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Ada Gobetti

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2014
Formato: Tascabile
Pagine: XIX-442 p. , Brossura
  • EAN: 9788806219925

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Biografie - Diari e lettere

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    Uscito una prima volta nel 1956, esce oggi in ristampa il Diario partigiano di Ada Gobetti, con i contributi di Bianca Guidetti Serra, che ci ha da poco lasciati, e Goffredo Fofi, autore del vasto apparato di note e di una rigorosa prefazione (che era già presente nell'edizione del 1972, ma è stata ampliata). Inno all'amicizia fin dall'esergo, dove Ada definisce quest'ultima come il "senso dell'uomo", il testo ebbe a originarsi da appunti stesi quotidianamente durante quella gloriosa avventura che fu la lotta partigiana. Prende avvio dall'annuncio della caduta di Mussolini, ossia dal mirabile "stato d'animo di vacanza" in cui Ada si trova alla fine del luglio 1943, dipanandosi attraverso la ricostruzione di una parabola i cui protagonisti cercano di fronteggiare non solo le forze nazifasciste, ma anche, più generalmente, secondo le parole dell'autrice, la "rassegnata stanchezza indomita del popolo italiano". Più del resto, commuove quel fermento di vita sotterranea che, a caro prezzo, insieme alle truppe alleate libera il paese. Uomini e donne straordinari, come don Foglia o Sandro Delmastro, che Ada classifica tra le figure più fulgide dei "volontari della morte" del mondo partigiano, sono ritratti nei gesti di una quotidianità di lotta ricca di accenti epici. Pensando al futuro, l'autrice si sente però avvolgere dall'angoscia: come si trasformerà il paese? Combattiva anche nel dopoguerra, morì proprio al giro di boa del 1968, quando l'Italia repubblicana aveva ormai già dimostrato di non saper marciare nella direzione auspicata dai suoi fondatori; e quando la mobilitazione delle piazze pareva annunciare un'altra rinascita, mentre stava per aprirsi la stagione delle stragi impunite.   Daniele rocca