Diciannove minuti

Jodi Picoult

Editore: TEA
Collana: Teadue
Anno edizione: 2010
Formato: Tascabile
In commercio dal: 17 giugno 2010
Pagine: 616 p., Brossura
  • EAN: 9788850221769
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Descrizione
Diciannove minuti bastano per falciare il prato davanti a casa, tingersi i capelli, cuocere al forno i biscotti, ordinare una pizza e farsela consegnare. Ma diciannove minuti bastano anche per seminare strazio e dolore in una tranquilla cittadina, insanguinata dalla follia omicida di un ragazzo di diciassette anni, Peter Houghton, che una mattina entra a scuola armato e compie una strage. Dopo quei diciannove minuti anche chi non era a scuola genitori, parenti, amici delle vittime - ha la vita devastata per sempre. Ognuno tenta di comprendere che cosa possa aver scatenato quella furia in un ragazzo timido e intelligente. E si scopre che Peter, sin dai tempi dell'asilo, ha sopportato il bullismo dei compagni senza mai difendersi. Possibile che il desiderio di vendetta possa condurre un adolescente a un simile gesto? E come mai nessuno si è accorto di niente? Come se non bastasse il giudice incaricato del processo è la madre di Josie, l'amica del cuore di Peter che ultimamente era passata dalla parte degli "aguzzini"... Giudicare sarà molto difficile... anche dopo la sentenza finale.

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Recensioni dei clienti

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    sara

    22/09/2018 20:56:34

    L'autrice ha scritto un libro stupefacente, sicuramente adatto ad un pubblico giovane, proprio perché i più colpiti dal romanzo potrebbero essere gli adolescenti,molti di loro si saranno rispacchiati anche solo per un attimo in Peter o saranno entrati nei panni dell'altra protagonista, Josie, amica d'infanzia dello sparatore. I personaggi sono sfaccettati, non si è mai del tutto buoni o del tutto cattivi, questo lo sappiamo, ma un certo tipo di letteratura non rimarca abbastanza i lati più oscuri dell'essere umano. Jodi Picoult lo fa magistralmente, ragion per cui, un libro di questo calibro si può ben adattare ad un pubblico ben più ampio e anche a livello scolastico potrebbe essere utile sia agli alunni che ai docenti nel trattare argomenti molto importanti e mai troppo discussi.

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    Manuela2017

    07/09/2017 09:09:20

    Jodi Picoult è una scrittrice capacissima di mostrare le varie facce di una vicenda, fornendone una completa analisi. Qui tratta un tema spinoso, con cui sarebbe facile cadere nel pietismo e/o manicheismo ... ma non succede. Consiglierei di far leggere il romanzo anche nelle nostre scuole , agli adolescenti ed ai loro genitori e a tutti coloro ai quali non piace fermarsi alle apparenze.

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    Alessandro

    07/06/2017 15:38:22

    Il tema del romanzo e' forse uno dei piu' difficili che Jodi Picoult abbia trattato. A mio parere ha descritto molto bene il problema anche se la lettura risulta a tratti noiosa e alcuni protagonisti sembrano descritti quasi quanto inutili comparse. La Picoult ha scritto libri decisamente migliori di questo ma ci ha fatto capire che nel mondo di Peter Houghton ce ne sono parecchi ....e forse alcuni di loro reagiranno come ha reagito il protagonista della storia. ^_^

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    MARILENA

    24/01/2016 07:41:08

    Una storia veramente eccezionale. Con grandissima attinenza alla realta' e una drammaticita' che mi ha lasciato senza parole. I libri di questa autrice, sono uno piu' bello dell'altro.

