Dai fascismi ai populismi. Storia, politica e demagogia nel mondo attuale - Federico Finchenstein,David Scaffei - ebook

Dai fascismi ai populismi. Storia, politica e demagogia nel mondo attuale

Federico Finchenstein

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Traduttore: David Scaffei
Editore: Donzelli
Formato: EPUB con DRM
Testo in italiano
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Compatibilità: Tutti i dispositivi (eccetto Kindle) Scopri di più
Dimensioni: 451,21 KB
Pagine della versione a stampa: XIV-282 p.
  • EAN: 9788868439705
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Gaia la libraia

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Cos’è il fascismo? E il populismo? Che rapporto hanno dal punto di vista storico e teorico? Possiamo definire fascisti Donald Trump o Matteo Salvini, oppure bollare come populisti politici di destra o di sinistra come Hugo Chávez e Marine Le Pen? In una sintesi di rara efficacia e completezza, lo storico argentino Federico Finchelstein ripercorre la vicenda di questi concetti per rispondere a interrogativi divenuti quanto mai urgenti oggi che, con l’arrivo al potere dei movimenti populisti, è diffuso il timore di una degenerazione autoritaria della democrazia. «La storia che porta dal fascismo al populismo è essenziale per comprendere i processi politici a noi più vicini», avverte Finchelstein nell’introduzione scritta appositamente per l’edizione italiana. Fascismo e populismo, infatti, pur avendo una storia comune, hanno seguito due traiettorie diverse. Il fascismo è stato una forma di dittatura politica, spesso emersa dall’interno della democrazia con l’intento di annientarla. Il populismo invece è scaturito da altre esperienze autoritarie e nella maggior parte dei casi ha alterato i sistemi democratici, senza quasi mai arrivare a distruggerli. Il populismo contemporaneo – in Europa, negli Stati Uniti e in America Latina – è dunque una forma autoritaria di democrazia, che prospera in contesti di crisi politica, reale o percepita: pone un problema al contempo di scarsa rappresentanza politica, che induce la gente a ritenere che le proprie preoccupazioni siano ignorate dai governi, e di crescente disuguaglianza economica e sociale, che fomenta posizioni politiche radicali e nazionaliste. Con un approccio che fa dialogare passato e presente, Nord e Sud del mondo, Europa e Stati Uniti, l’analisi di Finchelstein ha il merito di guardare al fenomeno populista intrecciando i piani nazionale, transnazionale e internazionale, in una prospettiva storica ma avendo come orizzonte di riferimento il presente.
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    Vero7

    11/05/2020 08:37:22

    Di agevole comprensione anche per il lettore meno esperto nella tematica. Lo consiglio vivamente a chiunque voglia comprendere la nascita e l'evoluzione del fenomeno del populismo.

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    Mirko

    18/09/2019 22:30:59

    Lo studioso argentino presenta una valida ricostruzione storica finalizzata alla dimostrazione che il populismo sia un fenomeno proteiforme il quale, pur respingendo la violenza fisica tipica del fascismo, esprime il suo fondamento ideologico in una visione anti-liberale, anti-istituzionale per approdare ad una forma di democrazia plebiscitaria e di tipo autoritario. Il populismo, specialmente quello classico nato dopo il 1945 in Argentina con il generale Peron, rifiuta la violenza e l'annientamento fisico del nemico ma si sviluppa sull'idea del leader carismatico e sulla trinità capo-popolo-nazione. Il saggio è da leggere per comprendere le nuove forme di populismo contemporaneo le quali, secondo l'analisi dell'autore, oltre ad abbracciare ideologie xenofobe e razziste strizzano l'occhio alla carica di violenza tipica del fascismo classico. Il populismo degli Stati Uniti e quello che sta conquistando l'Europa presentano pericolose declinazioni che possono mettere in pericolo la tenuta democratica dei regimi liberali. Il populismo potrà rompere l'argine entro il quale scorre il placido fiume della democrazia?

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