Traduttore: B. Porteri
Editore: Piemme
Anno edizione: 2017
In commercio dal: 02/05/2017
Pagine: 372 p.
  • EAN: 9788856660616

43° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa straniera - Thriller e suspence - Thriller

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    Andrea

    19/05/2018 01:03:57

    Io non l'ho trovato ne ingarbugliato e neppure difficile. La scrittura è fluente e la trama direi ottima. Adoro Paula Hawkins, questo secondo libro è una conferma, non una delusione. Per districare la matassa il lettore è obbligato a leggere fino all'ultima pagina. Sconsigliato per chi cerca il classico libro da ombrellone.

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    maurizio

    16/04/2018 13:53:04

    é un libro che non si legge bene, molto confuso, con personaggi descritti con poca profondità,capitoli che prendono il nome dal personaggio e che descrivono la realtà come la vede il personaggio stesso (tecnica già vista ma con ben altri risultati !) inoltre, non per voler incasellare il libro a tutti i costi, ma non si capisce bene dove l'autrice vuole andare a parare: thriller ?indagine psicologica ? Lascia a desiderare in ambedue i casi, come indagine psicologica é puerile come thriller spiega tutto e male nelle ultime quattro righe...da inoltre molto fastidio l'artificio tecnico di voler procedere saltando avanti e indietro nel tempo e spezzando l'azione con continui rimandi, oggi pare non si possa fare un buon libro d'azione, se non si spezzetta la trama, come d'altra parte succede in molte serie televisive di culto, insomma se il precedente libro era stato molto intrigante ( anche se non scritto benissimo) questo lascia delusi...

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    Giuly

    25/02/2018 07:08:43

    Straordinario davvero! Un thriller intenso e ricco di capovolgimenti di fronte: giusto il tempo di formulare un'ipotesi che questa viene confutata e soppiantata da un'altra.... Mi ha incantata, al pari de "La ragazza del treno".

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    n.d.

    09/01/2018 11:40:32

    Libro straordinario. Anche questo come “la ragazza del treno” mi ha lasciato senza parole e fiato

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    STELLASOLITARIA

    08/01/2018 21:06:57

    È stato il mio primo approccio con questa scrittrice, ma è stato un amore a prima lettura. Scrittura semplice e scorrevole. È un giallo avvincente, anche se a volte un po' crudo. Mi è piaciuto davvero molto.

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    Teresa

    05/01/2018 17:13:47

    Romanzo con troppi personaggi, troppi segreti, troppe morti. Trama confusa, incoerente. Banale, monotono, sconsigliato.

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    n.d.

    09/12/2017 17:47:34

    lo consiglio perchè e un buon libro

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    Erica

    24/11/2017 17:39:01

    Storie intrecciate, mi è piaciuto tantissimo.

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    Ale

    11/10/2017 14:16:46

    Aspettative comunque abbastanza alte dopo aver letto "La ragazza del treno", per carità c'è di meglio ma era in ogni caso un buon libro.... Questo che dire... Non do il voto pessimo perchè credo che non sia corretto... ma libro veramente difficile da leggere con molti personaggi spiegati spesso in malo modo e con discorsi temporali che non danno la possibilità di una trama fluida. Lo sconsiglio mi dispiace ma se dovete leggere un buon thriller cambiate autore

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    rosy

    22/09/2017 15:45:12

    Ho letto con interesse "La ragazza del treno" ma sono rimasta profondamente delusa da questo nuovo libro. E' confuso, pieno di personaggi improbabili, e in definitiva é un Thriller che non avvince nè interessa minimamente il lettore. Aspettavo qualcosa di meglio dalla Hawkins.

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    michela

    18/09/2017 07:12:50

    Ho acquistato questo libro perché rimasta molto soddisfatta della "ragazza del treno",ma sono stata delusa dalle mie aspettative! Il libro è molto noioso,confuso e sembra non avere una logica ben precisa!non ha nulla che lo caratterizzi come un buon thriller,in quanto già dalle prime pagine si intuisce quello che è successo,ed completamente privo di colpi di scena!!!

