Recensioni Le cose di cui sono capace

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    01/09/2011 09:33:05

    Questa opera narrativa è una spietata parodia del romanzo noir americano di frontiera, dove tutti i suoi classici ingredienti (puttane, alcool, pistole, amore e qualche morto ammazzato) sono derisi, infangati e stuprati in serissima veste e, al contempo, offerti come omaggio al grande Jim Thompson. Il linguaggio con cui Zannoni mettere nero su bianco tutta la sua storia, partendo dall'obbligo di una rigorosa narrazione in prima persona è una sfida vinta con gran facilità, anche se s'intuisce perfettamente lo sforzo dello scrittore per adattarsi alla comunicativa del maestro americano, entrando anche in tutti quei meccanismi psicologici della narrazione stessa per arrivare ad un risultato finale scorrevole nella trama, preciso nella caratterizzazione dei personaggi, e soprattutto efficace nei dialoghi conditi anche di humour nero, perché il linguaggio è fondamentale per entrare nell'essenza stessa del noir di frontiera americano, fatto di piccoli inferni in una terra spietata. Questa parodia critica non è solo uno spaccato di letteratura americana, ma un pulp/noir italiano di alto livello.

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