Editore: Bompiani
Anno edizione: 2002
Formato: Tascabile
In commercio dal: 3 luglio 2002
Pagine: 175 p.
  • EAN: 9788845252037
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Descrizione
Uno studioso di estetica si reca in un albergo di montagna per scrivere in tranquilla solitudine un saggio. Le condizioni ambientali e quelle psicologiche sono ottimali, eppure qualcosa non va. Nei luoghi consacrati alle passeggiate e alle escursioni dei villeggianti, il protagonista incontra strane persone: è una "umanità derelitta", che pare emergere dalle pieghe più tormentate e dolorose del nostro presente. A poco a poco gli si svela l'esistenza di un legame tra queste cupe figure e la cameriera Iasmina, giovane straniera venuta da chissà dove, dalla quale egli è attratto quasi suo malgrado. Tutto sembra gravitare intorno al Grand Hotel d'Europe, un edificio di cui gli abitanti del villaggio ostentano di ignorare l'esistenza.

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Recensioni dei clienti

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    cristina

    31/03/2012 10:39:21

    D'accordo con Sweeney. Ma alla fine non mi sono sentita presa veramente in giro. E' stato bello per un po' immergersi in questo "mistero", che poteva secondo me essere "indagato" diversamente. E' stato come fare una piacevole passeggiata in alta montagna, essere "turbati" un attimo alla vista della solita busta di plastica lasciata nella vegetazione, per poi tornarsene in città e dimenticare rapidamente tutto.

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    Sweeney

    14/09/2011 19:18:29

    Prosa elegante, lessico ricercato...perfettamente tutto adeguato al punto di vista del protagonista, un professore di estetica. Per il resto contenuto vacuo, un continuo compiacimento su minuscoli dettagli inutili sui quali il professore si arrovella senza posa. Una trama che rimane sospesa, un senso di irrisolto. Si finisce il libro e ci si chiede "Ma che, qui mi si voleva prendere in giro?". Perdete il vostro tempo in altre occupazioni, per favore, anziché dedicarvi alla lettura di un libro che non lascia dentro niente.

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    Il Rubens

    31/10/2005 09:32:08

    Il racconto parte abbastanza bene, soprattutto grazie ad uno spiccato senso dell'ironia del protagonista che rende il romanzo piacevole alla lettura. Poi però, quando si entra nel cuore della narrazione ci si chiede: "e poi...? dove si vuole arrivare...? quale è il senso di questa umanità derelitta e quali le implicazioni per il protagonista...?". Sono domande che non avranno mai risposta.

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