Diario di scuola - Daniel Pennac - copertina

Diario di scuola

Daniel Pennac

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Traduttore: Yasmina Mélaouah
Editore: Feltrinelli
Edizione: 5
Anno edizione: 2013
Formato: Tascabile
In commercio dal: 27 dicembre 2012
Pagine: 243 p., Brossura
  • EAN: 9788807880902
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Diario di scuola

Daniel Pennac

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Scelto da IBS per la Libreria ideale scoprire che anche Pennac è stato uno "scaldabanco" con scarso rendimento scolastico, è un sollievo. E ci fa vedere le difficoltà dei figli o dei nipoti in modo del tutto diverso.

L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
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    Lau

    23/08/2020 10:22:05

    Insegno da qualche anno e ho capito che è quello che voglio davvero fare nella vita. Sono stata una “studente leccornia” (cit dal libro), quindi questo libro mi ha aiutata a comprendere diverse cose.. Bellissimo libro scritto da un grande galantuomo, tanti punti sarebbero di conforto per i nostri ragazzi in difficoltà. Consigliato a tutti, sono solo a studenti e insegnanti

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    Nastikata

    26/05/2020 09:17:47

    Un testo più scientifico di 'Come un romanzo' e per questo forse un po' meno spassoso. Ma si tratta comunque del solito Pennac: consigliato a tutti, praticamente obbligatorio per gli addetti ai lavori. Nota sulla traduzione: la traduzione del testo è tanto buona quanto è pessima quella del titolo.

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    Monica

    12/05/2020 17:30:12

    Una lettura molto piacevole, ma al tempo stesso ricca di diversi spunti di riflessione. Come insegnante, mi sono ritrovata in molti dei pensieri espressi dall’autore. E’ un libro che aiuta ad immedesimarsi nel pensiero di uno studente (cosa tutt’altro che semplice); aiuta a ricordarci gli studenti che siamo stati. Il tutto viene espresso in modo semplice, e partendo sempre dall’esperienza personale di Pennac – esperienza di studente prima e di docente poi. Mi ha colpito il modo in cui ci riporta le sue esperienze: infatti, non pretende mai di fornire La verità su ciò che tratta, anzi… racconta sempre ogni aneddoto con una estrema umiltà e franchezza.

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    giacomo

    09/04/2020 14:10:02

    Avevo aspettative altissime, ma sono rimasto deluso!

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    roby.pizzul

    31/03/2020 05:29:55

    Pennac affronta la scuola in una maniera sorprendente, chiedendosi in fondo perche' ci sono persone che non riescono a studiare bene, quando stanno a scuola ma sono prese completamente da altro ? A meta' tra il saggio e il romanzesco piu' che romanzo. Senza mai colpevolizzare nessuno e quasi giustificando un' po' gli scansafatiche, Daniel Pennac ci racconta non solo il suo punto di vista come normalmente farebbe un insegnante ma provandosi a mettere nei panni degli alunni. Commuovente.

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    Antonella

    28/10/2019 16:26:53

    Storia di un alunno somaro e di come si sia trasformato in un professore. Il professore che tutti (o almeno io) vorrebbero avere: creativo, appassionato, con la missione di salvare i ragazzi dall’ignoranza. Impartendo più lezioni di vita che nozioni. Fin qui tutto bene. La trama a metà tra saggio e mini autobiografia è molto carina, ci sono idee stimolanti per gli insegnanti (e per coloro che si occupando di scuola e di educazione in generale) e spunti di riflessione per i ragazzi, somari e non. Peccato che in alcune parti mi sia sembrato estremamente noioso e un po’ ‘predicatorio’, ho saltato intere frasi perché troppo ripetitive e verbose.

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    Maria

    25/09/2019 14:35:06

    Un libro molto carino. Interessante come attraverso capitoli brevi, un po' divisi per tematica, oltre che tramite le vicende autobiografiche, Pennac riesca a mostrare la complessità dell'insegnamento e anche dell'apprendimento. In questo modo non emerge soltanto il punto di vista (come viene descritto) dello studente scansafatiche, ma anche quello dell'insegnante che è bravo in quanto appassionato del proprio lavoro. Leggero nello stile, nel complesso risulta piuttosto breve, bello.

