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Editore: Feltrinelli
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: 207 p., Brossura
  • EAN: 9788807883453
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Recensioni dei clienti

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    sonia

    08/02/2017 13.06.45

    Un racconto lieve come un soffio di vento, tenero e delicato. Alla fine non sono riuscita a trattenere le lacrime di malinconia. Delizioso

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    barbara

    19/08/2015 11.29.47

    Romanzo piacevole e delicato. Il personaggio di Martin, chiuso nella sua saggezza, si avvolge in una malinconia quasi poetica.

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    CoughSyrup

    20/06/2015 20.25.55

    Uno dei migliori Stefano Benni, una storia bella e divertente, Il personaggio del professor Martin è memorabile, come in tante opere dell'autore ritorna quel messaggio ecologico che sottolinea l'amore nei confronti della natura, imperdibili poi i discorsi con gli animali del bosco. Consigliato a chiunque voglia passare delle ore felici, per me è stato un libro davvero importante.

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    norma

    22/09/2014 15.25.27

    Un libro tenero e giocoso. Lo si legge in un battito di ali perché è trascinante la storia tra l'ex professore e scrittore, ormai anziano, e la giovane e bella Michelle, attrice agli esordi. L'ambientazione è radiosa, la festa popolare, il bosco, gli animali parlanti.. E' la prima volta che leggo un libro di S. Benni e sono rimasta incantata. Davvero, un libro che parla!

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    FABRIZIO

    13/07/2014 19.57.28

    ultimamente mi viene difficile trovare bei libri...ma questo è bello davvero:poesia,sentimenti,emozioni,ironia,visionario come Benni è sempre ma meno delirante e piu' sentimentale...tocca le corde del cuore,della mente dell'ironia e della fantasia Bravo maestro adatto anche a chi non ama Benni

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    Antonella

    02/05/2014 18.01.23

    Lieve, malinconico, verità di un'età che ha ancora le corde delle emozioni vere....Di tutte le ricchezze... Piangere perche' un libro finisce. Grazie Stefano

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    Giuliana

    16/01/2014 18.37.33

    Letto in una notte ,bello emozionante ,tra sogno e realtà ,ne sona stata rapita caro Benni ed ora penso: quanto dovrò aspettare per trovare un'altro libro che non si faccia leggere svogliatamente ,come spesso succede, ma mi rapisca come ha saputo fare il tuo? Giuliana

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    cesare

    23/07/2013 13.39.12

    Ho letto diversi libri di Benni: Terra!, Il bar sotto il mare, Bar Sport, Pane e tempesta. Questo libro è quello che mi è piaciuto di più. La storia è ben strutturata, scorrevole, a tratti malinconica. A parte le poesie che ho trovato piuttosto noiose, il resto mi ha coinvolto e appassionato.

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    jambo70

    18/07/2013 16.35.04

    Voto massimo per questo libro di Benni!! Lo trovo un capolavoro. Come sempre non delude, i dialoghi tra il professore e gli animali del bosco sono qualcosa di unico. I protagonisti sempre pittoreschi! Michelle..beh..il sentimento del professore, i suoi stati d'animo, e' poesia pura. L'attrazione dell'innamoramento e' descritto alla perfezione. La mia Michelle...uahuuuu

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    carlo

    05/02/2013 13.29.03

    La scrittura di Benni è magnifica, leggera, poetica, sublime. L'umorismo travolgente dei racconti del Bar sotto il mare o il fitto intreccio di romanzi come Baòl o La Compagnia dei Celestini lasciano il posto ad un racconto soave e lieve, riflessivo e malinconico, forse in parte autobiografico, da leggere tutto d'un fiato, senza tuttavia rinunciare all'umorismo tipico dell'autore (chi non ha sorriso ai racconti di Vudstock?), ed al suo sguardo disilluso sui mali della nostra società. Condivido il giudizio espresso da alcuni lettori, Benni è veramente il successore spirituale di Calvino e Rodari.

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    Luca

    15/01/2013 09.32.31

    i libri di Benni hanno ormai una cadenza da strenna, ma nulla hanno a che vedere, per fortuna, con la mediocrità delle suddette. Questa volta intinge una sua personalissima visione de "Le Notti Bianche" nella sua innata, straordinaria, capacità nello scrivere il fantastico, la fiaba. Il ritratto di questi due personaggi, il professore e Michelle, questa storia d'amore impossibile, si popola quindi di animali parlanti, leggende, sangrille, spendodromi, poesia, Vudstock, Monk, Penguin Cafa Orchestra e di tutta quell'umanità volgare che solo lui riesce a tratteggiare così bene. Senza un briciolo di retorica, senza esagerare mai in un miracolo d'equilibrio e leggerezza. Una lettura splendida. Il miglior scrittore italiano, senza se e senza ma, lontano dai salotti, dalle televisioni, dallo schifo che ci circonda. Libro, fra l'altro, zuppo di riferimenti culturali importanti. Il vero erede di Calvino e di Rodari.

