Recensioni Cosa rimane dei nostri amori. La Trilogia di Caccuri. Vol. 1

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    11/03/2020 21:01:23

    Con questo libro olimpio talarico raggiunge la sua maturità letteraria la scrittura è approfondita intensa e a tratti anche poetica soprattutto quando parla della sua caccuri con le sue viuzze i suoi profumi il castello che domina dall 'alto il vento che ora soffia dal mare ora dalla sila portando i profumi del mare o dei monti e le ciaule che volano nel cielo e tra i merli del castello. Su questo sfondo si svolge un giallo pieno di suspence che ti tiene attaccato al libro fino a che non l'hai finito perché non scopri il colpevole fino all'ultima pagina. Un gran bel libro da leggere tutto di un fiato che è stato proposto a ragione per il premio strega.

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    10/03/2020 17:00:28

    Quando conosci un autore dal suo ultimo libro e scopri con quanta passione è possibile vivere e descrivere una località, un luogo, uno "spazio interiore, ancestrale, viscerale e profondo" ai più sconosciuto, realizzi il motivo per cui da quel libro non riesci a staccarti. È un richiamo a scoprire la storia, che non si riduce al mero comprendere chi sia l'assassino, ma si allarga al desiderio di capire chi siano i personaggi, quale sia la loro storia, i loro interessi, i loro patimenti. Il merito dello scrittore è quello di inchiodarti alla storia al punto di vivere e sentire sulla propria pelle quella passione che diventa anche tua e ti rimangono addosso gli odori, i sapori di un luogo che impari a conoscere e ad apprezzare attraverso gli occhi dell'autore.

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