Categorie

Cesare Salvi, Massimo Villone

Editore: Mondadori
Collana: Frecce
Anno edizione: 2005
Pagine: 183 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804553274

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    andy

    07/03/2013 10.09.00

    Pesante e noioso. lento da leggere. pieno di consigli e proposte x gli adetti ai lavori. Molto meglio i libri d Rizzo e Stella.

  • User Icon

    stefano

    27/08/2007 21.50.20

    Il costo della Democrazia è un libro piuttosto velleitario: ad una elencazione lunghissima, ma nonostante tutto assai lacunosa, delle cause (dove tra l'altro assai poco viene detto dei privilegi dei politici) segue una risibile elencazione di possibili rimedi, che – strafottente paradosso ! - un esponente del potere legislativo (cioè di chi DEVE legiferare) rivolge al pubblico (cioè di chi SI ATTENDE che le leggi vengano fatte o riformate). Un’opera di trita demagogia, che dà spesso l’impressione di essere stata attentamente limata per non offendere più di tanto, assai modesta specialmente dove si fa (fugacemente) l’accenno alla questione morale. Ci vorrebbe ben altro. Inutile.

  • User Icon

    Matteo

    14/02/2007 21.43.54

    Un bel libro per riflettere sui costi della politica, e con la speranza che i principi esposti si tramutino in provvedimenti legislativi (tenuto conto, ora, anche dell’appartenenza degli autori alla maggioranza parlamentare).

  • User Icon

    CLAUDIO ANTONELLI

    21/09/2006 05.51.58

    Il costo della democrazia “Il costo della democrazia” è un libro-denuncia degli sprechi prodotti dall’elefantiaco apparato politico italiano, che paradossalmente, dopo Tangentopoli – apprendiamo – è in continua espansione. Cesare Salvi e Massimo Villone, entrambi senatori della sinistra, ci tengono a presentarsi al lettore come professori universitari dediti anche alla politica, e non come dei professionisti della politica. Che Salvi e Villone agiscano secondo coscienza e non per portare avanti interessi di partito, di categoria o interessi personali non lascia adito a dubbio ad una lettura attenta del libro. Gli autori non sono contro i partiti, per i quali anzi invocano una maggiore centralità, come nel passato, per il benefico ruolo da essi svolto di continuità, chiarezza, disciplina sui politici. Sono invece contrari al potere concepito in funzione di vantaggio personale e di clientelismo. Il merito maggiore di questo libro risiede nella sua non partigianeria e in una visione profondamente etica della politica. Le analisi degli autori sono basate su una conoscenza profonda della vita politica italiana. Sicché le riforme che propongono, al fine di correggerne gli sperperi e gli eccessi, sono precise e concrete. È quanto mai significativo che uno degli eccessi, da loro denunciato con meticolose tabelle, è proprio la remunerazione, diretta e indiretta, dei politici della penisola: i più pagati d’Europa e forse del mondo. A ciò si aggiunga il clientelismo con incarichi e consulenze a gogo,favorito dalla tendenza, dopo Tangentopoli, alla riduzione dei controlli. Questa denuncia impietosa, precisa e circostanziata del “potere per il potere”, anzi del potere per i vantaggi economici che questo comporta per sé e per i propri, è redatta in uno stile chiaro con toni a volta anche ironici e sarcastici. Si tratta di una denuncia vera ed efficace perché proveniente dall’interno del sistema, e inoltre ammirevole perché fatta con spirito “super partes”. Claudio Antonelli

Vedi tutte le 4 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione