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Il diavolo in cattedra. La logica da Aristotele a Gödel

Piergiorgio Odifreddi

Editore: Einaudi
Anno edizione: 2003
Pagine: XII-299 p.
  • EAN: 9788806167219
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Recensioni dei clienti

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    Riccardo

    09/07/2011 15.33.09

    Finché parla di matematica, Odifreddi risulta chiaro e accattivante. Per contro, quando si lascia andare sconfinando in altri ambiti, risulta addirittuta ridicolo: l'affermazione su Pascal, il quale elaborò una macchina per somme e sottrazioni "prima che una lesione cerebrale (scoperta poi nell'autopsia) deviasse il suo talento scientifico sulla teologia" (pag. 242) è talmente scadente da rivelare una completa non conoscenza del grande Pascal filosofo (e presumibilmente di molte altre cose).

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    Antonio De Toni

    16/01/2009 19.18.32

    Il mio agnosticismo e i miei dubbi persistono:(Cosa c'era prima del Big Bang? Chi l'ha "scatenato"? E perché? Sono semplicistiche le risposte della scienza?: "Non c'era nulla. Non c'era ne' lo spazio ne' il tempo. Nessuno ha scatenato il Big Bang"). Nondimeno ritengo che Odifreddi sia un vero genio, e che il suo pensiero, ancorché non sempre totalmente condivisibile, induca a ragionare, e molto. Davvero bravo! Imperdibili le sue opere!

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    Mathias

    20/09/2008 18.23.22

    Ottimo libro. Non per gente irrazionale come chi ha dato dell'irrazionale ad un razionalista.

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    Carlo M.

    23/07/2008 17.00.22

    Questo volume va letto (studiato!) anche da chi odia Odifreddi, perché la Logica non si occupa di cose religiose e nemmeno di astrologia, di lettura della mano o di misteriosi oggetti volanti: è LOGICA, punto e basta. I nemici di Odifreddi dovrebbero recensire ed eventualmente criticare IL LIBRO e non le opinioni private di chi lo ha scritto. E poi, andiamo! Con tutti i ladroni e gli imbroglioni e le donne di malaffare e gli assassini e tutta la fetenzìa che ammorba l'ex-Bel Paese, anche se Odifreddi è un ateo ostinato, che male ci fa, in fondo in fondo? Se vuole andare all'Inferno per tutta l'eternità sono affari suoi. O no?

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    Roberto

    17/01/2008 15.52.48

    La dimostrazione di Godel é molto pericolosa per gli scientisti che vogliono divenire i sacerdoti di una religione (la scienza) con tutti i suoi dogmi. Per questo il numero di pubblicazioni su Godel totalmente fuorvianti, preconcette e false hanno dilagato. Odifreddi é nella scia di tali operazioni mediatiche e non é un caso che sia imposto in tutti i mezzi di comunicazione dal partito scientista. Anche solo una lettura di alcuni grandi filosofi farebbe crollare le sue deboli ed "irrazionali" tesi. Una tristezza... "infinita".

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    Daniela

    07/10/2006 18.00.02

    ottimo libro, non per tutte le persone, solo per persone con elevata cultura o ( desiderose di averla) e senza fette di prosciutto davanti agli occhi e nel cervello. Per chi è desideroso di imparare.

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    Paola

    20/12/2004 11.20.41

    Mi discosto dai giudizi finora espressi. Trovo che ancora una volta Odifreddi ha utilizzato l'ignoranza altrui per spacciare per enciclopedica e raffinata la sua relativistica e confusionaria cultura. Il gioco è anche banalmente condotto con salti logici (imposti al lettore come quintessenza della logica) e pescaggio opportunistico di parziali verità nell'infinito mare della casistica a disposizione. Mai una posizione è analizzata per quel che è, ma sempre spezzettata e criticata in funzione della tesi finale, che deve essere a forza dimostrata. L'unico vantaggio che vedo dalla sua attività di scrittore e di docente è che, per fortuna, molte persone hanno intelligenza e cultura sufficienti per imparare a riconoscere, e quindi difendersene, la falsità e l'ipocrisia anche paludate dietro alla farisaica autorità derivante da una cattedra universitaria o dalla compiaciuta frequentazione di compiacenti e banali talk-show televisivi.

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    Fif

    08/11/2004 15.45.52

    Odifreddi è sensazionale. Non solo risce a divulgare senza banalizzare, ma, forte di un sapere vastissimo, sa contestualizzare e porre in relazione campi dello scibile solo apparentemente distanti tra loro. La sua capacità di spaziare dalla filosofia alla fisica, dalla letteratura alla matematica, dalla psicologia alla teologia (e sempre con autorevolezza e chiarezza espositiva stupefacenti) aiutano il lettore a comprendere la vera posta in gioco del suo discorso, lungo il quale, con notevolissima acribia filologica ed onestà intellettuale, il Nostro s'ingegna di svelarci le fallacie dell'idolatria attraverso le fitte maglie del ragionamento logico (e senza lesinare una feroce ironia). Un esercizio che, in tempi di semplificazioni selvagge e di raffazzonati sincretismi, pare decimanete fuori moda. Proprio per questo "Il diavolo in cattedra" è un testo fondamentale.

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    Salvatore

    04/11/2004 00.13.17

    Un vademecum per tutti gli insegnanti di matematica e non solo.

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    marco

    21/10/2004 15.57.46

    un testo indispensabile, l'ho letto con grande interesse e riletto con ancora più piacere, si rivolge a tutti, addetti ai lavori e non. Complimenti a Odifreddi la cui capacità di fare divulgazione scientifica dovrebbe essere presa da esempio da molti che divulgano invece solo la loro faccia. Concordo anche sul fatto che la logica dovrebbe essere materia di qualsiasi studio universitario, non capisco come persone che si fregiano di titoli di studio superiore la sconoscano totalmente e questo lo abbiamo tutti i giorni sotto gli occhi.

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    Edgar

    19/01/2004 00.00.12

    Questo testo dovrebbe semplicemente essere reso obbligatorio in tutti i licei, e verosimilmente adottato come testo d'esame in numerose facoltà, non necessariamente scientifiche. Le trascurabili stiracchiature ed occasionali imprecisioni (invero assai poche) possono essere oggetto d'attenzione per non più di una dozzina di addetti ai lavori tra i lettori, ma il valore qualitativo intrinseco della magistrale lezione, dalla prima all'ultima pagina, è decisamente sopra gli standard: assai raro a trovarsi in testi intesi per un pubblico vasto e non specialistico. Il rigore delle sezioni "manualistiche" può essere considerato ampiamente soddisfacente, contestualizzandolo col target e lo scopo dell'opera. Un plauso quindi al professor Odifreddi il quale, con ampia cognizione di causa, discetta della sua materia d'elezione e si sforza di renderla accessibile (e divertente) per un pubblico quanto più vasto possibile. Testi come questo sono realmente l'unica arma disponibile per fare piazza pulita di quel "falso senso del meraviglioso" di cui parlava il grande Carl Sagan, ovvero la divulgazione cialtrona e superficiale fatta sotto l'egida di effetti speciali, trucchi da imbonitori, giochetti insulsi e falsa complessità fine a sé stessa. Un malaugurato filone aperto oltre una ventina d'anni fa da autori di cervellotici mattoni lambiccati ed arzigogolati nella loro inutile autoreferenzialità, troppo spesso citati ed assai poco letti, in bilico tra arte e filosofia ma assai poco familiari con la Logica.

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