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Editore: Mondadori
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
Pagine: 301 p. , Brossura
  • EAN: 9788804630265

21° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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Recensioni dei clienti

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    Chiara

    21/08/2015 22.37.19

    Publio Aurelio Stazio non sbaglia un colpo e la Comastri Montanari nemmeno. Altra intricatissima vicenda che vede protagonista il senatore e il suo entourage di servi, tutti impegnati a indagare su alcuni misteriosi omicidi. L'unico punto a sfavore è rappresentato dalla miriade di personaggi secondari, che rischia di creare confusione nel lettore, facendogli perdere il filo conduttore della vicenda. In questo romanzo l'autrice ci propone un Publio Aurelio meno superbo e più umano e comprensivo. Come sempre l'umorismo non manca, soprattutto nei dialoghi tra Publio Aurelio e il briccone Castore.

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    M@rco

    15/03/2013 15.32.58

    Ne ho già letti diversi, ma questo per il momento è il migliore! Alla fine, lo so già, me li leggerò tutti. Perché i gialli della Comastri Montanari sono bellissimi e ricchi di informazioni sul vivere quotidiano nell'antica Roma. Imparare divertendosi è il massimo.

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    Fabio

    30/10/2011 21.27.47

    Al secondo approccio con i romanzi della Comastri Montanari dopo Parce Sepulto direi che è ufficiale: questa scrittrice ha tutte le carte in regola per essere considerata una delle migliori gialliste italiane. Questa volta siamo davanti alle indagini per smascherare il "solito" serial killer che però nulla hanno a che fare con le trame delle fiction televisive: qui non c'è l'aiuto dei CSI o dei RIS nostrani, per cui niente esame del DNA o accesso informatico a database internazionali del crimine, ma solo logica deduttiva e processo "trial & error". La trama scorrevole ed il tono ironico dei dialoghi tra Publio Stazio ed i suoi liberti (assai libertini invero!) portano il lettore a divorare il libro in poche serate (e questo è davvero l'unico rammarico) ingordo come è di scoprire il nome del colpevole e di comprendere le circostanze che lo hanno spinto alla sequenza insanguinata. Giunti alla conclusione del romanzo restano solo un paio di piacevoli effetti collaterali: il desiderio di leggerne subito un altro della stessa scrittrice e quello di acquistare un libro storico sulla Roma del periodo repubblicano di cui la Comastri Montanari - bontà sua - ti ha fatto innamorare.

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