La corruzione spuzza. Tutti gli effetti sulla nostra vita quotidiana della malattia che rischia di uccidere l'Italia

Raffaele Cantone,Francesco Caringella

Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 4 aprile 2017
Pagine: 261 p., Rilegato
  • EAN: 9788804673002
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Descrizione

Queste pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri.

«La corruzione "spuzza", la società corrotta "spuzza" e un cristiano che fa entrare dentro di sé la corruzione non è cristiano, "spuzza"» - Papa Francesco ai ragazzi di Scampia, 2015

Si parla e si scrive molto di corruzione. Forse troppo. Discorsi raffinati e analisi sofisticate rischiano di essere vuote liturgie, incapaci di scalfire un fenomeno che è, a un tempo, un dramma sociale e un'emergenza etica. Questo libro vuole essere qualcosa di diverso dai molti studi sul «pianeta corruzione» che hanno visto la luce negli ultimi anni. La sua radice è nella storia professionale dei due autori, Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che, impegnati da oltre vent'anni come magistrati penali nell'azione di contrasto alla malattia del secolo, proseguono oggi la loro battaglia dalle postazioni strategiche di presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e di presidente di Sezione del Consiglio di Stato, istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Punto di partenza della loro riflessione è l'analisi della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un'organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde, però, un'adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire. Un appalto pilotato, una licenza edilizia comprata, una sentenza truccata sembrano vicende che toccano i soldi pubblici, non le nostre finanze personali. E invece quel denaro rubato è anche nostro, perché la cosa pubblica è una ricchezza comune, e la sua gestione immorale danneggia tutti, privandoci di risorse, opportunità e prospettive. Queste pagine dimostrano come la corruzione, grande o minuta che sia, entri ogni giorno nelle nostre case e ci renda più poveri. I soldi intascati dai corrotti significano opere pubbliche interminabili, edifici che crollano alla minima scossa di terremoto, malasanità, istruzione al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, mancanza di investimenti stranieri, ambiente violentato, politica inquinata. È, quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ognuno di noi di fronte a quella «spuzza» di cui ha parlato papa Francesco nel suo indimenticabile discorso del 21 marzo 2015 davanti ai ragazzi di Scampia.

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Indice

I. La corruzione fa male a tutti
La corruzione è il «male assoluto»? - L'atteggiamento ondivago dell'opinione pubblica - I numeri della corruzione - Non basta l'indignazione, è necessaria la consapevolezza degli effetti negativi - La corruzione peggiora ogni giorno le nostre vite e ruba il futuro ai nostri figli

II. La corruzione uccide il territorio
Un paese civile non dovrebbe avere bisogno di eroi - La corruzione genera bruttezza - ... e semina morte - L'Italia è meravigliosa ma fragile - La terra dei fuochi e l'ecocidio perfetto - La difesa del territorio tra repressione, prevenzione e trasparenza

III. Dalla corruzione nelle opere pubbliche alle opere pubbliche finalizzate alla corruzione
Tangenti, donne e stellette - I numeri di un fenomeno che ha superato il livello di guardia - Dalla corruzione episodica al sistema corruttivo - Lo sviluppo dei cartelli illegali - L'avvento del facilitatore - La nuova corruzione: il caso Mafia Capitale - La mafia uccide meno, ma corrompe di più - La corruzione per corruzione: le opere pubbliche interminabili e inutili - Le cause negli appalti pubblici e la sfida del nuovo codice degli appalti

IV. La corruzione ci rende più ignoranti
Avremmo mandato Dante in cattedra? - Bologna, città natale della prima università europea - Le università italiane bocciate senza appello - Un sistema corrotto non investe sul capitale umano e uccide il merito - La piaga dei concorso pilotati - I riflettori della magistratura sull'università - Un popolo di santi, poeti, navigatori... di figli, nipoti, cognati... - Il trionfo del familismo amorale - Noi siamo cultura

V. La corruzione fa scappare i cervelli italiani e tiene lontani gli investitori stranieri
Storie di italiani che scappano - Più corruzione, meno talenti - Un Paese corrotto non attrae investitori stranieri - L'Italia, una bellezza sfiorita?

VI. La corruzione nella sanità è un omicidio, anzi una strage
Le fauci della malsanità - Inefficienza della macchina sanitaria e costi della corruzione - Casi emblematici di sanità piegata ai soldi della corruzione - Cause e forme della corruzione sanitaria - Alcuni fatti valgono più di milioni di parole - Il problema nevralgico delle liste d'attesa - Farmaci, vite umane e venditori di medicine - Il diritto alla salute è davvero un diritto fondamentale dell'uomo?

VII. La corruzione abita anche nei palazzi di giustizia
Una storia di corruzione, di morte e di fragilità - «Credimi, è stato un momento di follia. Ma non sono un corrotto» - Il diavolo fa le pentole, ma non le fotocopiatrici - Il tarlo della corruzione insidia anche la giustizia amministrativa e quella tributaria - La corruzione aggredisce anche le forze di polizia - La giustizia è fede nella giustizia - Corruzione al Palazzo di Giustizia

VIII. La corruzione politica è un furto di democrazia
Due simboli di Mani pulite: Bettino Craxi e Severino Citaristi - Politica e corruzione: «Nihil novi sub sole?» - Il processo Enimont, la madre di tutte le tangenti - La politica come fine ultimo della corruzione dei politici . Il passaggio alla Seconda Repubblica - Le nuove forme della corruzione della (e nella) politica - La pericolosità della nuova corruzione

XI. Cosa fare?
Obiettivi, tempi e ricette - Il primo pilastro: la repressione - Il secondo pilastro: la prevenzione - Il terzo pilastro: l'educazione - L'Italia ce la può fare

Note

Ringraziamenti