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    Sofia

    07/01/2015 19:39:56

    L'inizio (prime 100-150 pagine) l'ho trovato un po' noioso, nonostante il succo della storia sia concentrato lì. Continuando con la lettura mi sono immersa nella storia sempre di più, tanto da arrivare la notte di capodanno, stanchissima e con gli occhi ormai mezzi chiusi, a continuare a sfogliare le pagine. Questo libro è stato come una sorta di droga e prima d'ora mi è capitato davvero pochissime volte. L'ho trovato forte, significativo e mi ha fatto piangere (mai successo prima). Il tema trattato dalla Picoult è incredibilmente attuale, di episodi di bullissimo se ne sente parlare sempre più spesso, e la maggior parte di essi non ha un cosiddetto "happy ending". Assolutamente consigliato, mi ha lasciato tanto.

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    Marta80

    30/10/2013 15:17:59

    L'argomento trattato dall'autrice è interessante ed attuale. Il romanzo è indubbiamente ben scritto, ma a mio avviso è eccessivamente prolisso, fino a diventare lento e a tratti noioso. Se fosse stato più snello sarebbe risultato sicuramente molto più avvincente. Mi è piaciuta davvero solo l'ultima parte - dall'inizio del processo in poi. Peccato, perché Jodi Picoult sa fare di meglio.

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    dani70

    07/10/2013 16:45:03

    Questo romanzo mi ha fatto stare molto male, mi ha fatto piangere e soffrire per la sua tristezza e per una intensità che sconvolge. Mi piace lo stile della scrittrice, i suoi romanzi fanno male e fanno pensare, scatenano una serie di emozioni che rimangono dentro all'anima.

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    lorena

    04/09/2013 09:02:09

    Il tema è molto interessante e la scrittura è scorrevole, come tutti i libri della Picoult. Alle volte si dilunga in situazioni che potrebbero essere più concentrate ma nel complesso è un buon libro. La figura del padre di Peter è superficiale, quasi inesistente; avrei preferito fosse più approfondita.

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    Rita

    23/08/2013 09:54:17

    Un romanzo appassionante e ricco di colpi di scena, ma poco credibile: insegnanti distratti , padri inesistenti, ragazzi abbandonati ai loro istinti senza nessun controllo proprio nell'età più complessa. Il comportamento dei personaggi principali e secondari è assolutamente ingiustificabile. Sia la madre di Peter che di Josie sono molto criticabili e ritengo che siano corresponsabili Io sono madre di un figlio con problemi e ho affrontato il suo inserimento con un atteggiamento molto diverso Descrive una realtà che segna profondamente coloro che l'hanno vissuta e questo è indiscutibile. Scritto bene, ma terribilmente prolisso si poteva tranquillamente ridurlo di 400 pagine.

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    dile_70

    18/10/2012 14:55:59

    l'argomento è molto serio, ma il libro è noioso, lunghissimo, non scorre, ho faticato non poco ad arrivare alla fine!

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    manuel

    23/03/2012 09:07:30

    Libro letto in quattro giorni. Un romanzo bello,appassionante e ricco di colpi di scena. Purtroppo descrive una triste realtà che segna profondamente coloro che l'hanno vissuta. Il comportamente di Peter non può essere giustificato. Lui ha ucciso e cambiato per sempre la vita dei soppravvisuti e dei genitori delle vittime. Ma lo comprendo. La sua vita è sempre stata contraddistinta da persone che lo picchiavano ed umiliavano. E' prevedibile che un ragazzo così mentalmente instabile arrivi a compiere un gesto tanto estremo. Jodi,come sempre, è stata brava a descrivere con precisione i vari aspetti psicologici della personalità dei personaggi. E' una scrittrice formidabile e mi piace perchè nei suoi romanzi denuncia sempre situazioni difficili riguardanti l'infanzia,la malattia,la morte e la società in generale.

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    manuel

    23/03/2012 09:06:59

    Libro letto in quattro giorni. Un romanzo bello,appassionante e ricco di colpi di scena. Purtroppo descrive una triste realtà che segna profondamente coloro che l'hanno vissuta. Il comportamente di Peter non può essere giustificato. Lui ha ucciso e cambiato per sempre la vita dei soppravvisuti e dei genitori delle vittime. Ma lo comprendo. La sua vita è sempre stata contraddistinta da persone che lo picchiavano ed umiliavano. E' prevedibile che un ragazzo così mentalmente instabile arrivi a compiere un gesto tanto estremo. Jodi,come sempre, è stata brava a descrivere con precisione i vari aspetti psicologici della personalità dei personaggi. E' una scrittrice formidabile e mi piace perchè nei suoi romanzi denuncia sempre situazioni difficili riguardanti l'infanzia,la malattia,la morte e la società in generale.

