€ 17,85

€ 21,00

Risparmi € 3,15 (15%)

Venduto e spedito da IBS

18 punti Premium

Attualmente non disponibile Inserisci la tua email
ti avviseremo quando sarà disponibile


scheda di Provero, L., L'Indice 1995, n. 9

Pierre Toubert, che da più di vent'anni rappresenta un prezioso ponte tra storici francesi è italiani, ha contribuito in modo rilevante ad arricchire e rinnovare la medievistica italiana, e ad affermare l'esistenza di un medioevo mediterraneo, segnato da peculiari e autonomi processi storici. Ripresenta qui un gruppo di brevi sintesi e altri saggi (pubblicati tra il 1973 e il 1990), raccolti attorno ai suoi principali temi di analisi, a partire dall'incastellamento, ovvero il processo che tra X e XI secolo diede vita a un diffuso accorpamento degli insediamenti e di riorganizzazione dei terreni agricoli attorno alle fortificazioni. È questa la tesi che più di tutte è legata al nome di Toubert, e che qui occupa la prima parte del volume, ma che non ha certo esaurito gli interessi dello storico, come ben dimostrano le due successive parti, dedicate ai funzionamenti della grande proprietà fondiaria e a vari aspetti della vita rurale. Agli interventi di sintesi si alternano analisi più puntuali ma sempre attente a collocare i dati più minuti in un quadro generale di forte rilievo problematico. La stessa tesi dell'incastellamento deve infatti essere vista anche come un'indicazione di metodo, e tale aspetto si è probabilmente rafforzato nelle successive riflessioni di Toubert: è la volontà di leggere il passato non come un tutto indifferenziato, ma come un insieme di fenomeni che possono essere proficuamente interpretati se raccolti attorno ad alcune "strutture globalizzanti", ovvero i processi, le evoluzioni, i fatti storici in cui i diversi elementi esprimono con la massima intensità la propria capacità dinamica. Corretta appare quindi la scelta di aprire la raccolta con un testo inedito su "Il medievista e il problema delle fonti" che sviluppa una riflessione metodologica condotta nel 1975 con Jacques Le Goff. Il testo, in sintonia con una generale crescente attenzione ai processi di formazione delle fonti medievali, rappresenta uno degli elementi qualificanti della raccolta einaudiana, e rifornisce alcune coordinate al cui interno possono essere opportunamente inquadrati i capitoli successivi; Toubert infatti esplicita qui riflessioni e attenzioni che sottendono a tutti i saggi, e che qua e là affiorano nel seguito del volume. Così vediamo a più riprese emergere l'attenzione per una "comprensione dinamica" dei processi storici e la volontà di delineare un medioevo delle differenze, che eviti sia una totale frammentazione della ricostruzione storica, sia l'imposizione di parametri interpretativi unici su regioni e periodi riccamente articolati. Costante è anche la verifica preliminare del quadro delle fonti disponibili, e dei processi che hanno portato alla costituzione e alla selezione di questo patrimonio documentario; infine la volontà di confronto con altre discipline non si limita alle scienze umane, ma permette di trarre dati e suggestioni intellettuali dalle scienze naturali.