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Hermann Hesse

Traduttore: E. Pocar
Editore: Mondadori
Collana: Oscar moderni
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: XIV-138 p. , Brossura
  • EAN: 9788804667919
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Recensioni dei clienti

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    sdazio

    02/05/2007 09.27.30

    Un magico cameo di narrativa, poesia, psicanalisi e filosofia. Un romanzo breve che lascia una traccia nell’intimo del lettore: come il primo graffito del primo uomo che per la prima volta da una caverna qualsiasi ricavò una casa. Coraggioso l’uso degli aggettivi nell’ultimo terzo; vengono riproposti a brevissima distanza in contrasto con periodi lunghissimi quasi senza punteggiatura.

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    dani90

    18/12/2006 22.37.07

    Il miglior libro che abbia mai letto. Ne avrò letti pochi mi direte. In parte è vero. Resta il fatto che per ora è il più bello. Incantevole, senza pari, geniale, spettacolare.

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    Joe

    01/09/2005 12.04.29

    E' il primo romanzo di Hesse che leggo... adesso intendo leggere tutti gli altri! Un romanzo profondo e dalla scrittura coinvolgente dalla prima all'ultima parola. Lo consiglio a chiunque.

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    Andrea P

    25/05/2005 16.11.05

    L'ho letto la prima volta a 16 anni, e poi l'ho riletto molte altre volte, e per quanto diverse, ho provato ogni volta profondissime emozioni, di nostalgia per un passato che non è stato, nel mio caso, di desiderio di potere realizzare aspirazioni implicite che in questo libro vengono così originalmente esplicitate, di speranza, di tristezza... Insieme a "Il gioco delle Perle di Vetro", il libro di Hesse che preferisco (per quanto abbia amato anche tutti gli altri).

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    Andrea Rossi

    14/02/2005 17.55.40

    Un libro che ti cambierà la vita e il modo di pensare. semplicemente fantastiro, irripetibile, inarrivabile...Capolavoro

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    Sinclair

    19/11/2004 14.27.33

    Certe opere ti offrono la possibilità di mostrarti quanto possa essere contorto,affascinante ed elevato l'animo di un uomo,e non un uomo qualsiasi, ma ti fanno capire anche l'esatta misura di quanto tu ne sia distante.Anni luce.E ti senti così terribilmente contingente,superficiale,debitrice/ore. Eccomi,sono io Sinclair. Sono io il male,e sono io il bene. Sicuramente una delle opere più audaci di Hesse e forse troppo sottovalutata. Mi rammarico del fatto che non a tutti sia stato chiaro il messaggio del libro tant'è che qualcuno qui è dovuto ricorrere a un bel "copia&incolla" per avere la sua bella recensione preconfezionata e bell'e infiocchettata.

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    MamA

    28/08/2004 16.01.11

    Un percorso,una ricerca.Un solo percorso,una sola ricerca.Così come unico e irripetibile il nostro essere,meta della ricerca.Ricerca dalla dualità distinta di "mondo chiaro" e di "mondo oscuro", alla scoperta guidata,eppure propria,personale,individuale,della loro compresenza nell'unicità del soggetto.Un soggetto chiamato a diventare-cito-"interamente se stesso". E' decisamente un'opera formativa e che inevitabilmente suscita, o scatena, la riflessione. Pertanto, abbisogna di tempo,e anche di letture ripetute e continue(che mi aspettano!), per essere compresa a fondo.

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    Francesco

    06/07/2004 21.06.05

    La storia di Emil Sinclair può essere ritrovata in parte in ognuno di noi. La ricerca di sè stessi, la voglia di conoscenza riguardo la propria anima, riguardo il mondo, la divisione del Bene e del Male. Importanti anche la critica e la denuncia della guerra- era appena terminata la Prima Guerra Mondiale quando il libro fu pubblicato-

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    Alessandro G

    28/04/2004 10.27.34

    Il più bel libro di Hesse!

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    Katya Madio

    16/10/2003 09.38.32

    Non aveva torto Thomaas Mann quando affermava che questo libro era un piccolo capolavoro. Una grande storia di amicizia tra Demian (ragazzo al di fuori del tempo) e Sinclair (sempre combattuto tra bene e male), dietro la quale si cela, ancora una volta, la disperata ricerca di conoscere se stessi e il mondo. Un libro che fu molto amato dai giovani tedeschi, dopo la devastante guerra dei primi del novecento. Il libro infatti, sottolinea più volte l'inutilità della guerra, tanto voluta dal mondo borghese. Della guerra Sinclair dice: " E quanto più il mondo pareva concentrato sulla guerra e l'eroismo, sull'onore e altri antichi ideali, quanto più lontana e inverosimile suonava la voce d'un apparente senso di umanità".

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    Barbara

    28/08/2002 09.25.51

    un vero esempio di amicizia, oltre...

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