Cosa pensano le ragazze

Concita De Gregorio

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2016
Pagine: 138 p., Brossura
  • EAN: 9788806230586

90° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Società, politica e comunicazione - Argomenti d'interesse generale - Gruppi sociali - Studi sui generi

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Descrizione
"Ho parlato per due anni con mille donne, da sei a novantasei anni. Soprattutto adolescenti, giovani donne. Ho posto a tutte le stesse domande: cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale è sempre l'amore. L'amore e il sesso, l'amore e il desiderio, il tradimento, la famiglia, l'impegno, il corpo, l'amore e i soldi. Una sinfonia di voci raccolte davvero, ascoltate davvero: occhi visti con gli occhi, risate e lacrime, confessioni e segreti. Un'orchestra di strumenti diversi, una sola musica. Da questo coro di parole sono nate le mie storie: prendono occasione dalla realtà ma si aprono alla libertà di immaginare, da un frammento di verità, vite e mondi." (Concita De Gregorio)

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    Alberta

    10/12/2018 11:23:29

    Non il miglior libro sulle donne che io abbia mai letto, ma si difende. La De Gregorio scrive bene e ha raccolto molto materiale.

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    Diana

    07/12/2018 14:46:55

    Un’amica idealista, vedendo questo libro ovunque assai pubblicizzato, ha pensato bene di farmene dono. Scritto da una donna per una donna, poi, chissà quanto mi avrebbe gratificata. Invece vi ho trovato una tale desolante povertà di contenuti, una sì scarsa profondità degli argomenti trattati e dei personaggi talmente poco credibili che ho disdegnato perfino di finirlo. Spero che ogni idealista di mia conoscenza non mi regali più patacche simili in futuro...

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    Manuela

    07/12/2018 10:58:58

    Un libro veramente penoso, ricettacolo scritto senza alcun fascino poetico di logorati luoghi comuni sull’eterno femminino, così banale e prevedibile che qualsiasi persona di buon senso dovrebbe evitare di perdere del tempo a leggerlo.

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    Jessica

    22/09/2018 09:33:13

    Libro particolare, sia per l'argomento trattato che per le modalità con cui si è deciso di scriverlo. E' una raccolta di vite, potrei definirlo così. Un susseguirsi di brevi interviste e racconti in cui a parlare sono donne, bambine, ragazze o signore anziane: un mosaico di esperienze ed età differenti; ogni vita è un tassello colorato che va a creare quello che è il disegno finale, ovvero "l'essere donna", l'appartenere al genere femminile. Non si segue un vero e proprio filo logico nella narrazione: si ha come la sensazione di parlare con degli sconosciuti che ti lasciano dei frammenti della loro vita e poi scappano via, lasciando il posto ad un' altra storia, un'altra personalità. Nonostante tutto lo considero un libro che non lascia indifferenti: queste storie fanno breccia nel lettore, offrono qualcosa su cui riflettere e da cui ripartire.

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    Umberto Mottola

    21/06/2016 18:19:52

    Racconti brevi, uno spaccato interessante sull'universo femminile ma che riguarda da vicino anche noi maschi. Uno che mi è piaciuto particolarmente è: "Miglior amica".

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    Giuseppe Magnone

    13/06/2016 09:17:29

    Un libro che riassume le voci di mille ragazze di tutte le età, intervistate, riascoltate, rielaborate e riviste con un lavoro durato due anni. Una buona parte delle clip originali delle interviste sono sul sito repubblica.it come progetto di documentario per il web. Il libro e' a mio avviso stupendo, uno spaccato meraviglioso dell'altra metà del cielo che ogni maschietto dovrebbe sempre tenere in considerazione. "...i ragazzi (gli uomini) guardano il mondo attraverso le cose che fanno, che hanno. Le ragazze (le donne) sono concentrate su quello che provano, quello che sentono..." Ecco come presenta la sua opera Concita De Gregorio: "ho parlato per due anni con mille donne da sei a novantasei anni. Ho posto a tutte le stesse domande:cosa sia importante nella vita, come ottenerlo, come fare quando quel che si aspetta non arriva. Nelle risposte il tema centrale e' sempre l'amore..." Un grande applauso alla bella e bravissima Concita. Consigliatissimo. Giuseppe Magnone

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A chi dice: io non capisco le donne, non le ho mai capite. Questo libro è per loro. A chi dice: solo a me poteva succedere, sono io che sono guasta. Questo libro è per lei. Una mappa per decifrare le ragazze del nostro tempo, un amuleto per non perdersi, un antidoto alla paura.

Concita De Gregorio e le donne.
Concita De Gregorio conosce bene le donne - ne ha incontrate tante per il suo lavoro – sa descriverle, raccontarle negli aspetti più imprevedibili, nascosti, originali, gioiosi e drammatici. Si è occupata di violenza, femminicidio (il termine è davvero brutto, con una discriminazione di genere implicita) ed è una narratrice al femminile, non in senso limitativo, ma assolutamente positivo: più brava degli uomini a raccontare i sentimenti, i rapporti familiari, i dubbi sottili, le minime sfumature.
Una parola di donna che dà spazio al suo genere. Così com’è accaduto spesso nel Novecento, quando finalmente le donne hanno avuto una voce letteraria propria. Basti pensare ad autrici come Yourcenar e Blixen, De Beauvoir e Bachmann, Plath e Lalla Romano.
Una donna, quando scrive, non solo parla come individuo, ma sente la responsabilità del silenzio che ha circondato per secoli la parola femminile. La responsabilità di riparare a una ingiustizia: quella di un mondo, reale e sentimentale, che per tanto tempo è stato raccontato quasi esclusivamente da un punto di vista maschile. Sente la spinta a dare voce alle ragazze come lei.
Ecco, questo fa, molto semplicemente, Concita De Gregorio con i suoi racconti, mostrandoci protagoniste, scrivendo storie romanzate ma radicate nel reale. Storie di fatica di vivere e al tempo stesso di gioia.
Sono ragazze che costruiscono tutte insieme un affresco della contemporaneità: le relazioni sentimentali, i rapporti fra generazioni, la famiglia.
Perché ancora è necessario parlare e scrivere dell'identità femminile? Vorrei rispondere con le parole di due grandi autrici: Gina Lagorio diceva “Perché i privilegi maschili sono incrostati dalla polvere dei secoli e se si considera la verità effettuale sancita dalla storia della critica, gli strumenti di potere nel campo essenziale dell'informazione, sono tutti in mani maschili. Ben decise a tenerseli.” E ancora, Dacia Maraini: “Perché non basta un atto di volontà per uscire da migliaia di anni di storia di divisione e di esclusione.”
Ecco, scavando così nel sistema identitario femminile, si mette in luce proprio ciò che Concita De Gregorio ha raccolto nelle pagine di questo libro: la determinazione a percorrere nuove strade e a mantenere una forte dignità nel lavoro, nei rapporti famigliari, ma soprattutto nelle relazioni amorose, che restano un pilastro portante della vita di ogni donna, giovane e meno giovane.
Ecco a voi, dunque, cosa pensano le ragazze.

Recensione a cura di Wuz.it