Traduttore: S. Prina
Editore: Mondadori
Edizione: 2
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 695 p.
  • EAN: 9788804536307
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Recensioni dei clienti

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    Giovanni

    01/02/2015 18:52:35

    E' il libro piu' bello che ho mai letto! Anche il piu' impegnativo.

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    Dade

    19/07/2012 08:42:28

    Beh che dire? È uno dei pilastri della letteratura: non si puo non leggerlo. Personaggi meravigliosi, ambientazione ben descritta, molto scorrevole... Non manca nulla. Bellissimo il castigo introspettico di raskolnilov, che non riesce mai ad essere noioso. In alcuni tratti il libro è pesante, x esempio l'inizio, ma poi non gli si riesce a staccare gli occhi di dosso. Leggetelo leggetelo!! VOTO COMPLESSIVO: 9,5

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    Serena

    14/10/2011 13:52:21

    L'autore stesso lo definì "resoconto psicologico di un delitto" ed è così. Non senza presunzione, credo che la traduzione non sia eccellente: spesso si trova "gridò" ai margini di una frase pronunciata da un personaggio e ci si figura una conversazione animata, ma non è così; un "esclamò" avrebbe evitato più volte equivoci. Per il resto è un testo di 150 anni fa, e si sente. Ciononostante sa ancora emozionare (bellissimo il passaggio sulla morte di Marmeladov e quello riguardo il "diritto di compiere un delitto". Il delitto e il castigo in senso stretto sono chiari. Ma se il castigo fosse la malattia? o la follia?o la solitudine? o il veder morire "innocenti"? o l'incapacità di amare?o la sofferenza in linea generale (in un passaggio si afferma che "la sofferenza è il castigo di chi ha coscienza e coscienza del proprio errore")?E se invece fosse la miseria? Ha ucciso perchè miserrimo "per rapina"; del delitto non ha tratto alcun "vantaggio" ed è comunque miserrimo. E se la miseria fosse sia delitto che castigo nella società russa del 1860? Citazioni: - Senza forza non si può prendere nulla, e la forza bisogna conquistarsela con altra forza; -Chi molto osa, allora ha sempre ragione; - Il delitto è una protesta contro l'ingiustizia della struttura sociale"; - Una donna intelligente e una donna gelosa sono due cose diverse; - Al mondo non cìè nulla di più difficile della franchezza e nulla di più facile dell'adulazione; - Più allegro degli altri è chi meglio riesce a ingannare sè stesso"; - Si dovrebbe sempre nascere in una buona famiglia, ma tutto il resto ce lo si pò procurare con il talento, la conoscenza, la ragione, il genio! Buona lettura davvero. Non scoraggiatevi all'inizio. Io l'ho iniziato tre volte prima di dedicarmi alla lettura definitiva. Sorpassato il "punto critico" è davvero molto bello.

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    Sonia

    14/01/2011 23:54:20

    Mamma mia un mattone inenarrabile...le prime 400 pagine si son fatte leggere, ma le ultime 200 proprio non si riesce...saprà anche delineare e descrivere alla perfezione l'animo umano, ma quando è troppo è troppo...descrizioni inutili che servono solo ad appesantire il libro...ora capisco chi adopera i classici come fermaporta...

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    Athos 89

    03/09/2010 11:37:44

    uno dei piu grandi romanzi di tutti i tempi...quando leggi un romanzo di Dostoevskij, non leggi solo un romanzo,leggi anche un saggio di psicologia,di denuncia sociale e i personaggi ti catturano al punto che potresti perfino prendere le decisioni per loro,tanto entri nella loro psiche...in questo caso Raskolnikov è il personeggio piu affascinate che abbia mai trovato in un romanzo,ogni cosa di lui ti cattura(dalle motivazioni ideologiche che hanno portato a compiere il delitto,alle sue tattiche psicologiche che attua negli interrogatori)..memorabili inoltre sono i continui dibattiti con Petrovic...da leggere assolutamente,perchè chi non ha ancora letto Delitto e Castigo o in generale un romanzo del Maestro Dostoevskij non ha ancora letto un ROMANZO...

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    Claudio Meringolo

    15/04/2010 23:36:00

    Difficile trovare le parole. Difficile riuscire a far rientrare nei soli 5 voti l'immensità di quest'opera. Dostoevskij riesce a prefigurare la cultura nietzschiana, la cultura kafkiana, e soprattutto ad anticipare Freud, in un libro colossale. Ogni minima sfaccettatura di ogni personaggio presente, ha un significato profondo, oltre che una ricchezza di particolari impressionante. Molto bella la postfazione di Pasolini.

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    Wentworth

    04/12/2009 17:30:51

    IMMENSO, punto.

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    linda

    02/11/2009 09:48:00

    Non sono una grande appassionata di libri dalla scrittura prolissa, e ciò che ho riscontrato un pò difficoltoso in questo romanzo è proprio questa particolarità, così come il memorizzare i nomi dei numerosi personaggi. Nella ricerca, mi aveva incuriosita il fatto che fosse definito psicologico, che adoro e in questo confermo, ma nello stile dell'autore, preferisco di gran lunga Milan Kundera, con "L'insostenibile leggerezza dell'essere", dalla tematica completamente diversa.Il contenuto e soprattutto il significato del testo molto buoni.

