Cronaca familiare

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Paese: Italia
Anno: 1962
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Pur rimproverando al fratello minore una certa indolenza e l'incapacità di trovare un lavoro stabile, comprende ogni giorno di più che il fratello è uno di quegli esseri indifesi che occorre proteggere contro la ferocia della vita. E quando si ammala di un male misterioso che lo sta uccidendo, sente lancinante il vincolo d'amore che lo lega a lui.

1962 - Mostra d'arte cinematografica di Venezia - Leone d'oro al miglior film

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Mustang Entertainment, 2014
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 122 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 1.0 - mono)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 1,85:1
  • Area2
  • Contenuti: interviste: "A proposito di... Intervista a Sergio Toffetti, Giuseppe e Graziolina Rotunno, Tullio Kezich, Enrico Medioli"
  • Marcello Mastroianni Cover

    "Attore italiano. Si accosta al teatro ancora da studente e nel 1948 è notato da L. Visconti, che lo vuole protagonista dell'allestimento di Un tram chiamato desiderio, da T. Williams, e di diversi ulteriori lavori, preminenti rispetto agli esordi cinematografici cominciati con la piccola parte di un rivoluzionario in I miserabili (1947) di R. Freda. I ruoli immediatamente successivi lo vedono giovanotto seducente e gentile (Una domenica d'agosto, 1950; Le ragazze di piazza di Spagna, 1952, entrambi di L. Emmer) in attesa di tarare una promettente caratura drammatica con C. Lizzani in Cronache di poveri amanti (1953) e con L. Visconti in Le notti bianche (1957), da F. Dostoevskij, in cui dà vita a uno dei più struggenti eroi malinconici del grande scrittore russo prestati... Approfondisci
  • Jacques Perrin Cover

    Nome d'arte di J. Simonet, attore, regista e produttore francese. Figlio d’arte, esordisce sul grande schermo alla metà degli anni ’50, recitando in parti di sfondo, e incontra la grande occasione nel 1961 con il ruolo da protagonista nel drammatico La ragazza con la valigia di V. Zurlini. Biondo, viso di una bellezza languida e malinconica, è un coraggioso sottotenente in 317 battaglione d’assalto (1964) di P. Schoendoerffer, uno stralunato superstite in Vagone letto per assassini (1965) di C. Costa-Gavras, un paggio dongiovanni in Blanche. Un amore proibito (1970, di cui è anche produttore) di W. Borowczyk, un disilluso ufficiale in Il deserto dei tartari (1976) di V. Zurlini. Dopo l’esperienza televisiva (che ripeterà più volte nel corso degli anni), ritorna al successo cinematografico... Approfondisci
  • Salvo Randone Cover

    "Attore italiano. Un lungo tirocinio precede la costituzione di una propria compagnia teatrale insieme a M. Benassi, L. Carli e E. Magni. Si afferma, in una carriera durata oltre cinquant'anni, come interprete profondo e professionalmente rigoroso del teatro classico greco e di quello pirandelliano, stemperando la calda passionalità mediterranea con la razionalità dell'uomo di cultura. Celebri anche la sua prova in L'albergo dei poveri di M. Gor'kij, spettacolo inaugurale del Piccolo Teatro di Milano, e i duetti shakespeariani con V. Gassman (1956), ora nei panni di Otello, ora in quelli di Jago. Esordisce nel cinema nell'unica regia del commediografo Renato Simoni (Sant'Elena, piccola isola, 1943). I modesti ruoli nel dopoguerra (Il bigamo, 1955, di L. Emmer) precedono i primi riconoscimenti... Approfondisci
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