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    lulu

    15/09/2017 08:34:01

    libro noiosissimo, non sono riuscita a finirlo!

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    Elisa

    02/09/2017 11:38:10

    Ho iniziato a leggere questo libro carica di aspettative, dopo "La ragazza del treno" ma sono rimasta molto delusa. Noioso e per nulla intrigante, mi aspettavo da un momento all altro il colpo di scena che non è mai arrivato. Non lo consiglio

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    Filippo spazi

    01/09/2017 13:42:28

    Uno dei peggiori libri mai letti. Pur non avendo osannato la ragazza del treno avevo apprezzato L originalità della trama e lo stile narrativo. In questo libro sinceramente manca tutto. La storia non c'è, lo stile confusionario. Si vede l'urgenza di far uscire un libro per sfruttare il successo del primo....nel mio caso non c'è ne sarà un terzo. Illeggibile.

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    Claudio

    30/08/2017 14:44:41

    Stop, basta! Getto la spugna a pagina 233 su 370. Noioso ed involuto fino al punto di togliermi ogni residua curiosità circa l'epilogo. Cosa che talvolta almeno fa reggere fino all'ultima riga la lettura di un thriller non particolarmente coinvolgente. Nel caso specifico poi non riesco ad immedesimarmi nella realtà di una intera comunità dove non un solo personaggio si merita di vivere una vita non dico rassicurante ma almeno "banale". Abbondano scheletri negli armadi e nei cervelli, violenze fisiche e morali sia in ambito famigliare che extra, retaggi di leggende condite in salsa vagamente parapsicologica e tanto ancora, proposto come se tutto sommato ciò sia naturale. Mi dispiace ma non mi interessa come andrà a finire. L'unica cosa che voglio è piantarla li', almeno prima che anche a me non venga voglia di buttarmi in quel fiume.

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    Giada

    22/08/2017 13:49:12

    Leggermente meno brillante del romanzo d'esordio, tuttavia la trama, sebbene intricata, risulta piacevole e ben architettata. Ho apprezzato molto la narrazione corale (qui abbondantemente ampliata rispetto alle tre voci de "La ragazza del treno") e l'espediente di far procedere la storia raccontandola dalle diverse prospettive dei vari personaggi. Il finale, che nelle intenzioni dell'autrice dovrebbe risolversi con un colpo di scena, è abbastanza intuibile, ma nel complesso l'ho trovato un lavoro discreto, anche dal punto di vista della tecnica narrativa, che permette alla lettura di scorrere fluida e veloce. Consigliato.

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    Isa

    21/08/2017 14:20:21

    "Oggi mentre guidavo, più mi avvicinavo a Beckford, più il passato mi si ripresentava in ogni direzione come i passeri quando volano fuori da una siepe, improvviso e inevitabile."

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    n.d.

    18/08/2017 08:52:22

    Trama molto complessa, costruita in maniera un po' troppo contorta che scoraggia una lettura fluida. Salti temporali e stilistici nella suddivisione, spesso artificiosa, in brevi sezioni mostrano una prevaricazione della struttura sulla narrazione. Nell'insieme, alla fine, rimane traccia solamente di qualche atmosfera e un po' di scetticismo nei confronti di molte delle figure proposte.

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    stutiz

    27/07/2017 13:08:27

    Libro noisosissimo, ogni pagina mi trasmetteva fastidio, brutti i personaggi, intuibile il finale. Insomma brutto brutto brutto

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    Valem1575

    26/07/2017 20:02:24

    Caotico, ingarbugliato è troppo ricco di personaggi.la storia è interessante però vengono inserite ed intrecciate troppe storie. Anche secondo me il finale sembra un po' tirato via di fretta.