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    Giorgio Mantoan

    28/10/2009 10:05:18

    Ogni azione trova la sua corrispettiva, fino a creare una prigione attorno a Raskolnikov, nel momento stesso del delitto egli mette in moto una macchina di dannazione infernale, molto attuale...

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    Matteo

    14/06/2009 18:02:17

    Forse il libro più bello che abbia mai letto. Raskol'nikov è un personaggio così grande e così profondamente umano (d'altronde come moltissimi protagonisti dostoevskiani) da non lasciare indifferente il lettore. Il dramma psicologico della necessità della punizione per la propria colpa, la teoria dell'uomo superiore, la prostituta Sonja e le vie di Pietroburgo così ben evocate rendono unico questo capolavoro. Come nei Demonii e nei Fratelli Karamazov l'inizio è lento, ma non vi scoraggiate: vale la pena arrivare fino in fondo! Io l'ho riletto almeno cinque volte! Immortale.

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    denny&ele

    20/02/2009 18:16:23

    Libro davvero stupendo!! Il mio primo libro di Dostoevsky... consiglio a tutti di leggerlo e un opera straordinaria. La cosa che mi ha stupito di piu è la teoria del protagonista, Raskolnikov sugli uomini straordinari che si pongono al di sopra delle leggi della morale e gli uomini ordinari che invece le devono rispettare. Lui si riteneva un uomo straordinario... LEGGETELO!!!!!!!!!!!!!

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    andrea

    26/09/2008 14:28:51

    libro ovviamente immenso! di quelli che non si può non leggere (e anche non rileggere!), ma sconsiglio questa traduzione.. a mio avviso troppo scarna e frenata (imperdonabile in un libro del genere).. insomma, romanzo infinito; ma evitate questa edizione! Andrea

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    irene

    11/09/2008 22:24:47

    Quando lessi questo libro ero poco più che bambina, poi ho letto solo Dostoevskij fino a terminare tutto il leggibile di e su di lui. Col suo genio lo scrittore ti prende per mano e ti accompagna nei meandri dell'animo, mostrandoti la divina e mite bellezza di una umanità che vive nel "sottosuolo". Un romanzo che ti fa crescere.

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    riccardo

    03/08/2008 15:04:38

    Il più grande romanzo di tutti i tempi. Il capolavoro per eccellenza. Inutile spiegare a parole l'indescrivibile altalena di emozioni cui è soggetto il lettore durante questo lungo calvario (perchè inevitabile risulterà l'immedesimazione con il protagonista che soffre, si tormenta, si addolora e vivrà costantemente col cuore in gola il resto dei suoi giorni dopo aver commesso il suo orrendo crimine). Da leggere assolutamente, rimane - come già detto - l'opera numero uno di sempre.

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    Filippo

    17/04/2008 21:41:08

    bellissimo!!!veramente un grandissimo romanzo!!!

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    Cybermax83

    29/03/2008 20:11:47

    è il primo libro che leggo di Dostoevskij...un capolavoro. Ogni pagina mi ha stregato, non riuscivo a staccarmi dal libro. Meraviglioso.

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    Sire

    15/02/2008 15:03:52

    Non ci sono aggettivi,capolavoro insuperabile e geniale,sorprendente anche alla millesima lettura. Imbarazzante dare solamente il massimo dei voti.

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    Francesco

    07/10/2007 08:57:36

    Un romanzo che, nonostante sia stato scritto quasi 150 anni fa,è straordinariamente moderno,sottilissimo nell'analisi psicologica al punto che definire Dostoevskij psicanalista non sarebbe un'esagerazione,incalzante nella trama...un autentico monumento alla letteratura di ogni tempo,in una parola IMMORTALE !PS:Soltanto "I fratelli Karamazov" lo supera.

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    Francesca

    11/07/2007 12:30:59

    Dopo l'esperienza della prigione Dostoevskij aveva potuto scrivere che anche nei casi più grossolani il delinquente stesso esige la punizione dal punto di vista morale. Per Raskòl'nikov addossarsi la propria responsabilità, desiderare di espiare la propria colpa è estremamente più difficile, perchè significa vincere l'orgoglio demoniaco, significa uscire da un mondo astratto dove gli altri non esistono, dove la volontà di potenza distrugge la vita e si autodistrugge. Sonia, che ha avuto la forza di umiliarsi e risorgere dal peccato in cui vive, Sonia che incarna in sè la voce profonda della "terra madre" potrà aiutare Raskòl'nikov a vincere il male che è in lui. Il legame con l'umanità, che sembrava perduto, non si ristabilisce nè con la confessione, nè con la condanna ai lavori forzati: Raskòl'nikov lo ritroverà soltanto nella rivelazione dell'amore di Sonia e per Sonia. Un libro meraviglioso, pieno di talmente tante sfaccettature da lasciare a bocca aperta. Un po' come l'animo umano...

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    Gabby

    26/03/2007 00:10:27

    che dire? uno dei romanzi migliori di Dostoevskij, se non IL migliore in assoluto. e dire che prima avevo letto L'Idiota, altra meraviglia del caro Fëdor... un romanzo che ti intriga, ti fa stare in fibrillazione, ti fa piangere.. ti porta dentro alla mente di Rodja, dal delitto al pentimento con Sonja al castigo siberiano. non si può non amarlo.. e si, ho visto anche match point, e i due capolavori mi hanno dato spunto per la tesi di laurea.

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