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Giulio Leoni

Editore: Mondadori
Collana: Omnibus
Anno edizione: 2007
Pagine: 358 p. , Rilegato
  • EAN: 9788804562238

Recensioni dei clienti

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    A.M.

    29/08/2012 01.38.38

    Romanzo dalla trama debole e delirante, privo di suspense e appesantito da dissertazioni filosofiche e riferimenti storici da trattato. Non è quello che mi aspettavo da questo libro. Giulio Leoni è abile nelle descrizioni di una Roma antica, fredda e inospitale ma pecca nell'atto della sapiente miscelazione degli elementi a disposizione, mandando a zonzo Dante per l'Urbe senza una meta e uno scopo. Il risultato è tiepido ed invoglia lo sventurato lettore a saltare tutto il corpo centrale della struttura (oltre 250 pagine, dove non accade assolutamente nulla) per leggere un finale scialbo, insipido ed inverosimile. L'intero libro non è altro che una raccolta di citazioni latine, di versi in volgare e di cenni storico-politici dell' epoca, infarciti di dottrine cristiana e non. Se non si ha niente di meglio da leggere

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    Massimo

    20/12/2011 14.10.22

    Penso si possa senz'altro dire che è un libro ben scritto e nel quale sono riportati avvenimenti e personaggi interessanti. Detto questo per il resto il giudizio dipende in parte dalle aspettative iniziali, in effetti se si ritiene di leggere un libro appartenente ad una delle usuali categorie, giallo, noir piuttosto che romanzo storico, probabilmente non ci si ritrova in nessuna di queste, essendo in realtà un pò di tutto ciò. Questo può essere la sua forza o la sua debolezza, io l'ho apprezzato in buona parte, per i richiami storici presenti, per la descrizione della Roma del periodo, non solo geografica e architettonica ma anche relativa ai suoi abitanti e alla decadenza del loro comportamento agli occhi di Dante, e per quelle continue metafore utilizzate dall'autore per rendere chiara a viva al lettore l'immagine o la considerazione che sta descrivendo. Migliore la parte conclusiva, più filante e nella quale si chiariscono i tanti aspetti oscuri presentatisi nel corso del racconto, mentre la parte precedente in qualche tratto risulta un pò troppo stagnante. I dubbi religiosi di Dante rispecchiano sicuramente quelli di tanti lettori che in essi si possono identificare, rendendo la figura del poeta forse un pò più sentita e vicina di quanto non facciano invece altri aspetti per i quali emerge quella scontrosità e quell'intransigenza che evidentemente lo hanno storicamente caratterizzato.

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    Marco

    20/09/2009 05.53.43

    Una storia molto avvincente, con un Dante totalmente diverso dalla figurina Panini dei professori di scuola media. E mi viene da pensare che fosse realmente così. Ma quello che mi ha più coinvolto è la descrizione della Roma del 300, una città immensa abitata da poche decine di migliaia di persone, una specie di regno magico e sinistro che Leoni descrive benissimo.

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    alessandro

    10/02/2009 18.38.49

    Romanzo di genere fantastorico, scritto in maniera calligrafica, per cui la figura di Dante rimane piuttosto anonima, disegnata attraverso elementi noti e talvolta abusati della sua biografia, se non desunti da passi fin troppo conosciuti e banali della sua produzione letteraria. Il motivo ispiratore della trama è anche interessante e arguto, ma lo stile giallo rimane spesso ai margini, travolto da un gusto erudito non sempre ben inserito nello sviluppo narrativo, che sfocia in un episodio rivoluzionario sinceramente un po' grottesco. Da consigliare a studenti del III anno, che vogliano quantomeno avvicinare la figura di Dante in maniera non complessa e meglio contestualizzare l'ambiente storico sociale in cui il fiorentino si mosse. Non esemplare la correzione delle bozze, poiché si rilevano almeno 4/5 errori grossolani di ortografia e grammatica.

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    Ilaria

    28/03/2008 16.02.28

    Davvero un buon libro. Io cercavo qualcosa du Dante, e lo consiglio a tutti coloro che vogliono farsi una cultura sul periodo e, soprattutto, che vogliono "conoscere" Dante, dal momento che la descrizione caratteriale e psicologica è ben fatta. Bella anche la storia. Ti fa entrare veramente nel mondo degli inizi del '300!

