afro-americane che si ferma ad aiutare ai lati della strada come “negri” e fa battute sui “mangiafagioli” con i suoi colleghi latini). Invece, Eastwood va dritto per la sua strada con quell’improbabile antieroe fino a quando sia la legge – nella persona dell’agente della DEA Colin Bates (Bradley Cooper) – che i trasgressori – guidati dal ricco boss del cartello Laton (Andy Garcia) – inizieranno a lottare per farlo fuori. È anche propenso a fare soste non programmate per andare a trovare i suoi amici o cercare di curare le ferite che ha inflitto alla sua famiglia. L’affidabile Dianne Wiest interpreta Mary, la moglie che ha lasciato per andare in giro come venditore ambulante, mentre Alison Eastwood (sì, c’è una parentela) impersona la figlia di Earl, ancora seccata che papà non si sia preoccupato di pagare il suo matrimonio … o addirittura di assistervi.

Un articolo del New York Times Magazine, “Il corriere della droga 90enne del cartello di Sinola”, ha ispirato lo script dello sceneggiatore di Gran Torino Nick Schenk, che mette in scena un dramma familiare. Ma Eastwood rende The Mule reale e vissuto. Come Earl, si prende il tempo per guardare e imparare dal mondo che lo circonda. Il ritmo ponderato del film potrebbe scoraggiare i fan dell’action, ma non si può resistere all’umorismo con cui Eastwood si permette di aprire crepe nel più ovvio dramma del film. Per comunicare, i trafficanti danno a Earl un telefono usa e getta e questo significa che il vecchio deve imparare a messaggiare. “Quel maledetto Internet rovina tutto”, brontola. E abbiamo detto che i bonus del suo lavoro includono una notte con due prostitute?

Il sesso sembra divertire moltissimo il regista Eastwood, così come i momenti in cui l’alleggerimento del film serve a illuminare il personaggio. Una scena mozzafiato in una tavola calda, dove Eastwood interagisce con la star del suo American Sniper Bradley Cooper, è una sorpresa intelligente. Cooper, formidabile in un ruolo piccolo ma fondamentale, sembra entusiasta di fare a gara di bravura con un grande maestro. I due condividono storie dei loro fallimenti come uomini di famiglia, ma l’agente – ignaro di parlare con un criminale – fa una cavolata perché non presta attenzione.

Eastwood, bisogna dargliene atto, non interpreta mai Earl come troppo cieco o ingenuo per non rendersi conto dei confini morali che sta attraversando. The Mule è più di uno studio del personaggio emerito di Dirty Harry. Sono le deviazioni lungo la strada – le fermate che mostrano un vecchio che affronta le scarse possibilità di cambiamento alla fine della sua vita – che rivelano come questo drama sull’inverno di un corriere della droga sia una resa dei conti profondamente personale.

Di PETER TRAVERS

  • Produzione: Warner Bros, 2019
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 116 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1);Inglese (Dolby Digital 5.1);Francese (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti; Inglese per non udenti
  • Formato Schermo: 2,40:1
  • Area2
  • Contenuti: MAKING OF THE MULE: NOBODY RUNS FOREVER: Unisciti all’attore/produttore/regista Clint Eastwood, al cast stellare e al team di Il Corriere - The Mule nel grande ritorno sul grande schermo di Eastwood.