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La creatura del desiderio

Andrea Camilleri

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Editore: Skira
Collana: NarrativaSkira
Anno edizione: 2013
In commercio dal: 3 gennaio 2014
Pagine: 144 p., Rilegato
  • EAN: 9788857221892
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La creatura del desiderio

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Nel 1912, un anno dopo la morte di Mahler, la sua giovane vedova, considerata la più bella ragazza di Vienna e allora poco più che trentenne, incontra il pittore Oskar Kokoschka. Inizia una storia d'amore fatta di eros e sensualità, che sfocerà ben presto in una passione tanto sfrenata quanto tumultuosa. Viaggi, fughe, lettere, gelosie e possessività scandiscono i successivi due anni, durante i quali l'artista crea alcune fra le sue opere più importanti, su tutte La sposa del vento. Ma la giovane donna è irrequieta e interrompe brutalmente la relazione. Kokoschka parte per la guerra con la morte nel cuore. Al suo rientro in patria, traumatizzato dal conflitto e ancora ossessionato dall'amore perduto, decide di farsi confezionare una bambola al naturale con le fattezze dell'amata. Questa è la sua storia.
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    Cristiano Cant

    03/06/2018 06:39:29

    Le acque livide di un mondo attorno niente affatto cordiale (siamo nel 1914, sta per scoppiare la Grande Guerra). Due corpi nudi in una barchetta in balia di ogni contrarietà. Lui fissa il cielo o fruga fra le stelle in cerca di risposte all'insolubile dilemma del male, tenta di leggere nelle incognite del futuro. Le sue nocche stringono le mani della compagna tentando per come è possibile di rassicurarle il sonno. Lontani da rancori e strepiti, ma lo stesso fra i flussi di un'acqua non promettente. E' il destino di chi si ama davvero, una fortuna mai stabile, mai calma, il guscio bastevole a se stessi ma ugualmente esposto alle illogiche della vita. Alma Mahler e Oskar Kokoschka, una delle grandi passioni del Novecento. Legame tormentato, febbrile, ostacolato e dirompente insieme, trafitto da gelosie e da addii frequentissimi. Ma eterno. Lei gli dice: "Ti sposerò quando avrai creato un capolavoro". Lui torna nel suo studio e dipinge 'La sposa del vento' quadro assoluto. Ma non durerà. Sgambetti e tagliole si metteranno di traverso. Molti anni dopo, rivedendola, lui le scriverà: "Noi ci ritroveremo ancora, tu ed io, nel teatro della vita, quando la stucchevole banalità, triviale marchio del mondo contemporaneo, lascerà il posto allo splendore che nasce dalla passione. Guarda dunque attorno a te, questi volti prosaici e lugubri, non uno che abbia conosciuto l'eccitazione di giocare con la vita, di gioire anche della morte, di sorridere della pallottola che penetra nel tuo cranio, della lama che si immerge nel tuo polmone. Nessuno, se non l'amante che un tempo tu hai iniziato ai tuoi misteri. Ricordati che questo mio lavoro è l'unico figlio che noi due abbiamo. Abbi cura di te, indimenticabile Alma". E anche lei (musa di tanti grandi artisti), ricordando, in una sera di solitudine, gli uomini da cui è stata amata, scriverà che l'unico ad averla colpita è stato Oskar.

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    liberandoci

    02/09/2017 10:22:42

    Un amore struggente, un artista sopra le righe, un periodo storico, l'inizio del '900, nel quale si aveva cieca fiducia nelle infinite possibilità della tecnica: ecco gli ingredienti di questo romanzo, che è una ricostruzione storica e allo stesso tempo il racconto delle peripezie di un uomo tanto folle d'amore da impazzire. La creatura del desiderio ci mostra un insolito Andrea Camiller, che racconta la storia dell'artista Oskar Kokoschka. Una vicenda vera, dai contorni a tratti drammatici a tratti parossistici, che scava nel profondo dello spirito umano e che trova origine addirittura nei miti greci, come spiega lo stesso Camilleri. Un libro per chi è appassionato di arte, per chi ama le storie vere, ideale come lettura sotto l'ombrellone, in questo ultimo scorcio d'estate.

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    Laura

    17/02/2015 13:46:42

    Il sempre prolifico Camilleri ci ha abituati già da tempo a saltellare da un genere all'altro. Se le inchieste di Montalbano rimangono il top, gli altri romanzi sono comunque una piacevole lettura. Spesso l'autore siciliano si diverte a scovare vicende vere, al limite dell'assurdo, e ad imbastirci una storia. Qui ricostruisce, tramite lettere, testimonianze e un po' di fantasia, l'incredibile ossessione di Kokoschka per la vedova Mahler che spinse il pittore austriaco a commissionare la costruzione di un siumulacro con le sembianze della donna amata, oggetto della sua passione. Non è l'opera migliore uscita dalla penna di Camilleri, ma racconta un episodio curioso che mette in luce un po' della follia che anima ogni genio.

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    anna

    30/11/2014 20:25:07

    Sono d'accordo con Giorgio sulle due categorie dei romanzi di Camilleri, però anche queste "opere minori" meritano in fondo di essere lette perché in ogni caso ti lasciano sempre un segno

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    raffaella

    03/06/2014 11:52:36

    Stile molto diverso dal solito Camilleri...nessuna forma dialettale siciliana...non mi ha colpito particolarmente...un pò delusa...

