Categorie

Andrea Camilleri

Editore: Mondadori
Collana: Libellule
Anno edizione: 2012
Pagine: 171 p. , Brossura
  • EAN: 9788804617754

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    Alessandro

    19/12/2015 09.29.39

    33 mini racconti con situazioni incredibili...in ogni situazione ci può essere lo zampino del Diavolo...e

  • User Icon

    enza

    02/07/2014 14.20.35

    In questo libro Camilleri è scaduto molto: con la frenesia che ha probabilmente di pubblicare un libro quasi ogni mese non sa più cosa inventarsi.

  • User Icon

    Tommaso Di Nella - Lawyer

    17/05/2014 17.27.19

    Tra i tantissimi libri che ho letto di Camilleri è stato uno dei meno belli, sebbene condivido lo spirito riportato all'ultima di copertina: "Un dettaglio luciferino può cambiare segno a una vita intera, ma proprio per questo quella vita vale sempre la pena di viverla senza risparmio". Le storie sono troppo brevi e senza titolo; mi sono, pertanto, divertito ad intitolarle (potrebbe rivelarsi utile...): 1) I due grandi filosofi; 2) Quando si dice "Il caso"; 3) Una storia triste; 4) Il ladro e gli scippatori; 5) Lotto assassino; 6) Sfortunato Silvestro; 7) Il potere "Dell'Abiezione"; 8) Hazrel Divino; 9) Cervello malato; 10) Colleghi nemici; 11) Rancopatia guarita; 12) Il caco al sedere; 13) A saperlo...; 14) A pensar male, a volte, si sbaglia! 15) Applicare la legge... dei romanzi polizieschi; 16) Il refuso scioccante; 17) L'ultimo ritardo; 18) L'ascensore salva-matrimonio; 19) Ricordo letale; 20) La pittura di De Chirico; 21) Sospetti consigliati; 22) Il Dracula tradito; 23) La mamma determinata; 24) Più che fratelli...; 25) La parola di Berto; 26) Suicidio risolutore; 27) Amanti incrociati; 28) I bilanci della vita: meglio non farli!; 29) Il piatto detestato; 30) Il bottone mancante; 31) L'eco suicida; 32) Scorpioni giustizieri; 33) La questione della "doppia verità". Buona lettura!

  • User Icon

    tempix

    21/03/2013 22.35.24

    Il tocco di un maestro si riconosce sempre. E Camilleri, maestro è, nel caso in questione, anche di sintesi. E' infatti apprezzabile come in questo libro di racconti divertenti e dal finale spesso a sorpresa, egli riesca ad affabulare l'interlocutore nonostante la brevità di trama. E i finali sono punture di spillo improvvise, sorprese che stupiscono e che ti pizzicano l'anima laddove non t'aspetti. E' capace, Camilleri, di trascinarti fra i culti misterici del mondo familiare dove mette il dito tra moglie e marito e solleva il coperchio dei rapporti tra un padre pentito ed un figlio egoista. Indaga poi, con irriverenza divertita, le rivalità puerili tra gli intellettuali e la vanagloria dei giornalisti. Il tutto sempre condito con quella ironia salata che non viene mai meno nelle sue figure di racconto. Se una cosa manca, tuttavia, in questi racconti, è la rinuncia al suo straordinario, fantasmagorico linguaggio: quell'idioma incuneatosi tra l'italiano e il siciliano che lo ha fatto protagonista assoluto della letteratura contemporanea di genere. Mancando questo, ai protagonisti viene meno l'acume tipico della provincialità "camilleriana" che fa dei "Montalbano" e dei "Catarella" personaggi indimenticabili e straordinari.

  • User Icon

    Luisa

    30/11/2012 12.10.12

    Ad essere sincera da Camilleri mi aspettavo di più. I vari racconti, inizialmente scorrevoli, alla lunga diventano un pò ripetitivi e a tratti noiosi. Più si va avanti con la lettura, più si ritrovano temi già affrontati nei capitoli precedenti.

