Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Anno edizione: 2015
Formato: Tascabile
Pagine: 176 p., Brossura
  • EAN: 9788806227142
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Recensioni dei clienti

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    Irene S.

    01/10/2017 15:48:47

    Un libro, a mio avviso, sopravvalutato. Un racconto bello e due mediocri non fanno un libro. Anche l'autore, ad oggi non ha pubblicato nessu'altra opera, sopravvalutato. Se n'è parlato troppo, forse perché Einaudi.

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    Giacomo

    13/11/2016 17:50:40

    Nelle prime righe ho trovato uno stile al quale mi sono un pochino dovuto abituare prima di poter apprezzare l'autore (che prima di questo libro non conoscevo). Proseguendo l'ho trovato interessante e ben scritto, il primo capitolo è quello che forse ha attirato di più la mia attenzione, ad ogni modo "Dentro" mi è piaciuto e consiglio di leggerlo, per me è valido.

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    LucaMilano

    28/09/2016 11:15:21

    Bonvissuto scrive bene, benissimo, è sensibile e introspettivo, il racconto breve forse è la sua giusta distanza, il percorso lungo probabilmente non gli si addice, lo provano alcuni abbassamenti nel ritmo narrativo che già emergono in questo testo, momenti di noia alternati ad altri in cui vorresti invece avere un lapis per sottolineare e catturare la poesia, ma è un talento, e descrive sapientemente episodi comuni di vita di un dignitosissimo loser; tre episodi, il primo, piu ricco, sull'esperienza carceraria, gli altri due più brevi ma alquanto poetici su esperienze fondanti dell'infanzia e adolescenza.

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    mara regonaschi

    19/05/2015 09:03:53

    3 intensi racconti di profonde esperienze umane. La prima, quella sul carcere, ti porta "dentro" l'esperienza disumana di vivere lì troppo a lungo, perché lì morire è difficilissimo, non potendo fare niente, lì non muori per cause naturali ma solo se ti uccidi: la morte lì non ti raggiunge dall'esterno, ma da dentro. Bonvissuto non ti racconta il carcere, ma ti butta in cella, ti impone quell'esperienza, ti disorienta. La potenza del primo racconto lascia talmente impressionati che probabilmente toglie sostanza agli altri due, poetici e lontani.

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    luciaccese

    20/01/2014 18:32:16

    Emozionante ...........consigliatissimo

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    Lorso57

    26/04/2013 09:22:13

    Questo romanzo dell'esordiente Sandro Bonvissuto, costituito da 3 racconti, si è rivelato per me una graditissima sorpresa. Nel primo racconto l'autore narra l'inferno del carcere con una minuziosa descrizione della vita quotidiana. Nel secondo e nel terzo racconto ci narra la grande amicizia con il suo compagno di banco e come imparò ad andare in bicicletta. I racconti sono ben scritti e ricchi di osservazioni interessanti e non banali. Una prova convincente che suscita nel lettore la speranza di poter leggere in futuro altre opere di questo autore.

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    ant

    25/09/2012 16:58:38

    Un libro che tratta 3 argomenti, a me personalmente ha colpito molto il primo frammento in cui l'oggetto è : il carcere(gli altri due segmenti riguardano l'amicizia in età adolescenziale e l'infanzia) Bonvissuto, che è un esordiente in campo letterario, sorprende per profondità e sensibilità nell'affrontare un argomento così delicato come la detenzione in istituiti carcerari, ed è mirabile nella descrizione dei luoghi e delle peculiarità dei detenuti. Infatti la cella angusta viene descritta con minuzia, addirittura le crepe del soffitto e la finestrella x arieggiare il bagno assumono risvolti quasi poetici in questa narrazione. Dove eccelle l'esposizione di Bonvissuto, a mio parere, è proprio quando racconta dello stato d'animo di chi deve vivere sulla propria pelle la condizione di recluso. Bello ed emblematico il passaggio che estrapolo: "Cos'è il carcere? La forma architettonica del male. Il carcere è un muro, e «il muro è il piú spaventoso strumento di violenza esistente. Non si è mai evoluto, perché è nato già perfetto». Tutti i giorni, all'ora d'aria, puoi arrivare a toccarlo col naso «per guardarlo cosí da vicino da non vederlo piú. E il muro non è fatto per agire sul tuo corpo; se non lo tocchi tu, lui non ti tocca. Non è una cosa che fa male, è un'idea che fa male». Cmq molto intriganti anche le pagine sull'adolescenza e l'infanzia Ps: ho letto che l'autore vive facendo il cameriere in un'osteria romana ed è laureato in filosofia, bravissimo

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    Paolo

    18/09/2012 17:42:46

    Una storia di vita, raccontata bene, che fa leva sulla curiosità del lettore per un mondo in gran parte sconosciuto ai più. Offre spunti di riflessione interessanti e un punto di vista non molto comune, in alcuni casi addirittura coraggioso. Ho trovato la struttura del romanzo un po' debole e per questo non attribuisco il punteggio massimo, ma sono sicuro che l'autore ha ancora notevoli margini di crescita.

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    Falco

    12/09/2012 06:59:09

    Una bellissima sorpresa mi ha riservato questo libro d'esordio in tre racconti. Il primo racconta l'esperienza della prigione. facendotela vivere da dentro, dettagli che sono l'essenza stessa dell'esperienza (il suicidio, il muro, il bibliotecario, i luoghi che muoiono). Gli altri due racconti più ironici ma sempre straordinari. Scrittura che convince, limpida e poetica. Un autore da seguire

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    Davide D.

    03/09/2012 09:47:19

    Un libro davvero molto bello, una lettura scorrevole, coinvolgente, mai noiosa. Lo consiglio davvero.

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    MARIO LUCADEI

    14/07/2012 19:16:57

    dopo una segnalazione del maestro Goffredo Fofi, sono rimasto folgorato da questo libro, un prosa asciutta che rasenta la poesia, capolavoro nel panorama della narratiiva Italiana. a pag. 49, nel primo racconto: "Nella cella vicino alla nostra ... fino alla fine della pag. successiva, sono rimasto coinvolto talmente dalla prosa che confesso di aver pianto.un scrittura autentica ed essenziale, quindi profonda e struggente.

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    massimo

    18/06/2012 14:19:45

    Bellissimo, tre racconti d'esordio di uno scrittore cui non si può augurare altro che scrivere tanto e bene come in "Dentro". Una prosa asciutta e profonda, impressioni e riflessioni espresse con una tale semplicità e profondità da rimanere assolutamente affascinati. Il primo racconto poi , che narra della sua esperienza diretta in carcere e della vita che in esso si svolge, è - a mio modesto parere - un piccolo capolavoro nel panorama letterario degli ultimi anni. Assolutamente da leggere.

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