Critica della facoltà di giudizio - Immanuel Kant - copertina

Critica della facoltà di giudizio

Immanuel Kant

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Editore: Einaudi
Edizione: 1
Anno edizione: 2011
In commercio dal: 4 marzo 2011
Pagine: LXXXV-317 p., Brossura
  • EAN: 9788806208196

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Accanto alla "Critica della ragione pura" e alla "Critica della ragione pratica", la "Critica della facoltà di giudizio" è il terzo capolavoro dell'impresa critica di Immanuel Kant: non solo il suo compimento, ma anche e soprattutto il suo ripensamento e insieme la sua fondazione. È una rigorosa "critica del gusto" che ha il suo centro nell'universale comunicabilità di esseri razionali e finiti quali sono gli uomini, ed è come tale premessa essenziale dell'intero svolgimento dell'estetica successiva. Ma la riflessione che essa svolge è estetica e mediatamente anche logica, e coinvolge molti altri temi strettamente interconnessi. Sempre su base estetica, vi si delinea infatti, innanzi tutto, una modernissima epistemologia, un esame critico del finalismo che sarebbe proprio della cosiddetta "materia vivente" (del quale Kant dà una versione singolarmente avanzata per i suoi tempi e forse oggi ancora insuperata) e infine una giustificazione e delimitazione del pensare filosofico. Nell'estetica kantiana è quindi ricompreso il problema che la filosofia critica pone a se stessa, in quanto questa non è giustificata dalle condizioni del conoscere che si sforza di esplicitare ed è tuttavia indispensabile per la comprensione dell'esperienza in genere e di quella universale comunicabilità che è il lascito prezioso (e tutt'altro che assimilabile a una "metafisica della ragione") dell'illuminismo kantiano.
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    LD

    11/03/2019 19:35:12

    Opera complessa, in un certo senso anche problematica in rapporto alla prima critica, eppure svela una molteplicità di temi che Kant evidentemente riteneva necessitassero di una trattazione, spesso rivedendo e aprendo spazi chiusi dalla critica della ragion pura, interpretando in senso diverso la facoltà del giudicare, esteticamente ma non solo. Necessaria per capire la portata del testo l’introduzione di Garroni e Hohenegger che facilitano il lettore che voglia confrontarsi con serietà con il testo.

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    Giorgio

    13/03/2016 23:13:51

    Si dice dagli addetti ai lavori, che la terza critica sia un ripensamento alle altre due precedenti. Ritengo che per leggere kant,bisogna che ci liberiamo di tutte le teorie in materia, e immergerci e lasciarci guidare , solo così possiamo comprenderlo e ci accorgeremmo che le tre critiche sono un unico pensiero; che ci porta tanti esempi per farci capire quello che l'autore coscenziosamente comprende: la difficoltà a tresmetterci le teorie che lo assillano.

  • Immanuel Kant Cover

    Filosofo tedesco. Fu uno dei pensatori più influenti dell’epoca moderna. La sua opera più importante è Storia universale della natura e teoria del cielo (1755), nella quale avanzò l’ipotesi della formazione dell’universo da una nebulosa in moto rotatorio. Nella Fondazione della metafisica dei costumi (1785) e nella Critica della ragion pratica (1788) Kant delineò un sistema etico nel quale alla ragione è attribuita l’autorità suprema in campo morale.Particolare rilievo, sia come sintesi dell’estetica settecentesca sia come fondamentale e articolata premessa agli sviluppi dell’estetica romantica e idealista, ha la terza, grande opera di Kant, la Critica del giudizio (1790). L’esigenza di ritrovare una... Approfondisci
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