  • User Icon

    Maria Teresa

    11/09/2012 11.33.57

    Una serie di racconti in cui l'autore ci rivela la presenza quotidiana e beffarda del caso (o meglio...del diavolo...). Pochissimi i non riusciti, la maggior parte assolutamente da leggere e meditare!

  • User Icon

    Davide

    30/08/2012 14.12.47

    Dopo questo ennesimo "pacco", chiudo ufficialmente con Camilleri, che considero ormai uno scrittore "scaduto". Quando ho comprato il libro ho pensato:"Questa è la tua ultima chance, mio caro Andrea", perché gli ultimi libri che ho acquistato, hanno rivelato un Camilleri che è divenuto la caricatura di se stesso, lasciando tra l'altro il sospetto che ormai scriva solamente per soldi, avendo chiaramente il vantaggio di essersi fatto un nome. In breve il libro può così essere descritto: 75% di beautiful, 25% di puro surrealismo della peggior specie, surrealismo che scade nel grottesco. Addio Camilleri

  • User Icon

    LUCIANO VERGARI

    13/06/2012 17.48.43

    L'ho trovato molto originale per tre motivi principali: non è scritto in dialetto ma in italiano, questo contribuisce molto alla velocità ed all'effetto sorpresa finale dei racconti; Non sono veri e propri racconti, ma quasi degli embrioni attorno cui lo scrittore potrebbe intessere un racconto o un romanzo, quasi degli appunti, delle idee da sviluppare; Camilleri è straordinario nello stupire anche con poche righe e se a volte i finali sono scontati, spesso sono degli imprevedibili scherzi del destino.

  • User Icon

    giorgio g

    29/05/2012 10.13.48

    "Uom dal multiforme ingegno" diceva Omero di Ulisse; cosa dovremmo dire noi di Andrea Camilleri ? Quantomeno "uomo dalla multiformi forme letterarie": provo ad elencarne qualcuna. A parte la godibilissima saga del Commissario Montalbano che continua a deliziarci da anni facendoci sperare che per lui non arrivi mai l'età della pensione, si va dalla favola ("Maruzza Musumeci"), alle storie di sesso ("Il tailleur grigio"), a quelle di mafia ("La rizzagliata"), al romanzo storico ("Il Re di Girgenti" e "Il nipote del Negus"), al romanzo epistolare ("La concessione del telefono" e "La scomparsa di Patò"), ai romanzi scritti a quattro mani ("Acqua in bocca"), alle storie della delinquenza dei colletti bianchi ("L'intermittenza"), agli innumerevoli articoli comparsi sui giornali. Mancavano ancora questi racconti brevi, esattamente di tre cartelle dattiloscritte. A parte la forma, è il contenuto di questi racconti ad intrigarci: è un fuoco pirotecnico di trovate sempre diverse concentrate nelle ultime righe che molto spesso ribaltano la verità costruita fino ad allora. Che cosa vogliamo ancora da Andrea Camilleri? Semplice: che continui a scrivere per noi e ci regali sempre nuove storie del genere che preferisce. Lasciamo a lui la scelta !

  • User Icon

    Luigi La Carrubba

    02/05/2012 11.44.07

    Il Camilleri di una volta dove era necessario conoscere un poco anche il siciliano non mi dispiaceva. A distanza di tempo ho letto questo libro e mi sono cadute le braccia, racconti insignificanti e certamente prevedibili dopo aver letto poche righe. Se è arrivato a questo è meglio che scriva meno libri ma a livello dei primi.

