Di ogni erba un fascio. Generalizzazioni, profili, stereotipi nel mondo della giustizia

Frederick Schauer

Traduttore: A. M. Taruffo
Editore: Il Mulino
Collana: Saggi
Anno edizione: 2008
In commercio dal: 25 settembre 2008
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 288 p., Brossura
  • EAN: 9788815121257
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Le note biografiche su Masini, nonché la bibliografia dei suoi scritti, offrono, insieme al saggio di Giulianelli sugli anni della formazione, un utile ed esaustivo ritratto. Nato nel marzo 1923 a Cerbaia Val di Pesa (Firenze), deceduto settantacinquenne, Masini dedicò la sua esistenza a studiare il movimento anarchico e a rinvendirne la fortuna. A lungo, nei dibattiti storiografici condotti con spirito militante e generosa esplorazione di figure del passato, il nome di Masini è stato sinonimo di interesse per le idee anarchiche e per le loro traversie. Egli ha fatto parte di quella stagione della storiografia sui movimenti politici caratterizzata da una rigida spartizione di ambiti tra autori, per così dire, di fiducia. I cattolici erano chiamati a occuparsi di popolarismo, i socialisti di socialismo e così via: con risultati non di rado inficiati da propagandismo. Masini, ispirandosi alla linea Malatesta-Fabbri, sostenne che "solo nell'anarchismo si ritrovano i semi della lotta di classe, che non appartiene al marxismo". "In una situazione costantemente controrivoluzionaria – è un'affermazione del 1949 – soltanto gli anarchici hanno saputo, nel tempo, conservare il germe del socialismo". L'approdo al socialismo riformista era, secondo Masini, la più confacente conversione dell'anarchismo: tesi, invero, non poco ardita. Verso il comunismo, poi, egli scoccò frecciate micidiali, come quando definì Togliatti "il Fouché del comunismo internazionale" e dipinse il togliattismo, in termini addirittura antropologici, quale "elemento peggiorativo, derivato dalla natura dell'uomo, particolarmente versato nella mistificazione e nel trasformismo". Masini ha lasciato un'imponente biblioteca e una mole di documenti che attestano una memorabile tenacia di ricerca.
Roberto Barzanti