Di questa vita menzognera

Giuseppe Montesano

Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 maggio 2005
Pagine: 189 p., Brossura
  • EAN: 9788807818592
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Descrizione
Famiglia di imprenditori partenopei senza scrupoli, arricchiti a dismisura, i Negromonte godono dei favori e dell'intesa del potere centrale e sono padroni indiscussi della città nonché pionieri di una nuova economia di rapina. Vivono in un immenso palazzo settecentesco ricalcando grottescamente un presunto fasto borbonico, circondati da una corte di ecclesiastici, precettori e segretari. Distruggere e ricostruire sono le parole d'ordine. Vendere Napoli, il Golfo, il Vesuvio, e fare Eternapoli, una sorta di enorme parco tematico, è il loro progetto.

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    Mario

    18/10/2009 18:38:17

    Un libro terrificantemente reale nella sua profezia visionaria. Una descrizione calzante dei pericoli dei nuovi tempi, in un crescendo narrativo che coinvolge e che mi ha fatto leggere questo libro tutto di un fiato.

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    andreab

    25/05/2009 11:17:54

    Libro spiazzante? E infatti anch'io sono rimasto spiazzato...e se il voto non è alto, temo che la colpa sia più della società che dello scrittore, troppo presto sommerso da una realtà in rapida evoluzione. A mio avviso ai molti pregi posti nell'intuizione del libro, non corrispondono comunque nella realizzazione finale una pari capacità narrativa e elaborativa. Una volta delineati i personaggi e la trama, la sensazione è che l'autore fatichi parecchio a portarlo a complimento; spesso i capitoli paiono ripetere le medesime situazioni. Ma la cosa più spiazzante è che quello che potrebbe sembrare un affresco grottesco, apocalittico, satirico , scritto poco più di un lustro fa, oggi sembra solo una banale istantanea del presente. I protagonisti non appaiono più surreali o eccessivi, perchè i ritratti di Saviano sui Casalesi o le figure vomitate dai reality show e dalle cronache mondane e politiche superano di gran lunga le invenzioni narrative di Montesano, banalizzandone lo sforzo creativo. Un libro purtroppo non più su un domani prossimo venturo ma su un oggi ormai realizzato.

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    andreab

    25/05/2009 11:17:19

    Libro spiazzante? E infatti anch'io sono rimasto spiazzato...e se il voto non è alto, temo che la colpa sia più della società che dello scrittore, troppo presto sommerso da una realtà in rapida evoluzione. A mio avviso ai molti pregi posti nell'intuizione del libro, non corrispondono comunque nella realizzazione finale una pari capacità narrativa e elaborativa. Una volta delineati i personaggi e la trama, la sensazione è che l'autore fatichi parecchio a portarlo a complimento; spesso i capitoli paiono ripetere le medesime situazioni. Ma la cosa più spiazzante è che quello che potrebbe sembrare un affresco grottesco, apocalittico, satirico , scritto poco più di un lustro fa, oggi sembra solo una banale istantanea del presente. I protagonisti non appaiono più surreali o eccessivi, perchè i ritratti di Saviano sui Casalesi o le figure vomitate dai reality show e dalle cronache mondane e politiche superano di gran lunga le invenzioni narrative di Montesano, banalizzandone lo sforzo creativo. Un libro purtroppo non più su un domani prossimo venturo ma su un oggi ormai realizzato.

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    franko

    16/12/2006 19:20:08

    e chi poteva mai immaginare di avere per professore uno scrittore cosi famoso. peppe montesano the best!!!!!!!!!!!

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    Barbara

    04/07/2006 08:00:23

    Davvero ammirabile questo libro di Montesano, mi piacerebbe che qualcuno lo trasformasse in film perché ha una capacità visionaria fuori del comune. Non perdetelo!

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    Sergio ghidini

    26/05/2006 09:42:59

    E' molto difficile che non riesco a finire un libro. Ma questa volta è successo. Di Montesano se ne parla molto bene. Mi era capitato di leggere qualcosa sul Mattino e mi era sembrato sciapo anche se con qualche buono spunto. Il libro è, a mio avviso, banale, scontato; la storia, l'invenzione narrativa poteva essere buona; ma la narrazione, lo stile, è deludente. Meglio, molto meglio, nel confronto, Lanzetta.

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    Mara

    17/03/2006 20:27:33

    "Di questa vita menzognera", un libro davvero bello... è avvincente e coinvolgente, forse non semplicissimo da seguire e capire, ma ASSOLUTAMENTE da leggere! e poi fa riflettere molto... per non finire in un mondo come quello dei Negromonte... (e non ci manca poi tanto...)