Vedi tutte le 33 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

«Di fronte alla porta, ho visto degli scatti del fiume, quel tratto che chiamano Stagno delle Annegate, in ogni versione possibile: bianco e ghiacciato in inverno, con le rocce scure e spoglie, oppure un’oasi di verde scintillante in estate, o grigio e increspato durante i temporali. Non sono riuscita a staccare gli occhi da quelle immagini, che si fondevano fino a formarne una sola. Mi sembrava di essere lì sul promontorio e di guardare giù, dentro l’acqua, irresistibilmente tentata dall’oblio.» (pag. 21)

Quando Julia Abbott riceve la notizia che sua sorella Nel è stata trovata sul fondo del fiume di Beckford, a nord dell’Inghilterra, la ragazza è sicura di una cosa: sua sorella non può essersi gettata. I rapporti con sua sorella si sono interrotti da anni, ma Jules sa perfettamente che sua sorella era troppo attratta da quel fiume e dalle storie di tutte le donne che, in passato, sono state ritrovate proprio in quel fiume e, in particolare, nello Stagno delle Annegate, un nome che non ha bisogno di spiegazioni.

Jules deve quindi fare qualcosa che non avrebbe mai pensato: tornare a Beckford, dove era nata e cresciuta tra mille tormenti, a causa di una mamma malata e di un peso che l’ha resa oggetto di prese in giro. Tornata a casa scoprirà che il destino di sua sorella è incredibilmente legato non solo a quello di Katie Whittaker, ma anche a quello di tutte le donne che erano state ritrovate nello Stagno delle Annegate.

«Beckford non è un luogo di suicidi. Beckford è il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai.» (pag. 91)

Nel suo nuovo romanzo, ritorno tanto atteso dopo il primo successo, La ragazza del treno, Paula Hawkins torna con un gradissimo thriller, che tiene incollati i lettori fino all’ultima riga: in un succedersi di vari personaggi, ciascuno dei quali ci fornisce un pezzo di questo grande puzzle, scopriamo che quello che tutti hanno sempre pensato sullo Stagno delle Annegate è sbagliato.

Veniamo a conoscenza che quello che fin’ora è stato creduto vero in realtà non lo è, che dietro le storie di paese c’è molto di più e che dietro all’inspiegabile suicidio di una ragazzina si nasconde qualcosa che potrebbe cambiare le vite di tutti. Jules dovrà lottare contro il suo vecchio paese, i suoi pilastri, i suoi sensi di colpa e Lena, figlia di Nel che sembra convinta che sua madre l’abbia abbandonata.

Lo stile della narrazione è quello che abbiamo imparato ad apprezzare con La ragazza del treno, successo da 18 milioni di copie: una narrazione pulita, precisa e piena di colpi di scena, che portano i lettori a credere in qualcosa che in realtà non è, accompagnandolo a capire la verità che si nasconde dietro quel piccolo paese e a quelle storie, raccontate per così tanti anni da diventare ormai reali.

Se avete adorato La ragazza del treno, il nuovo romanzo di Paula Hawkins, Dentro l’acqua, non potrà che lasciarvi soddisfatti e anche un po’ dispiaciuti di aver terminato la lettura così rapidamente. Perchè è praticamente impossibile staccarsi dalle pagine!

Recensione di Sara Papetti

Di fronte alla porta, ho visto degli scatti del fiume, quel tratto che chiamano Stagno delle Annegate, in ogni versione possibile: bianco e ghiacciato in inverno, con le rocce scure e spoglie, oppure un’oasi di verde scintillante in estate, o grigio e increspato durante i temporali. Non sono riuscita a staccare gli occhi da quelle immagini, che si fondevano fino a formarne una sola. Mi sembrava di essere lì sul promontorio e di guardare giù, dentro l’acqua, irresistibilmente tentata dall’oblio.

