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Difendo il mio amore

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Regia: Giulio Macchi
Paese: Italia
Anno: 1956
Supporto: DVD
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In seguito alle insinuazioni di un giornalista a caccia di scandali, l'armonia familiare di Pietro ed Elena si incrina fortemente. Soltanto al capezzale della figlia, ferita gravemente, i due coniugi ritroveranno l'antica armonia.
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    Francesca

    19/09/2019 16:37:17

    E' una storia che vuole essere strappalacrime ma per esserlo deve essere coinvolgente e per non è stato cosi.

  • Film in bianco e nero
  • Produzione: Rai Cinema, 2016
  • Distribuzione: Terminal Video
  • Durata: 108 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0 - mono)
  • Formato Schermo: 1,33:1
  • Area2
  • Vittorio Gassman Cover

    "Attore e regista italiano. Nell'infanzia trascorsa tra Genova, Palmi e poi (definitivamente) a Roma, al seguito del padre ingegnere edile tedesco, già preannuncia un temperamento artistico esuberante e mercuriale. Allievo dell'Accademia d'arte drammatica, si impone come uno dei più dotati attori della propria generazione, in grado di affrontare sia i ruoli del repertorio classico (Amleto, Otello, Adelchi, Oreste) sia quelli del teatro moderno (Un tram che si chiama desiderio), lavorando con le compagnie più prestigiose e sotto i registi più importanti (in particolare L. Squarzina e L. Visconti). Nel 1954-55 fonda una propria compagnia, conservando sempre il gusto per la provocazione (da Kean, genio e sregolatezza, 1955, di Dumas padre, a Affabulazione, 1977, di Pasolini, fino a Ulisse e la... Approfondisci
  • Gabriele Ferzetti Cover

    "Nome d'arte di Pasquale F., attore italiano. Dopo un precoce esordio in Via delle Cinque lune (1942) di L. Chiarini, interpreta ruoli secondari sia nel cinema sia in teatro. Il suo trampolino di lancio è il Nastro d’argento ottenuto per il ruolo del marito tradito da G. Lollobrigida in La provinciale (1953) di M. Soldati. Nel corso degli anni ’50 si divide ancora fra teatro e cinema. Attore dalle notevoli capacità espressive, si sente a suo agio nei ruoli più disparati: è in grado di impersonare Puccini (nel film omonimo di C. Gallone, 1953) o l’arido borghese (in Camilla, 1954, di L. Emmer) o ancora il grande dongiovanni (in Le avventure di Giacomo Casanova, 1955, di Steno). La sua versatilità seduce anche M. Antonioni, che lo dirige in Le amiche (1955) e L’avventura (1960), rarefatti ritratti... Approfondisci
  • Martine Carol Cover

    "Nome d'arte di Maryse Mourer, attrice francese. Dopo una breve e fortunata carriera teatrale (Fedra; La via del tabacco), nel 1943 passa al cinema, dove si afferma più per le sue esibizioni audaci (La femme aux loups, La donna dei lupi, 1943, di R. Pottier; Gli amanti di Verona, 1948, di A. Cayatte) che per le indubbie doti di interprete. Il suo successo e la sua fama sono legati per anni al personaggio piccante di Caroline Chérie (1950) di R. Pottier e derivati (Le belle della notte, 1952, di R. Clair; Nanà, 1954, di Christian-Jacque); in seguito affronta anche ruoli più complessi e sfumati (La spiaggia, 1954, di A. Lattuada; Lola Montès, 1955, di M. Ophüls)." Approfondisci
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