Deviazioni perfettamente ragionevoli dalle vie battute. Le lettere di Richard Feynman

Richard P. Feynman

Traduttore: F. Ligabue
Curatore: M. Feynman
Editore: Adelphi
Anno edizione: 2006
In commercio dal: 22 novembre 2006
Pagine: 370 p., ill. , Brossura
  • EAN: 9788845921193
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Descrizione
Quasi vent'anni dopo la sua morte, Feynman non cessa di stupirci. Questa volta con l'aiuto della figlia Michelle, che ci consegna una parte copiosa dell'epistolario di suo padre. E basta scorrerne i destinatari - eminenti scienziati, ma anche ammiratori, studenti, picchiatelli, gente comune che si rivolgeva a lui in cerca di consigli - per avere la conferma della sua leggendaria versatilità e anticonformistica vocazione didattica. Ci capiterà allora di incontrare, magari nella risposta a uno sconosciuto, passi illuminanti su qualche arduo problema della fisica: "Alla gente piace imparare" diceva del resto Feynman "e il modo migliore di "intrattenerla" è. darle la possibilità di capire, almeno in parte, qualcosa che non aveva mai capito prima". Parteciperemo inoltre - attraverso un libro che si rivelerà l'autoritratto di un uomo che non riusciva a far nulla banalmente - alla comica vicenda delle, sue dimissioni dalla National Academy of Sciences, istituto che gli appare privo di qualsiasi scopo, se non quello di selezionare i personaggi degni di farne parte; rivivremo la prima esplosione nucleare, descritta con vividezza di immagini in una lettera alla madre; capiremo come arrivò alla sbalorditiva soluzione del caso del Challenger. "Sono un esploratore, no?" ha dichiarato Feynman. "E quindi mi piace scoprire".

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    Ugo

    28/03/2007 17:34:11

    Da leggere per avere ulterioi conferme della genialità di Feynman.

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    paolo federici

    10/01/2007 10:42:14

    Feynman riesce a mettere, in tutte le cose che fa, lo spirito goliardico di "amici miei". Se poi pensiamo che era un genio, degno erede di Einstein, e che la migliore fotografia di Einstein è quella mentre fa la linguaccia, forse possiamo capire come genio e goliardia siano la vera accoppiata vincente. Ed allora ... ho usato il testo della lettera con le sue dimissioni dalla National Academy of Sciences, istituto che gli appare privo di qualsiasi scopo, se non quello di selezionare i personaggi degni di farne parte, per ... dare le dimissioni da un "autorevole" consesso del quale facevo parte da venti anni! Paolo

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Di Richard P. Feynman, fisico americano e vincitore di un Nobel all'età di soli quarantasette anni, si è scritto e detto molto. Ugualmente numerosi sono i suoi scritti, tanto scientifici quanto e soprattutto divulgativi. Ora il panorama è arricchito da questo epistolario, in cui sono raccolte a cura della figlia le lettere più significative scritte a e da Feynman. Sarebbe riduttivo definire il libro "gradevole" e "interessante": dall'epistolario emergono la personalità a tutto tondo di scienziato e di persona umana, i limiti (che egli stesso si divertiva a mettere in luce) e le grandezze professionali e personali. Il materiale è organizzato in ordine storico, e ripercorre tutte le tappe più importanti della vita dell'autore. Attraverso le lettere traspare tanto la figura dello scienziato rigoroso quanto quella dell'uomo di spirito, del marito e padre, della persona disponibile ma anche molto decisa, perfino un po' rude. Lo stile è leggero e vivace, e sempre capace di suscitare interesse e curiosità. Tra i suoi corrispondenti ci sono stati scienziati di fama, scocciatori, padri di famiglia, ammiratori. Feynman fu capace di comunicare a ogni livello, con una capacità di interazione fuori dal comune e almeno pari alle sue qualità di fisico. Chi è stato, infine, Richard Feynman, secondo quanto emerge da questo epistolario? Ovviamente un genio, e un genio cosciente di essere tale. Ma che al tempo stesso lo era in maniera modesta, scanzonata e soprattutto intelligente. Il che non è poco anche per un premio Nobel.
  Ugo Finardi