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    giorgio g

    02/04/2014 16:52:18

    Continuo a rimanere dell'opinione che le opere di Camilleri si dividano in due categorie: i romanzi migliori sono pubblicati da Sellerio, quelli mediocri dagli altri editori. Questa volta uno dei più deludenti lavori del pur bravissimo autore siciliano è toccato a Skira. La storia del simulacro che Kokoschka ha voluto ritraesse le fattezze della sua ex-amante Alma Mahler ha un che di malato che non appassiona il lettore, anzi lo porta ad attendere ansiosamente la conclusione del libro. Voto medio soltanto per rispetto al grande (ma non per questo lavoro) Camilleri.

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    Luigi Mazzocca

    01/03/2014 16:28:20

    Grottesca la vicenda ma bellissima la descrizione di Camilleri. Il piccolo saggio mi ha molto gratificato. Piacevole conoscenza di un episodio marginale della cultura europea.

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    Attilio Alessandro

    01/03/2014 16:24:52

    Le ossessioni hanno forme molteplici; quella di Kokoschka per Alma Mahler si concretizza nel farsi fabbricare una bambola simile all'amata, perfettamente funzionale al desiderio. Di tale grottesca vicenda Camilleri si fa appassionato cronista. Lo stile è scabro e pulito e la lettura facile e gradevole, fortunatamente in lingua italiana. Libretto piacevole e di interessantissima lettura. Molto bella l'edizione, di Skira.Da leggere

Vedi tutte le 8 recensioni cliente

Alcune ossessioni sono per sempre, e possono assumere forme decisamente inaspettate.
Pensiamo questo, mentre leggiamo la storia che Camilleri ha deciso di raccontarci in La creatura del desiderio. Lontano dalle atmosfere mediterranee e barocche di Vigata, il maestro siciliano tiene fede al suo ritmo editoriale forsennato e individua stavolta il territorio magico della sua affabulazione in un luogo ed un'epoca mitici: la Vienna dei primi del Novecento.
Quando si parla di Camilleri, però, non ci si può aspettare nulla di meno che una storia maiuscola e affrescata con l’ausilio di caratteri altrettanto notevoli, e quest'ultima storia non fa certo eccezione. Zeppa di aneddoti e situazioni bizzarre, la vicenda vede protagoniste due autentiche icone di quel periodo, rievocate attraverso il risvolto meno noto di un rapporto a proposito del quale molto è stato scritto.
Alma Mahler, musa ispiratrice di tanti artisti, trova in Oskar Kokoschka un concentrato di energia creativa irresistibile. Dopo essere stata la moglie di Gustav Mahler, questa figura di donna volitiva e bellissima, dal cui fascino tutta la capitale austriaca è soggiogata, volge le sue attenzioni verso colui che da più parti viene tacciato d’essere un iconoclasta, un pittore in rotta con la tradizione e troppo “fauve” per qualunque accademia. Kokoschka, al momento del suo incontro con Alma, è più giovane di lei di undici anni.
Selvatico, ombroso e scostante, eppure capace di aperture repentine e perciò tanto più spiazzanti per le persone che hanno l’occasione di incrociarne il cammino, l'artista comprende subito di trovarsi di fronte a quel magma vitale che sta cercando di mettere su tela. Alma è la vita stessa.
La collisione fra simili supernove è inevitabile e violenta, e l'urto sprigiona scintille che illuminano e scandalizzano la società. Eros la fa da padrone, ma psiche non dorme (... e come potrebbe, d'altra parte, a due passi dal proverbiale gabinetto del Dr. Freud?), e così i due ego giganteschi guerreggiano quotidianamente per poi firmare armistizi appassionati ma effimeri fra le lenzuola. L’arte di Oskar subisce una palingenesi quotidiana, morendo a se stessa e rinnovandosi in un succedersi di forme che ricordano il suo amore per quella donna, ogni giorno più forte. Ma lei, Alma, in capo a breve tempo comincia a soffrire la morsa di quella passione senza freni. Tentenna, forse, soggiogata com’è dal magnetismo dell’artista, ma poi si ritrae definitivamente. Chiude la porta. Kokoschka non si rassegna, e il libro di Camilleri ci porta nei meandri di un’ossessione che troverà il suo culmine in un esperimento folle: la costruzione di un simulacro perfetto. Una bambola con le fattezze di Alma, costruita da un’artigiana su esplicita richiesta di Kokoschka.
Nell'impossibile bramosia di possesso si creeranno geometrie folli, nelle quali è coinvolta anche la cameriera dell'artista, e che condurranno verso il più catartico degli epiloghi.
È nei carteggi che l’artista ha lasciato che si trovano tracce di questo episodio poco noto, e che Camilleri è capace di restituire con grande partecipazione e con la consueta efficacia. Fedele al suo credo, lo scrittore riesce a precipitare in un episodio sui generis tutta la complessità e la ricchezza delle relazioni umane, facendoci sentire per un attimo come fossimo presenti, quella sera fatidica a Vienna, accanto a un pianoforte, mentre l'artista e la sua musa si vedono per la prima volta.

A cura di Wuz.it

  • Andrea Camilleri Cover

    Nato a Porto Empedocle (Agrigento), Andrea Camilleri ha vissuto per anni a Roma.  Dal 1939 al 1943, dopo un periodo in un collegio da cui viene espulso, studia ad Agrigento al Liceo Classico Empedocle dove ottiene la maturità classica senza dover sostenere l’esame a causa dell’imminente sbarco degli alleati in Sicilia. A giugno inizia, come ricorda lo scrittore, "una sorta di mezzo periplo della Sicilia a piedi o su camion tedeschi e italiani sotto un continuo mitragliamento per cui bisognava gettarsi a terra, sporcarsi di polvere di sangue, di paura".  S’iscrive all’Università (Facoltà di lettere) ma non si laureerà mai. Si iscrive anche al Partito Comunista.Inizia a pubblicare racconti e poesie e vince il Premio... Approfondisci
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