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    silvana

    14/01/2013 09.39.12

    Il genio non invecchia, si trasforma. Così Benni dopo averci fatto ridere fino alle lacrime e sferrato più di un pugno nello stomaco, percorrendo tutto intero - nella sua lunga e variegata produzione letteraria - l'arco che dalla scanzonata ironia si estende fino all'amaro impietoso sarcasmo, ci regala con " di tutte le ricchezze",un piccolo gioiello di poesia e sentimenti. L'immancabile componente onirica e lo sguardo lucido e attento al mondo interiore ed esteriore, si accompagnano, in questo libro, ad una struggente melanconia in cui ricordo e rimpianto, speranza e desiderio, paura ed audacia si fondono mirabilmente e in cui la voce autentica del cuore riesce infine a levarsi limpida su tutto il resto unendo passato e futuro in una rasserenata accettazione del presente e di se stessi." ? E' Natale ogni mattino che vivi/Scarta con cura il pacco dei giorni/Ringrazia ricambia sorridi ?" ( Silvi)

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    silvia

    10/01/2013 19.37.08

    E' un libro carino..scritto in modo simpatico..a tratti dolce,a tratti malinconico..molto scorrevole e.... niente più...non è noioso ma neanche coinvolgente,non è brutto ma non è neanche un capolavoro..è leggibile ma non consigliato...

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    Francesca

    08/01/2013 22.20.48

    Un mondo in cui riconoscersi felicemente tristi e una delle più sublimi storie d'amore mai raccontate, ecco cos'è l'ultima fatica di Stefano Benni:.Martin B. è un vecchio professore universitario in pensione che ha lasciato da anni la città per andare a vivere ai margini del bosco. Fatta eccezione per l'amico Virgilio (detto Vudstok), suo coetaneo che si è fermato all'epoca, appunto, di Woodstock, la sua vita è scandita dalla solitudine. Le sue uniche compagnie sono il fido cane Ombra e tutti gli animali del bosco, con i quali si trova ad instaurare dei dialoghi immaginari, fatti di consigli e scambi di opinioni. A spezzare la solitudine del professore è una coppia di giovani che si stabilisce nella casa di fronte. Lui, Aldo, pittore e mercante d'arte; lei, Michelle, attrice e ballerina, bella da togliere il fiato. In Aldo, Martin rivede se stesso da giovane, con la sua ambizione ed i suoi dubbi sul proprio talento. In Michelle, il professore rivede un suo vecchio amore, il suo più grande amore. Questo incontro fa di nuovo brillare, di una luce nuova ed inaspettata, la fioca luce dei giorni solitari del vecchio professore e la partenza di Aldo catapulterà il cuore del professore nella San Pietroburgo delle "Notti bianche", culminando in un travolgente valzer con la bella Michelle- Nasten'ka. La descrizione dei sentimenti che Michelle suscita nel vecchio professore che non si credeva più in grado di amare è di una delicatezza poetica che tocca nel profondo il lettore, che vive con trasporto l'evoluzione delle emozioni del professore, da una chiusura cinica nei confronti del mondo allo stupore di ritrovare vividi degli istinti di desiderio e d'amore che credeva sopiti e sepolti per sempre.

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    betty

    07/01/2013 10.12.32

    Sono stata sempre prevenuta nei confronti di questo autore e non ho mai letto nulla...questo libro mi è stato regalato e avevo iniziato a leggerlo contro voglia..mi devo ricredere sull'autore leggerò anche gli altri suoi libri!questo mi è piaciuto molto... è profondo e anche divertente a suo modo! consigliato

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    nihil

    06/01/2013 17.10.08

    Non un Benni nella forma migliore, ma piuttosto in forma melanconica. Questo libro è una specie di confessione-riflessione, apprezzabile particolarmente da persone sue coetanee, come me. Gli stessi pensieri un poco dolenti, la stessa rassegnata ribellione, le stesse motivazioni a non arrendersi. Le poesie contenute nel testo, a nome Catena, sono preziose. Il Benni dei primi tempi, sognatore disarticolato, esiste ancora, ma in forma latente;ormmai ha visto molto, e poco ancora potrà vivere con sorpresa.

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    P.G.

    04/01/2013 19.16.41

    Da fedele lettore della prosa di Benni,pur con qualche "mancanza", non ho fatto molta fatica ad incuriosirmi a questo suo "Di tutte le ricchezze". Premesso che trovo il titolo poco efficace, se non addirittura poco esplicativo del contenuto del libro, ovvero della sua storia e dei suoi personaggi,trovo che ci troviamo difronte ad un romanzo che alterna luci ad ombre, in pagine che rincorrono, sino alla fine, un senso ultimo e risolutivo delle pur buone intenzioni della trama. Una volta terminatolo, infatti, si resta un po' perplessi, come non completamente sazi, ancora desiderosi di attingere alla fonte originaria. Benni, evidentemente, sceglie qui la via dell'autobiografia malinconica, e lo fa con maestria, e mestiere ormai da vendere, ma cade, a mio modesto avviso, nel tranello di fare il verso a se stesso, a tal punto da firmare un finale autoreferenziale e privo, visti e considerati i temi trattati nell'opera, del giusto ed atteso spessore.

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    chiara

    03/01/2013 19.21.26

    E' il primo libro di stefano benni che leggo e doveo ammettere che sono stata piacevolmente sorpresa. La trama è bellissima così come il modo davvero inconsueto di scrivere. Bello, ne consiglio la lettura !

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    Jules

    13/12/2012 19.08.34

    Malinconico è l'aggettivo perfetto. Un Benni molto più tenue del solito, più blues e meno travolgente. Se cercate un altro Terra (o un altro Spiriti o un altro Elianto) non è decisamente cosa per voi. Per me è il compimento del lunghissimo processo di maturazione di uno scrittore che è molto più di un geniale umorista.

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    conteugolino

    08/12/2012 18.40.43

    il peggior benni di sempre; irriconoscibile rispetto al brillante e arguto autore di bellezze come il bar sotto il mare, achille piè veloce o margherita dolcevita; mi ha annoiato tantissimo

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