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    Alewoolf

    01/06/2019 12:22:15

    Di che parla questo libro? Della scuola? E' forse un elogio del somaro? Oppure dell'insegnante? Ma soprattutto, che bisogno c'era di scrivere un libro del genere? La mia impressione, dopo aver letto un libro così, è che ormai il signor Pennac sta raschiando il fondo del barile.

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    Rosch

    11/03/2019 14:54:18

    Di Pennac ho letto tutto, complice la passione della mia vecchia professoressa di italiano al liceo. E' un autore geniale, e penso che questa sia un po' la sua biografia. A lui dobbiamo tanto, tutti noi che abbiamo avuto una seconda possibilità proprio dove credevamo di aver fallito. La sua storia, il suo diario e la conseguente carriera da insegnante, ci insegnano che nella vita i fallimenti sono solo un piccolo gradino in discesa verso il raggiungimento di obiettivi sempre più grandi. Super consigliato.

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    Rita

    10/03/2019 20:48:47

    "Diario di scuola" è un libro che parla al piccolo "somaro" annidato in ciascuno di noi. Pennac (all'anagrafe Pennacchioni) riporta la sua personale esperienza di "somaro", addirittura di bonario scassinatore, e analizza in maniera leggera ma limpida la situazione del "caso perso" scolastico sia dalla parte dello studente che dalla parte dell'alunno, affrontando i limiti di ambo le categorie e i reciproci stati d'animo, paragonando anche la differenza che c'è tra lo studente attuale e quello di decenni prima. Un libro che tornerò a sfogliare ogni volta che si profila una mia ennesima crisi di studio con gli esami,ma anche un libro che consiglierei a qualunque alunno o insegnante, perché ci si ricordi che, a parte le nozioni delle varie materie, lo scopo primo della scuola è uno: insegnare a impegnarsi!

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    Antonella

    10/03/2019 15:00:07

    Incisivo, profondo, a volte spassoso, a tratti commovente, il testo affronta il percorso dell'autore da 'somaro' a professore. Con la sua testimonianza rappresenta la speranza per tutti i ragazzini che vengono erroneamente ed ingiustamente bollati come scansafatiche ad un futuro fatto anche per loro di soddisfazioni e gratificazioni. Oltre che un'ottima lettura per chi è ancora studente (affinché non si lasci abbattere da epiteti poco lusinghieri o dalle crescenti difficoltà in cui sembra incorrere), risulta valida ed appassionante anche per professori e aspiranti tali, in quanto offre spunti di riflessione sui problemi della quotidianità scolastica, soprattutto dei casi cosiddetti 'diffiicili'.

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    Lisa

    08/03/2019 21:32:36

    Un libro importante se valutato sotto l'aspetto dei contenuti pedagogici , che l'autore con marcata personalità e pochi formalismi, se non con veri e propri tocchi di sana ironia, riesce a spingere il lettore sino all'autoriflessione. La lettura risulta abbastanza appesantita in certi parti del libro, questo non mi permette di giudicarlo un capolavoro , ma indubbiamente un lavoro degno di nota. Importante per gli Educatori Sociali , la lettura di questo libro è secondo me più che necessaria per gli Insegnanti degli Istituti di secondo grado .

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    Jessica S.

    22/02/2019 18:59:54

    Vorrei dire grazie a Daniel Pennac per aver scritto Diario di scuola. Questo libro è un'illuminazione. Chi meglio di Pennac, ex somaro diventato professore e scrittore di successo, può parlare del mondo della scuola?

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    Maestri si diventa

    19/01/2019 00:36:18

    Prima di essere maestri o professori dovremmi ricordarci di quando eravamo alunni. Un libro che fa molto riflettere sull'omologazione che si cerca di compiere ogni giorno nelle scuole.