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    Elena

    10/03/2012 07:55:21

    Un altro interessante romanzo della Picoult. Consigliato.

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    Stefania

    30/01/2011 22:23:22

    Quando apprendiamo la notizia che un essere umano ha ucciso un'altro essere umano pensiamo: mostro. E se si va oltre all'atto di uccedere? e se dietro c'è dell'altro che non vediamo? Un libro particolare nel suo genere, che ti mette di fronte ad una prospettiva che prima d'allora non si era considerata. Dove chi pensiamo inizialmente che è un "mostro", poi tanto mostro non è. e viceversa. Un libro da leggere, che fa riflettere. Il bello di questa autrice è che ogni storia la racconta sotto più punti di vista dei diversi personaggi, permettendoti di capire ad ampio raggio.

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    attimo@hotmail.it

    07/01/2011 19:17:36

    Ancora un bel libro! Forse non eccellente come "La custode di mia sorella", ma ugualmente ben scritto e appassionante sia per il tema trattato sia per la grande capacità di farci conoscere la vita di persone che normalmente ci appaiono dei "mostri", ma che, molto spesso, sono uguali a tanti di noi.

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    ru

    26/05/2010 22:29:29

    bel libro, ma ci sono almeno 200 pagine superflue, la tematica è interessante però trattata in maniera un po'inusuale. parlando di stragi compiute da ragazzi nelle scuole consiglio molto più caldamente "dobbiamo parlare di Kevin".

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    Massimo F.

    25/04/2009 00:03:59

    Non male questa storia: un mix equilibrato tra reality, fiction, atto di denuncia. L’autrice regge bene le fila di un discorso molto complesso ed inquietante, strizzando l’occhio in più occasioni al grandissimo Truman Capote di “a sangue freddo”. Uno spaccato di una società che degenera di fronte ad un fenomeno troppo spesso sottovalutato come il bullismo.

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    renzo

    13/04/2009 13:24:45

    molto dispersivo...non lo consiglio...

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    Biker

    18/03/2009 22:49:54

    Difficile smettere di leggere. Non condivido le critiche feroci che ho letto anche se posso concordare sull'improbabilità dell'atto finale della ragazza Josie. Per il resto credo invece che sia un quadro assolutamente lucido di un fenomeno che, siccome esiste da sempre, nessuno sembra intenzionato a valutare seriamente nei suoi aspetti deleteri.

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    zombie49

    25/01/2009 11:37:51

    Ragazzo fa una strage a scuola, uccidendo 10 compagni e ferendone 19. J. Picoult ci insegna che anche gli assassini hanno una mamma, che anche le mamme dei delinquenti piangono, che i figli sono individui autonomi diversi dai genitori e a volte vengono meno alle loro aspettative, che un 17enne può fare una strage perché all’asilo i compagni gli rubavano la merenda, perché non sa giocare a calcio, non ha successo con le ragazze ed è preso di mira dai bulli della scuola. Con escursioni in sala parto, feste per liceali e amori di adolescenti. Prendendo spunto da fatti di cronaca vera, l’autrice scrive un melodramma di fantasia, il cui titolo più appropriato sarebbe: “Essere mamme- dalla gravidanza alla laurea”. Racconto incredibilmente prolisso e sdolcinato, dove tutto è giustificato dall’amore materno, ancora più che noioso, irritante. Il colpo di scena finale riesce ad essere ancora più improbabile e fastidioso del resto. Nauseante apoteosi del buonismo e del garantismo, in uno stile piatto che non riesce a coinvolgere neppure nelle situazioni più drammatiche. Ecco il problema degli acquisti su Internet ;).

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