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Marguerite A. Sechehaye

Editore: Giunti Editore
Collana: Psicologia
Anno edizione: 2006
Pagine: 192 p. , Brossura
  • EAN: 9788809046955

Un classico della psicoanalisi. Il caso clinico più perturbante e commovente dell'ultimo secolo. Diario di una schizofrenica riferisce l'esperienza vissuta dal malato e mostra tutto ciò che si mascherava dietro le manifestazioni e i sintomi della schizofrenia. Questo libro costituisce un duplice documento. Un documento scientifico giacché è la descrizione del decorso e della cura di una grave malattia mentale: l'apparizione progressiva dei successivi sintomi, le fasi di parziale remissione, le tappe della faticosa normalizzazione, raggiunta attraverso un procedimento psicoterapeutico originale di grande importanza sia teorica che pratica. Ma anche un documento umano: la descrizione della malattia è infatti opera dell'ammalata stessa, Renée, che la racconta come una propria drammatica vicenda spirituale. Si scopre così una vita sentimentale che le apparenze erano ben lontane dal far supporre e che è estremamente ricca d'insegnamenti. "Un'opera poetica", così ha definito questo libro Cesare L. Musatti, "suscettibile di risvegliare elementi nascosti che sono in ognuno di noi".

Recensioni dei clienti

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    Leo

    26/01/2015 17.32.30

    Diario di una schizofrenica ci parla della cosiddetta schizofrenia. E di una ragazza schizofrenica, appunto. Quest'affezione, che sarebbe corretto chiamarla "psicastenia" proveniente da un'alterazione della volonta' o da un indebolimento del potere sintetico dell'Io, e' caratterizzato dallo scrupolo, dall'abulia, dall'ossessione, dall'angoscia. Pero', e' uno stato insstabile, in cui il dubbio puo' finire nel delirio, in cui riappaione le credenze e l'azione ma brutali, immediate, guidate dai desideri o dai sentimenti, anziche' dall'intelligenza. Con questa diagnosi della psicastenia, Janet spiego' gli stati mistici, studiando il caso di una delle sue clienti della Salpêtrière- Anne-Marie Roulé, la prostituta del romanzo di Léon Bloy Le Désespéré- che chiamo' Maddalena, in due grosso volumi che non esaurirono tutte le osservazioni. Gli psicastenici sono incapaci di farsi una personalita' armonica, operando la sintesi dei suoi elementi, e preferiscono diminuirsi e denudarsi;rifuggono la vita in societa', i doveri familiari e gli obblighi mondani. Maddalena, a 19 anni lascia bruscamente i suoi e , non come essa vuol far credere, per il disgusto dell'immoralita'del mondo, ma per impotenza davanti all'azione sociale.Persino l'ascetismo puo' venir ricondotto alla fuga dallo sforzo. I mistici sembrano privarsi d'ogni soddisfazione, per piacere a Dio; in realta', non cercano di piacere a se stessi, perche' cominciano a trovare la calma in una vita limitata? Si sottraggono cosi' alle complicazioni della vita reale creandosi un mondo immaginario.

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    Franco

    20/12/2012 16.20.38

    Il "Diario di una schizofrenica" è un libro prezioso da due punti di vista: il primo perchè rappresenta una testimonianza di una persona affetta da una grave malattia mentale, e anche per il lettore a digiuno di teorie psichiatriche, psicologiche e psicoanalitiche, costituisce un racconto di un'umanità che colpisce chiunque abbia un pò di sensibilità, infatti la storia raccontata in prima persona da Reneè, è una storia di sofferenza che le impedisce di avere un adeguato contatto con la realtà e il mondo circostanti. Nella malattia di Reneè si ritrovano i tipici sintomi della schizofrenia: allucinazioni auditive, autismo, delirio... cioè elementi che portano a una disgregazione della personalità, a una divisione dell'Io tra realtà e irrealtà ben descritti dalla paziente. Nella seconda parte del volume abbiamo un' analisi del caso clinico fatta dalla psicoanalista di Reneè, che è abbastanza ostico per chi non sappia nulla di questa scienza. Tuttavia si può ben comprendere come la vita di Reneè migliori tramite il rapporto con ella, percepita come Mamma, nel senso di una figura simbolica che si sostituisce, per un certo periodo di tempo, alla madre naturale. La situazione clinica per la paziente affetta da questa psicosi incomincerà a migliorare quando avviene il " miracolo delle mele", cioè un complesso evento a carattere simbolico in cui Reneè si introdurrà gradualmente nella realtà, e si riapproprierà della sua vita. Il "Diario" è corredato da una introduzione a cura del celebre padre della psicoanalisi italiana, Cesare Musatti, il quale mette in evidenza il fatto che la schizofrenia è una malattia dalla quale si può guarire a patto che l'analista riesca a decifrare il linguaggio spesso incomprensibile dello psicotico. Un bel libro davvero, consigliabile sia agli esperti in materia, sia anche al lettore comune curioso di ampliare le sue conoscenze su un tema, quello della malattia mentale, spesso associata, per il pregiudizio che la circonda, alla violenza.

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