Democrazia sfigurata. Il popolo fra opinione e verità

Nadia Urbinati

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Collana: Frontiere
Anno edizione: 2014
Pagine: X-341 p., Brossura
  • EAN: 9788883502057
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Ognuno di noi ha il proprio fenotipo ed è grazie a esso che gli altri ci riconoscono. Allo stesso modo, una società democratica ha caratteristiche proprie che la rendono esteriormente riconoscibile. La democrazia rappresentativa è un sistema diarchico fondato sulla "volontà" (diritto di voto, procedure e istituzioni che regolano la formazione di decisioni volontarie o sovrane) e sull'opinione (sfera extraistituzionale delle opinioni politiche), che si influenzano e collaborano, senza mai fondersi. Questo è il volto che oggi appare sfigurato. Tre le deformazioni: la tendenza a letture apolitiche della deliberazione pubblica (il mito del governo tecnico); la promozione di soluzioni populiste; la spinta al plebiscito e dunque la democrazia dell'audience. Riaffermare il potere della diarchia, tutelando la funzione dell'opinione, è essenziale alla sopravvivenza della democrazia.
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"Si può correttamente affermare che la democrazia rappresentativa è una lotta costante per rappresentare, rendere pubblici o oggetto di pubblico dibattito i temi che i cittadini reputano centrali per la loro vita e i loro interessi e che a volte trasformano (attraverso il voto) in decisioni vincolanti. È questo a fare della doxa un potere essenziale per la democrazia, una forma di azione diversa (ma non meno rilevante) rispetto alla volontà o alle procedure di decisione. Ed è questo a fare dell’opinione l’oggetto costante del desiderio (o il flagello) della minoranza che aspira a circondarsi di persone che conoscano solo la condizione dell’essere governati e trattare chi governa con sussiego, che non esprimano alcuna opinione di dissenso e che, idealmente, non vedano nell’opinione un potere alla loro portata."
Dall'introduzione di Nadia Urbinati

  • Nadia Urbinati Cover

    Nadia Urbinati insegna Teoria politica alla Columbia University di New York. Tra le sue monografie in inglese, Representative Democracy. Principles and Genealogy (Chicago Press, 2006; 2008). Ha pubblicato molti saggi anche per editori italiani tra i quali: Individualismo democratico. Emerson, Dewey e la cultura politica americana (1997; 2009); Ai confini della democrazia. Opportunità e rischi dell’universalismo democratico (2007); Lo scettro senza il re (2009); Democrazia rappresentativa. Sovranità e controllo dei poteri (2010); Liberi e uguali. Contro l’ideologia individualista (2011); La mutazione antiegualitaria. Intervista sullo stato della democrazia (2013); Democrazia sfigurata (UBE 2014). Dal 2008 è autorevole editorialista del quotidiano «la Repubblica». Approfondisci
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