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Rino Genovese

Collana: Variantine
Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
Pagine: 160 p.
  • EAN: 9788833907499

scheda di Giacomasso, S., L'Indice 1994, n. 1

"Ho portato laggiù [a Cuba] gli strumenti concettuali di cui disponevo,... e anche i miei sentimenti, così, contraddittori come sono: e alla fine tutto si è confuso". Genovese non poteva descrivere meglio l'essenza del suo libro, reso, dal confondersi tra aspettative, ricordi e realtà, o un falso diario di viaggio - secondo il titolo - o un autentico diario esistenziale. Innamorato di Cuba fin dall'epoca del liceo, quando finalmente si decide al viaggio, Genovese si lascia vincere dalla realtà dell'isola, non scrive il grande saggio che aveva immaginato ma narra incontri e amicizie, riflette sul passato e il presente di Cuba, sui personaggi, gli episodi o i concetti che ne hanno condizionato, e ne condizionano, la storia. Non si tratta quindi di un reportage in senso stretto ma di considerazioni diverse; da meditare sono quelle su Castro e Guevara, contemporaneamente politiche e psicologiche. La sua crisi personale di "uomo di sinistra" e un'avventura sentimentale vissuta a Cuba, con finale tragico, mettono Genovese di fronte a se stesso. Coerentemente conclude: "non c'è nessuna tesi. Non si può viaggiare ma non si può nemmeno starsene a casa; il socialismo ha fatto bancarotta ma il capitalismo fa schifo; l'amore c'è ma non si sa dove sia".

Recensioni dei clienti

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    GD

    02/02/2015 14.02.55

    Il libro promette bene, poi si perde in una confusione dalla quale non si riscatta più. Peccato.

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