Recensioni Critica della tolleranza

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    16/06/2020 10:03:58

    Questo breve saggio incarna una potente considerazione sui rischi di una democrazia eccessivamente tollerante e permissiva anche verso espressioni d'odio, sfruttamento e intolleranza più o meno palesi. Inoltre l'autore (interprete di una visione marxista della società) arriva a legittimare la violenza contro gli oppressori come forma di liberazione degli oppressi, ritenendola doverosa per non ammettere le ingiustizie e rimuoverle alla radice, nel contesto americano di un'epoca in cui il consumismo rappresenta quanto di più nocivo per le masse (vittime di bombardamenti mediatici psicologici e di una ricezione passiva "assimilazionista" per via della pubblicità). A mio parere si tratta di una logica estrema eccessivamente rigida a livello teorico-concettuale, parziale, che non coglie molte sfumature intermedie(l'epoca del boom economico non ha portato solo influssi negativi, ma questa è una mia personale opinione), ragion per cui trovo Marcuse oltremodo pessimista nel suo modo d'intendere la realtà. In ogni caso è una lettura particolare, in grado di suscitare utilmente il nostro senso critico, che si fosse d'accordo o meno con le tesi avanzate.

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