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Immanuel Kant

Editore: Laterza
Edizione: 5
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: LIX-629 p. , Brossura
  • EAN: 9788842075493

Recensioni dei clienti

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    Mauro C.

    25/07/2015 16.33.57

    CAPOLAVORO ASSOLUTO!! Certi concetti contenuti nella Critica rappresentano tutt'oggi alcune delle vette più alte dell'intera filosofia occidentale. Kant rimane un genio indiscusso, a mio avviso, ineguagliabile.

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    Davide Gorga

    10/02/2009 06.10.20

    Immanuel Kant rimane un fondamento della Filosofia. Difficile? Nulla di ciò che relmente è importante è facile - almeno in filosofia - e nulla viene servito su un piatto d'argento. Occorre certo uno sforzo per comprenderlo a fondo ma ne vale sicuramente la pena. Non credo poi che sia indispensabile un libro di testo cui appoggiarsi per apprezzarlo. Kant, anzi, dev'essere appreso così com'è, in tutta la grandezza del suo pensiero...

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    Ignazio

    25/01/2008 12.47.30

    Letto quando avevo 18 anni, impegnativo, sì, ma tutt'altro che incompensibile (mica è Hegel, bravo Testuggine!!!!), anzi, una delle esperienze intellettualmente più appaganti per chi ami la filosofia "alta" (ovvero più in alto delle volgarizzazioni alla De Crescenzo, per intenderci). Capolavoro dell'analisi, del pensiero, della demolizione della metafisica, e di tutto l'Illuminismo. Si sarà capito che amo Kant, e infatti lo pongo al di sopra di tutti gli altri filosofi per valore della sua opera (per quanto Voltaire sia più godibile e Marco Aurelio più vicino al cuore), ma resta obbiettivamente uno dei pochi grandissimi del pensiero universale, fra quelli che hanno provato, con successo, a una sintesi e messa a sistema delle fondamenta del sapere umano, e per di più senza scorie irrazionalistiche quali il retaggio della tradizione, della religione, dello "spirito" , e via divagando, che secondo me lo rendono superiore ai sistemi di Platone e Hegel, assimilabile magari ad Aristotele ma di questi più preciso e completo. A mio parere, davvero inattaccabile. Da leggere e, potendo, rileggere.

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    Luca

    30/07/2006 10.38.05

    Un classico della filosofia. Non si può dimenticare a nessun costo il suo insegnamento. Utile per chi crede la filosofia la disciplina non scientifica per eccellenza, e per chi ritiene la scienza la conoscenza assoluta. Il mazzuolatore prussiano è qui ad attenderlo. Ci si mediti bene sopra.

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    Hae

    21/06/2006 19.55.49

    Nota. Sul fatto che la filosofia non sia una scienza "strictu sensu" posso convenire. Sul fatto che questo deponga male (su un piano epistemologico) sicuramente NO. Heidegger scriveva che ogni sapere nel farsi "scienza" cessa di essere pensiero. La filosofia è pensiero (critico). Quando non lo è più e si deposita in un sistema allora è SOLTANTO scienza. Che la filosofia non sia "scientifica", o che non lo sia sempre, è quindi un bene. <br><br> P.S. Già che ci sono la KrV la voto di nuovo. Magari Gioia si ricrede... :)

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    testuggine

    11/06/2006 02.13.13

    Aggiungere qualcosa sarebbe superfluo, e infatti non lo farò. Ricordo a Gioia che Kant - e gli sono superiori in tal senso solo Schopenhauer e Cartesio probabilmente - è uno tra i filosofi più meticolosamente chiari nell'esposizione(mica è Hegel!) E ad Antonio ricordo che la filosofia non è una scienza(fatte salve le intenzioni - e ripeto: le intenzioni - del primo Husserl e il senso che il termine "scienza" aveva nella filosofia greca, che più che altro corrisponde al nostro "razionale" o "concatenato razionalmente", motivato, di contro alla "doxa", ovvero l'opinione empirica) - buona lettura a tutti

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    Hae

    10/06/2006 12.15.18

    mi fa sorridere l'analisi di gioia, che dev'essere una studentessa di liceo che Kant è costretta a subirlo. non ti biasimo in questo caso ma... dico semplicemente che ogni cosa è pesante e difficile se ce la impongono. (per me è difficile ascoltare nilla pizzi, pensa un po'.) e poi un consiglio: per una comprensione più agevole della KrV (o prima Critica), eccezion fatta per alcuni pregevoli commentari (non faccio pubblicità), per rimanere sulla pagina kantiana mi sentirei di consigliare non tanto i Prolegomena (1783) quando la Entdeckung (1790). è il saggio contro Eberhard reperibile in italiano negli "Scritti sul criticismo" (Laterza) a cura di De Flaviis.

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    Francesca e Roberto

    25/02/2006 14.28.41

    consigliamo la lettura solo a chi ha superato con successo le elementari... ha imparato a leggere e soprattutto a scrivere! e in particolare sconsigliamo lo studio della filosofia a chi pensa di superare Kant. Il libro è uno dei fondamentali libri di chi sa usare il cervello! da tenere sul comodino

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    Antonio

    30/01/2006 17.27.15

    Una delle più belle analisi sulla ragione mai scritte..........uno dei trattati filosofici più razionalmente concepibili, davvero un gran bella opera per ki studia e pratica la scienza filosofica

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    gioia

    07/11/2005 18.45.28

    Sinceramente Kant, il "grande vecchio"(così come lo chiamava Grolman) sarà pure grande ma si capisce davvero solo lui! Io sono una studentessa e vi assicuro che senza un testo che spiega quello che Kant aveva intenzione di dire, scritto ovviamente da un esimio professore,davvero è una missione impossibile.Tra l'altro è tanto pesante e scocciante che non sò proprio chi ha deciso di coprire di gloria una persona che si è fatta tanti problemi e che li crea a sua volta a tanti poveri martiri!!!SUPERIAMOLO!!!

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