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    LORENZO

    03/01/2019 21:33:36

    Immaginiamo uno studente non proprio modello che, fra mille difficoltà, riesce a rimettersi sulla retta via ed in età adulta, oltre alla stimata professione di docente, riesce persino a diventare uno scrittore famoso. Lui dietro i banchi prima e dietro una cattedra poi ci ha passato la vita intera e non gli resta che raccontare la sua esperienza e fare in modo che altri studenti di adesso non facciano i suoi stessi errori. Per "salvarli" dalle minacce del mondo, una fra tante, dal destino di futuri consumatori a cui sembrano essere condannati i giovani degli anni in cui insegna. Con questa intenzione Daniel Pennac scrive "Diario di Scuola", ma non usa toni saccenti anzi, semplicemente riporta aneddoti ed episodi con ironia trovando spazio per riflessioni su tutti gli attori della società moderna: la scuola, gli insegnanti, la famiglia, il contesto sociale degli studenti. Tutti fattori che creano quelli che lui chiama i "nostri" studenti, che cadono ma hanno tutto il diritto di rialzarsi e riprendere il volo come gli altri.

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    Teresa

    04/12/2018 18:14:59

    Può entusiasmare o annoiare. Pennac non segue un ordine, nella narrazione si trovano aneddoti, racconti, brevi argomentazioni pedagogiche e tanta ironia. Il testo è un elogio ai bravi insegnanti. Lo scrittore sostiene di non voler lanciare nessun messaggio ma forse proprio la sua esperienza ci porta a dover far riflettere: da fannullone è diventato un autore di successo e non è un caso isolato, basta ricordare il caso di un alunno svogliato e dallo scarso profitto scolastico ai tempi delle elementari, di nome Albert Einstein.

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    Molto bello

    18/11/2018 21:40:55

    Ricco di contenuti. Libro che fa riflettere molto.

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    Tina

    12/10/2018 08:20:22

    Mi è piaciuto moltissimo!

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    Massimiliano

    23/09/2018 17:49:30

    Vademecum sull’insegnamento. Acuto, brillante, divertente. Racconto d’esperienza di un insegnante, che nel tempo ha compreso quanto sia necessario, all’insegnamento stesso e alla sua essenza, porre l’alunno al centro d’ogni cosa, d’ogni esigenza. Originale nel raccontare la scuola a partire dagli ultimi, da coloro i quali si sentono già fuori prima d’entrarci.

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    Miriam

    22/09/2018 08:01:11

    Un libro importante se valutato sotto l'aspetto dei contenuti pedagogici , che l'autore con marcata personalità e pochi formalismi, se non con veri e propri tocchi di sana ironia, riesce a spingere il lettore sino all'autoriflessione. La lettura risulta abbastanza appesantita in certi parti del libro, questo non mi permette di giudicarlo un capolavoro , ma indubbiamente un lavoro degno di nota. Importante per gli Educatori Sociali , la lettura di questo libro è secondo me più che necessaria per gli Insegnanti degli Istituti di secondo grado .

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  • Daniel Pennac Cover

    Romanziere francese. Figlio di un ufficiale dell'esercito francese, dopo un'infanzia in giro per il mondo, tra Africa, Europa e Asia, si stabilì definitivamente a Parigi.Professore di lettere in un liceo parigino, dopo aver esordito con alcuni romanzi per ragazzi tra cui Abbaiare stanca (1982), L’occhio del lupo (1984) – genere cui ritorna con il ciclo del giovanissimo ispettore Kamo (Kamo. L’agenzia Babele, 1992; Kamo. L’idea del secolo, 1993) – si è conquistato un pubblico di fedelissimi tra i lettori adulti con i romanzi Il paradiso degli orchi (1985) e La fata Carabina (1987) che innestano sulla struttura del romanzo poliziesco una galleria di personaggi bizzarri e uno humour dirompente che sfiora l’assurdo. Le avventure di Benjamin Malaussène,... Approfondisci
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