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Giovanni Guareschi

Anno edizione: 1993
Formato: Tascabile
  • EAN: 9788817050258
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Recensioni dei clienti

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    luciano

    13/08/2015 11.03.47

    E' il 1885 e siamo nella cittadina di Nevaslippe. C'è un bicchiere di olio di ricino cui è legata una cospicua eredità, c'è il trentenne Filimario Dublè, " vittima del suo carattere d'acciaio", c'è Clotilde Troll, " ricca, eccentrica, tumultuosa, che giovani e vecchi guardano con occhi pieni di languore", eccetto Filimario, c'è Settembre che quando gioca a dadi fa sempre dodici, c'è Pio Pis con una gamba di legno, ci sono contrabbandieri di oppio, c'è un viaggio a New York...il tutto raccontato con un umorismo pieno di garbo e di grazia. Una bella " favola" che si legge con piacere.

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    Clo

    31/01/2015 09.37.35

    Di Guareschi, ogni volta che leggo - il sorriso sulle labbra e la risata nel cuore - un libro scritto nel periodo bellico (specie in quel periodo, e come sappiamo l'autore fu anche prigioniero in un lager tedesco) mi sorge spontanea la seguente domanda: quanto bisogna stare male per scrivere storie che facciano stare bene? Dunque, da quale tormento e malessere è scappata la figura della ricchissima e viziatissima donzella nevaslippese che mette in piedi mirabolanti avventure per conquistare un nobile ereditiero dalla testa dura e dall'avito onore ? Scritto con una bravura che toglie il fiato, una genialità che ha del sovrumano e un finale sorprendentemente terreno, "Il destino si chiama Clotilde" risale al 1942. Ma questa data non basta a eliminare i pregiudizi sulla (vera) letteratura umoristica.

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    Salvatore Palma

    03/08/2012 08.51.09

    "Di matti ce ne sono al mondo: ma come gli uomini e le donne!". E' l'epilogo, amaro e umoristico allo stesso tempo, di questa storia che racconta, in chiave comica e farsesca, la follia, le dissennatezze sentimentali e le vicende romantiche di un manipolo di mattatori. Al centro dei quali vi è la figura di un aristocratico squattrinato, Filimario Dublé, dal carattere irremovibile e fiero, che ha la fortuna (o la sfortuna?) di essere l'unico, vero destinatario delle attenzioni amorose di Clotilde, una miliardaria bella ma capricciosa. Si susseguono battute, scene paradossali, situazioni impensabili, bizzarre e stravaganti che dilettano e divertono, con un finale a sorpresa. Per quanto le vicende di don Camillo e Peppone raccontate da Guareschi restino inimitabili, anche questo libro si legge sempre col sorriso sulla bocca!

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