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    Salvo d'Ercole

    04/10/2005 01:10:45

    Montesano è il più grande scrittore italiano vivente, non ci sono mezzi termini. Espressionismo, lirismo, realismo, letteratura, filosofia. Il guazzabuglio della sua scrittura è un capolavoro da leggere e tenere come strumento per calibrare la decomposizione della contemporaneità.

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    Stirnero

    01/09/2005 15:08:08

    Capolavoro!

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    Andrea

    04/07/2005 13:13:17

    Ho come l'impressione che l'Autore saccheggi un po' qua e un là. Grandi scrittori dell'ottocento russo e francese, vecchie storie napoletane, e anche, paradosso, se stesso.

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    LUDOVICO DI BENEVENTO

    10/11/2004 19:49:53

    MOLTO INTERESSANTE LA CRITICA CHE FA L'AUTORE ALLA SOCIETA' NAPOLETANA CHE CADE SEMPRE PIU' NELLA VERGOGNA....PECCATO CHE A NAPOLI NON ESISTANO TANTI "ANDREA"

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    ant

    19/10/2004 23:18:33

    Si fa leggere con leggerezza e curiosità, purtroppo manca di originalità nei termini dialettali. Le frasi in partenopeo sono scontate, senza fantasia, troppo da "pseudo-intellettual-no global-chic"

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    Carmen Aconito

    01/06/2004 16:08:34

    Aver letto il libro in questo periodo mi ha fatto provare una certa angoscia. Lo so che è il CASO, ma i Negromonte non saranno amici del signore di Arcore? La distruzione/ricostruzione di Napoli mi fa pensare a ciò che il signore di cui sopra sta facendo in Sardegna. Comunque a parte le mie ansie partenopee, il libro è buono e va letto. Carmen

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    vittoria

    27/04/2004 16:24:05

    Montesano è senza dubbio un autore preparato e le sue letture sono avvincenti. Tuttavia, chi come me ha letto questo libro subito dopo aver letto "Nel corpo di Napoli" resta deluso. "Di questa vita menzognera" mi è sembrato il 'precipitato' della sedimentazione di "Nel corpo di Napoli".

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    Simone

    25/04/2004 12:38:07

    La storia avvince, l'ho letto tutto d'un fiato. Peccato che "finisca" senza un epilogo: tutto si conclude "in medias res", in una sospensione lacerante degli eventi. Mi sono sentito preso in giro...non è che per caso al mio libro mancano le ultime conquanta pagine, per esempio?!

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    Massimo Russo

    29/06/2003 16:27:55

    Leggere Giuseppe Montesano è un’esperienza arricchente. E non solo per il portato culturale di questo autore preparato e sensibile, ma per la sua verve, l’invenzione narrativa che ricrea lo stile già noto di Montesano. “Di questa vita menzognera” è il romanzo della maturità: un luogo nel percorso artistico dell’autore dove confluiscono connubio inscindibile e naturale tra italiano e napoletano; stile in sottrazione, nonostante l’uso costante del grottesco; dovere morale dell’artista di rappresentare il suo tempo e darne una lettura profetica. Non ci sembra esagerato dire che Montesano con questo romanzo si candida a vero (unico?) interprete dei tempi famelici in cui ci è toccato vivere, quando la politica, intesa nell’uso e consumo personale, non è altro che l’ultimo strumento di un predare non più pago della parte, per quanto grande, ma rivolto ormai, senza vergogna, al tutto. Montesano costruisce una storia che è uno spaccato della nostra realtà, ma la novità più consistente sta nel fatto che la Napoli di questo romanzo non è più la città capoluogo della Campania, con la sua chiara e inconfondibile collocazione geografica (e nonostante l’accurata topografia), così com’era “Nel corpo di Napoli”, è, bensì, il luogo, la città-emblema nella quale, in qualsiasi luogo geografico reale, tutti potremmo finire a vivere. E in questa città-simbolo si perpetra il furto dei nostri tempi apatici, quello dell’opinione, sempre più condizionata dal conformismo economico e sociale, attraverso merci e idee. E’ questa la grande preoccupazione di Montesano, che ci ruberanno le idee e noi non riusciremo a vedere nient’altro oltre quello che ci viene proposto e nel modo in cui ci verrà proposto. In questo senso “Di questa vita menzognera” è un romanzo totale e apocalittico, senza geografia e senza storia perché anche quest’ultima, orwellianamente, sarà cancellata attraverso il continuo aggiornamento architettonico, ve

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    Goffredo

    30/05/2003 17:24:24

    Nonostante le pontificazioni di Mozzillo, Montesano sembra non riuscire ad uscire fuori da un certo campanilismo ideologico-culturale, che è il limite che accomuna i tanti emergenti scrittori del Mezzogiorno.

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