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Philippe Pozzo di Borgo

Anno edizione: 2012
Pagine: 204 p. , Brossura
  • EAN: 9788862205511

Recensioni dei clienti

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    Giulia

    21/10/2015 16.40.08

    Visto per prima il film e poi letto il libro. Il mio parere è che il film sembra "quasi" una fiaba mentre il libro è assai molto di "toccante".

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    Alekkk43

    29/08/2013 13.02.34

    Concordo con chi dice che questa volta, come in pochi altri casi, il film è più bello del libro. Il libro parla troppo di episodi accaduti prima dell'incidente e poco o niente del rapporto che si è creato con il badante. Troppo noioso.

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    Giada

    31/01/2013 15.20.47

    Come spesso mi succede, ho letto il libro dopo aver visto il film (che mi ha veramente entusiasmata); questa volta, però, per la prima volta in assoluto, ho apprezzato il film più del libro. Nel film, infatti, in primo piano c'è il rapporto tra Philippe e Abdel, dove la figura di quest'ultimo è comica, irriverente; è un personaggio pasticcione dal cuore d'oro che si caccia nei guai di continuo, ma che si affeziona seriamente a Philippe e lo aiuta a superare le sue lunghissime giornate da paraplegico. Nel film, si accenna appena alla storia di Philippe prima dell'incidente, ed è trattato tutto in chiave comica, pur essendo un tema non certo facile da raccontare. Proprio per questo, non mi aspettavo che il libro narrasse, diciamo, tutta un'altra storia. E' un racconto introspettivo del protagonista, e del lungo viaggio che ha percorso accanto alla moglie malata (dove nel film se ne accenna appena) e poi, dopo l'incidente, sul suo letto da invalido; parla veramente poco, in verità, del rapporto che ha lui con Abdel. Non è un brutto libro, ma non è il libro che ci si aspetta dal film. Mi ha molto commosso, comunque, leggere della vita di Philippe e delle sue lotte quotidiane per la sopravvivenza, fisiche ma ancora di più spirituali. E' un uomo con una forza interiore grandissima. Dovrebbe far riflettere tutti noi su come siamo fortunati ad avere un corpo che ci fa camminare e mangiare, e ad apprezzare di più le cose che diamo per scontate quando, in verità, tanto scontate non sono...

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    NADIA3

    03/06/2012 18.21.32

    Forse non sono io all'altezza ma questo libro mi è sembrato, con tutto il rispetto per l'autore, un delirio confuso, a tratti incomprensibile con personaggi che spuntavano fuori dal nulla e poi sparivano,intriso di dolore ai limiti della sopportazione ,senza un filo logico e poi,se lo scopo della storia era quello di raccontare il rapporto tra l'autore e il suo diavolo custode e le mille sfaccettature che ne potevano derivare come la differenza di ceto,educazione o morale beh, allora non c'è proprio riuscito visto che tutto ciò è appena abbozzato, insomma una vera delusione!

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    RobertaDFW

    10/05/2012 17.51.33

    Dopo aver visto il film mi aspettavo un altro tipo di libro. Uno di quelli che leggi ridendo, sdraiato sul divano, con un paio di merendine. Invece ho trovato qualcosa di diverso, qualcosa che completa l'esperienza al cinema. Mi sono tanto commossa, da sola nel letto, prima di addormentarmi: queste pagine ti riempiono il cuore di lacrime e gioia.

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    Monica

    10/05/2012 17.41.39

    Ho letto il libro prima di andare al cinema a vedere il film, consiglio a tutti entrambe le cose. Stupendi.

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    titti66

    22/04/2012 22.17.35

    Acquistato il libro dopo aver visto il film, che avevo trovato divertente e toccante. Nel libro il rapporto tra i due personaggi e' appena accennato. L'ho trovato davvero noioso, scrittura per nulla scorrevole. Da sconsigliare

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    Chicca63

    12/04/2012 14.35.51

    Per fortuna ho visto il film prima, perché dopo aver letto il libro mai avrei pensato di andare alla trasposizione cinematografica! Mentre la pellicola è elegantemente permeata di un humour graffiante e a volte persino leggero, il libro - pur nella sua brevità - è decisamente pesante, il rapporto tra il protagonista e il badante appena delineato, lo scontro sociale e dei due mondi culturali nient'affatto tracciato. Né ho apprezzato lo stile di scrittura. Nonostante la situazione oggettivamente difficile in cui si viene a trovare il protagonista non sono riuscita a trovarlo simpatico e non mi ha suscitato alcun tipo di empatia o emozione se non un po' di fastidio e di noia. Godetevi il film, che nella sua leggerezza e leggiadria fa riflettere e commuovere, ma fermatevi lì.

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    Anna

    05/04/2012 19.10.59

    Libro toccante che alterna momenti allegri ad altri di riflessione e malinconica disperazione. Personalmente, prima di iniziarne la lettura, mi aspettavo che il rapporto tra il protagonista e il suo "diavolo custode" venisse maggiormente sviluppato o che il libro fosse centrato principalmente su quello. Si tratta invece della storia della vita di Philippe Pozzo di Borgo, con maggiore attenzione ovviamente alla parte della sua vita da disabile. Nel complesso un libro piacevole anche se mi aspettavo qualcosa di diverso. In ogni caso consigliato.

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