  • User Icon

    Cara sconosciuta

    27/04/2012 22.29.50

    Al contrario di chi ha commentato prima di me, trovo questo libro eccezionale. Una sorta di piccola divina commedia come struttura, ovviamente senza troppe pretese. Un'idea geniale, a mio avviso e sviluppata magistralmente, soprattutto in alcuni racconti, quale ad esempio quello dei sicari e del bambino. Unica pecca, la stupida impaginazione che fa crollare la struttura sottostante. Camilleri è probabilmente l'unico scrittore italiano di gialli che valga la pena leggere e in questo lavoro non si smentisce, regalando 33 piccole chicche.

  • User Icon

    Marco

    19/04/2012 12.28.57

    Camilleri mi appassiona e i brevi racconti su questo tema hanno suscitato la mia curiosita; stupisce la fantasia dell'autore nell'inventare storie cosi' diverse, ma non mi ha convinto. Inoltre se l'autore ha previsto TRE pagine esatte a racconto perché è stato impaginato in quel modo insensato!?!

  • User Icon

    Joja1979

    23/03/2012 10.50.33

    Al momento dell' acquisto mi sembrava improbabile che un libro con una simile struttura potesse regalare qualche emozione, ma ho deciso di accettare la sfida... I racconti sono incompleti, scontati e spesso assurdi. Non mi è piaciuto.

  • User Icon

    corrado

    22/03/2012 23.02.10

    storielle banali e prevedibili. Non mi spiego il motivo di una pubblicazione simile. Se lo avesse scritto un debuttante lo avrebbero cestinato senza appello. A Camilleri si perdona tutto, ma questa poteva davvero risparmiarsela. Peccato

  • User Icon

    mgf

    08/03/2012 12.11.35

    Brevi racconti divertenti e ironici ...... per quanto tu possa programmare e organizzare il tutto lo zampino del destino e/o del caso è sempre in agguato!!!

  • User Icon

    augu

    03/03/2012 16.40.31

    Leggo Camilleri per affezione perché ultimamente mi sta deludendo non poco, ma adesso credo che stia abusando della mia pazienza e di quella degli altri lettori. Quello che mi chiedo, visto che non credo che abbia problemi di sussistenza e visti i risultati, è perché sforni un romanzo dietro l'altro... meglio sarebbe che pubblicasse solo quando fosse qualcosa di veramente bello.

  • User Icon

    Michael Moretta

    20/02/2012 11.43.48

    Forse sono l' unico italiano ad essersi sempre rifiutato di leggere i vari capitoli della saga Montalbano. E forse sono l' unico italiano che non trova assolutamente nulla di interessante nello stile, se così possiamo definirlo, di Camilleri. Questo libro però l' ho letto incuriosito dall' idea dei 33 racconti di 3 pagine ciascuno. Ho pensato che fosse qualcosa di interessante e non banale da parte di un autore che non apprezzo, e quindi l' ho comprato e letto. Beh, l' esito direi che è tragicomico. Non so se ridere o piangere di fronte a quello che ho letto! Per scrivere 3 pagine e renderle interessanti per chi legge bisogna essere un grande autore, tipo un Philip Roth. E Camilleri non lo è. Storielle, bagatelle, piccole frivolezze che non lasciano il segno. E mi confermano nell' idea che bene faccio a non leggere nulla di questo autore.

  • User Icon

    roberto

    18/02/2012 21.40.04

    Ho visto molti giudizi negativi, io invece devo dire che mi e' piaciuto,ognuno dei 33 racconti una pennellata che resta piacevolmente come una ciliegia appena colta

  • User Icon

    ambulinia

    11/02/2012 15.20.30

    Parecchio deludente. L'idea era buona ma il imporre solo tre pagine penalizza molto e il fulmen in clausola spesso non riesce. L'idea che si ha è quella di avere davanti qualcosa di abbozzato.

  • User Icon

    Pietro

    04/02/2012 21.05.14

    Un Camilleri assolutamente irriconoscibile. E' inammissibile che uno che reputo tra i migliori autori contemporanei possa avere scritto qualcosa del genere. Resto incredulo.

Vedi tutte le 29 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione