Detenuto in attesa di giudizio

Con la tua recensione raccogli punti Premium
Regia: Nanni Loy
Paese: Italia
Anno: 1971
Supporto: DVD
Salvato in 31 liste dei desideri

€ 9,99

Punti Premium: 10

Venduto e spedito da IBS

Quantità:
DVD

Altri venditori

Mostra tutti (11 offerte da 7,66 €)

Dopo sette anni trascorsi in Svezia, Giuseppe di Noi, decide di tornare in Italia con la sua famiglia. Alla frontiera, vittima di un errore giudiziario, viene portato in carcere senza nessuna possibilità di appello. È l'inizio di un inferni fatto di interrogatori e trasferimenti da una prigione all'altra prima di riacquistare la tanto agognata libertà.
5
di 5
Totale 5
5
5
4
0
3
0
2
0
1
0
Scrivi una recensione
Con la tua recensione raccogli punti Premium
  • User Icon

    francesco

    15/05/2020 08:34:23

    Nanni Loy realizza un film-denuncia del sistema giudiziario italiano. Un uomo torna in Italia dopo sette anni e viene arrestato per un reato che non ha commesso. Il nome del protagonista, Giuseppe Di Noi, ci ricorda che ciascuno di noi potrebbe ritrovarsi catapultato in un simile incubo kafkiano. L'interpretazione, una delle poche drammatiche della sua carriera, valse ad Alberto Sordi l'orso d'argento a Berlino.

  • User Icon

    lollo

    13/05/2020 17:27:07

    Angoscia allo stato puro, questo è quello che si prova quando si guarda questo bellissimo film. Mi è piaciuto molto anche se tristemente devo ammettere che rappresenta tuttora una cruda realtà. Nulla è cambiato e chissà se cambierà.

  • User Icon

    Diego

    09/03/2019 22:07:17

    l geometra romano Giuseppe Di Noi, da anni trasferitosi in Svezia, sposato con una donna svedese, Ingrid, e stimato professionista, decide di portare in vacanza in Italia la sua famiglia. Alla frontiera italiana l'uomo viene arrestato senza che gli venga fornita alcuna spiegazione. Dopo tre giorni di carcere a Milano, apprende di essere accusato di "omicidio colposo preterintenzionale" di un cittadino tedesco. Convinto che si tratti di un equivoco, il malcapitato viene tradotto di carcere in carcere, prima a Regina Coeli e poi fino alla località immaginaria di Sagunto (nei pressi di Salerno) e internato in una cella di isolamento, in quanto, essendo considerato latitante, è considerato "ad alto rischio di fuga".

  • User Icon

    m.

    15/11/2018 08:30:33

    attualissimo... il passaggio più sconcertante, forse, il dialogo finale fra "giuristi" alla presenza della povera vittima dell'errore giudiziario.

  • User Icon

    Ernesto

    21/03/2013 15:32:21

    Allucinante "vacanza" per il geometra Giuseppe di Noi. Giunto in Italia con la sua famiglia viene inspiegabilmente arrestato alla frontiera, sballottato da un carcere all'altro finisce in un manicomio criminale dove alla fine ne uscirà discolpato ma fortemente traumatizato. Amara analisi del nostro sistema giudiziario.

Vedi tutte le 5 recensioni cliente

1972 - David di Donatello - Miglior attore - Sordi Alberto
1972 - Festival di Berlino - Orso d'argento per il miglior attore - Sordi Alberto

  • Produzione: Medusa Home Entertainment, 2013
  • Distribuzione: Warner Home Video
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: Widescreen
  • Area2
  • Nanni Loy Cover

    "Regista italiano. Dopo una laurea in giurisprudenza, il diploma al Centro sperimentale di cinematografia di Roma lo indirizza alla regia, alla quale approda dopo una lunga trafila di aiuto-regie (soprattutto con L. Zampa: Anni facili, 1953), di una seconda unità (Tam Tam Mayumbe, 1955, G.G. Napolitano) e di un paio di coregie (con G. Puccini: Parola di ladro e Il marito, entrambi del 1957), tutte esperienze che gli forniscono un buon mestiere, in particolare nella direzione degli attori. Se il primo film, Audace colpo dei soliti ignoti (1959), nasce con l'intenzione evidente di sfruttare il successo di I soliti ignoti (1958) di M. Monicelli, i successivi Un giorno da leoni (1961) e Le quattro giornate di Napoli (1962), entrambi incentrati su episodi significativi della Resistenza italiana... Approfondisci
  • Alberto Sordi Cover

    "Attore e regista italiano. Comincia a recitare a metà degli anni ’30 dividendosi fra l’avanspettacolo, il teatro di rivista e piccole comparse al cinema (dà la voce a Ollio/O. Hardy). Il primo film da coprotagonista è I tre aquilotti (1942) di M. Mattòli, anche se negli anni ’40 i maggiori successi gli vengono dal teatro leggero e dalla radio, medium nel quale S. sperimenta e costruisce una galleria di personaggi che porterà infinite volte e con grande successo al cinema, ritraendo un uomo banalmente medio la cui apparente cattiveria nasconde una malcelata ingenuità, un cialtrone sostanzialmente vigliacco, uno sbruffone succube delle circostanze, un individuo in bilico fra la tragedia e la farsa. F. Fellini si accorge del suo immenso talento e lo chiama a interpretare il meschino divo dei... Approfondisci
  • Lino Banfi Cover

    Lino Banfi è il nome d'arte di Pasquale Zagaria. Nato nel 1936 in Puglia, si trasferisce nel 1954 a Milano, dove fa una lunga gavetta nell'avanspettacolo. Dopo le prime apparizioni al cinema e in TV e i successi con il cabaret degli anni Sessanta, nei due decenni successivi diventa un volto simbolo della commedia sexy all'italiana. Il riconoscimento della critica arriva grazie a film come Vieni avanti cretino di Luciano Salce (1982), L'allenatore nel pallone di Sergio Martino (1984) e Il commissario Lo Gatto di Dino Risi (1986). Negli anni Ottanta conduce diverse trasmissioni Rai: Domenica In (1987-88), Stasera Lino (1989), Il caso Sanremo (1990). Nel 1998 inizia la fiction Un medico in famiglia. Approfondisci
Note legali