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    Claudio B.

    06/01/2008 23.19.01

    Questo romanzo è tanto (stilisticamente) ben scritto quanto noioso. Sono arrivato a fatica a metà ma l'ho dovuto a malincuore abbandonare. Peccato perchè le premesse erano ottime

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    WHY

    29/12/2007 00.08.21

    Mi aspettavo un giallo storico ma di giallo ho trovato poco.

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    Daniele

    29/11/2007 19.18.55

    Vorrei senz’altro dire che il romanzo di Leoni è ben scritto, ogni vocabolo è pensato e scelto in modo sopraffino. Il suo stile è davvero di ottima qualità ed è, senza alcun dubbio, proprio questo l’elemento che più mi è piaciuto. Tuttavia l’autore si lascia prendere la mano e il racconto tende spesso a perdersi in giravolte forbite ma ben poco efficaci al ritmo del racconto che ne risulta a tratti molto appesantito. In ciò aiutato da una trama onestamente deboluccia e da personaggi che scompaiono per riapparire dal nulla più avanti senza criterio apparente e, nella gran parte, poco caratterizzati. Lo stesso Dante sembra calcato a forza nella trama e, se non fosse per ovvi motivi di marketing, non si capisce proprio perché il buon poeta fiorentino sia stato tirato dentro in questa storia, addirittura in compagnia del buon Giotto la cui comparsata è un po’ tirata per i capelli. Insomma, alla fine del racconto a me è rimasto l’amaro in bocca.

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    gianca

    05/11/2007 10.50.47

    Sempre il solito grande Giulio. Poi con Dante a che lo va a trovare nella sua Roma! Se questo romanzo l'avesse scritto un tale Jules Lions, e con un marketing aggressivo da parte della casa editrice, magari vendeva 4 milioni di copie. Bravissimo.

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    chiara

    31/10/2007 18.47.52

    Concordo con tutti i commenti che mi precedono e non aggiungo quindi nulla di nuovo: voglio solo sottolineare come anche quest'opera di Giulio Leoni mi abbia entusiasmato per la precisione e la completezza dei dati riferiti al periodo storico politico e letterario e non solo,anche per la trama avvincente ed un finale degno di ogni onore. A tale proposito invito chi non l'abbia ancora fatto a leggere: ...e trentuno con la morte - scritto dall'autore già qualche anno fa, che mi ha tenuto compagnia durante una giornata di ferie settembrine sotto il sole di Ischia, lasciandomi fino alla fine col fiato sospeso....

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    Simona

    30/10/2007 14.28.17

    Giulio Leoni si conferma il grandissimo scrittore giallo che conosciamo ed amiamo. Un libro che coinvolge particolarmente grazie al ritmo incalzante e alla resa più che mai verosimile della personalità del protagonista, un Dante che va a delinearsi in maniera sempre più completa di romanzo in romanzo.

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    Domenico

    29/10/2007 17.36.06

    Ancora una volta, Leoni ha fatto centro. Il suo è un Dante storicamente credibile, sanguigno e deciso nella ricerca di quella "giustizia" che sarà anche al centro del suo grande poema. Questo Dante che rischia la vita alla ricerca di una verità scomoda e terribile, nella Roma corrotta del suo gran nemico Bonifacio VIII, emoziona e commuove. Leoni ha il "fiuto" per la storia e ottime capacità narrative; speriamo che il suo poeta - detective abbia ancora tanti casi davanti a sè!

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    Fabrizio Rinaldini

    29/10/2007 10.53.16

    Ottimo, tenebroso al punto giusto, si legge d'un fiato...Dante di Leoni è un fiorentino vero, arrogante, cocciuto, geniale ma capace anche di dubbi e pronto al sacrificio. La Roma di Leoni pare di vedersela davanti agli occhi: fatiscente, puzzolente, che pullula di pericoli, intrisa di superstizioni ma abitata anche da grandi uomini. Conclusione: La crociata delle tenebre DEVE essere letto!

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    cino

    28/10/2007 18.33.51

    il miglior romanzo di Giulio Leoni. Un grande scrittore che rende appassionante ciò che la scuola rende noioso. Ottima la ricostruzione della vita e della mentalità dell'epoca. Un Dante straordinariamente vivo e vitale. Per chi ama il genere(thtiller-storico) è imperdibile. Cino.

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