A Beckford c'erano le streghe. Donne che sapevano preparare strani miscugli capaci di curare le malattie, che con il loro fascino demoniaco riuscivano a sedurre uomini molto più grandi di loro, e che incutevano timore negli abitanti del villaggio. Venivano additate, braccate, imprigionate. Venivano immerse nell'acqua del fiume per vedere se i loro corpi andavano a fondo come quelli dei comuni mortali oppure restavano a galla grazie a qualche oscuro sortilegio.

Ora le streghe a Beckford forse non ci sono più. Ma il fiume sì, quello c'è ancora. Scorre tortuoso lungo la contea del Northumberland, nel nord dell'Inghilterra, e lì, a Beckford, forma una conca tranquilla sovrastata da un alto promontorio, chiamata lo Stagno delle Annegate. Proprio lì, nel punto in cui le streghe venivano immerse nell'acqua, molte donne nel corso dei secoli hanno perso la vita. Donne deluse, infelici, che hanno sentito il richiamo di quel luogo per lasciare questo mondo.

Danielle "Nel" Abbott è sempre stata ossessionata da quelle storie, tanto da aver deciso di raccoglierle tutte in un libro. Vorrebbe dare una voce a quelle donne e indagare nelle loro vite per capire cosa le ha spinte a compiere un gesto così definitivo. Ma il libro è destinato a restare inedito, perché ora Nel è morta. La causa? Una caduta dal promontorio, dritta nell'acqua dello Stagno. Cos'è successo davvero, là in cima? Si è buttata di sua spontanea volontà? O si è trattato un incidente? Oppure qualcuno l'ha spinta?

Sua sorella Jules sa che Nel non si sarebbe mai buttata. Erano anni che non parlava con lei, che non rispondeva alle sue chiamate, che cercava di stare più lontano possibile da Beckford e dai ricordi che evocava. Ma ora deve tornare, per prendersi cura di Lena, la figlia quindicenne di Nel, e per scoprire quello che è successo davvero. Troverà una cittadina chiusa in sé stessa, dove i pochi abitanti sembrano avere tutti un segreto da nascondere e da proteggere.

Chi ha amato La ragazza del treno non può lasciarsi sfuggire questo nuovo thriller. La scrittura di Paula Hawkins scorre rapida, e dà voce a una moltitudine di personaggi pronti a raccontare la propria storia e la propria verità. Il lettore ormai sa che non si potrà fidare di nessun narratore, farà attenzione a tutti i più piccoli dettagli che potranno condurlo alla verità, scaverà tra i ricordi offuscati e distorti dei protagonisti, analizzerà ogni singola frase alla ricerca di un elemento che non torna. Come Jules, il lettore sa che Nel non si è buttata, perché “Beckford non è un luogo di suicidi. Beckford è il luogo in cui liberarsi delle donne che portano guai.” Come le streghe.

Recensione di Mauro Ciusani

Libby
«Ancora! Ancora!» Gli uomini la legano di nuovo. Stavolta, lo fanno in un altro modo: mano sinistra legata al piede destro, mano destra con il piede sinistro- Corda stretta in vita. Stavolta, la calano lentamente dentro l'acqua. «Vi prego...» Li implora, Non sa se ce la farà ad affrontare ancora quale buio fondo e il freddo. Vuole tornare a casa, una casa che non esiste più, al tempo in cui lei e la zia sedevano davanti al fuoco, a raccontarsi storie. Vuole stare nel suo letto, lì al cottage, essere di nuovo una bambina, sentire l'odore delle rose e della legna che brucia, e il tepore dolce della pelle di sua zia. «Vi prego...» Va a fondo. Quando la tirano per la seconda volta, le labbra hanno il colore bluastro di un livido, e il suo respiro si è spento per sempre.
C'era qualcosa che volevi dirmi, non è vero? Che cos'era? Mi sembra di essermi distratta da questa conversazione molto tempo fa. Pensavo ad altro, sono andata avanti con la mia vita, ho smesso di starti a sentire e ho perso il filo. Bè, ti sto ascoltando adesso. Però credo che mi siano suggiti alcuni dei passaggi più importanti.