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Anita Desai

Traduttore: A. Nadotti
Editore: Einaudi
Anno edizione: 2005
Formato: Tascabile
Pagine: 224 p., Brossura
  • EAN: 9788806174774
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Recensioni dei clienti

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    Laura

    14/07/2014 18.42.59

    Libro diviso in due parti e collegato da un pacco partito dall'India e arrivato negli Stati Uniti. Nella prima è descritto il mondo circoscritto e chiuso composto da mammapapà - due esseri indivisibili, tanto da essere inconcepibile per i figli pensare che potessero avere avuto un'esistenza separata - e i tre figli. Uma la maggiore, pasticciona, inconcludente, distratta, ma anche oggetto di continue critiche e reprimende da parte dei genitori. Aruna, la sorella che riesce a concludere un buon matrimonio e a dare alla propria vita la direzione voluta e Arun, il figlio maschio destinato a grandi cose. Oltre a loro vi è una girandola di parenti, di zii, cugini, ognuno con il proprio corredo di particolarità. E' l'India moderna, che manda i figli a studiare all'estero - questo è l'oggetto della seconda parte - ma anche quella dei matrimoni combinati; della necessità della dote; dell'impossibilità per una donna di divorziare, esemplare il caso della cugina Anamika; della devozione e degli ashram. La prima parte gira intorno soprattutto alla patetica e ormai rassegnata figura di Uma costretta a fare la serva in casa sua. La seconda sull'esperienza alienante di Arun in una casa americana, dove acquistare enormi quantità di cibo e stiparle nei congelatori è il modo di prendersi cura di una famiglia, dove ognuno mangia da solo e nessuno si occupa dell'altro. Peccato che le due parti siano slegate e poco amalgamate l'una all'altra. Quasi due racconti più che un romanzo unico.

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    Gloria

    20/07/2008 21.54.50

    un commento sulla sintesi: c'è un errore: Arun, il ragazzo che vola in Massachusetts non è affatto il figlio di Aruna, ma il fratello di quest'ultima e di Uma, la protagonista

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    Angela M.

    26/02/2007 00.20.11

    Scritto bene. Interessante perché descrive in maniera non folcloristica un mondo (India) per noi lontano, geograficamente e culturalmente, ma in realta' vicino nei sentimenti dei personaggi.

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    max

    07/06/2005 17.30.57

    Il libro fila via veloce per la forza commevente che esprime il personaggio principale. La ragazza al centro delle vicende, è infatti spesso emarginata dalla famiglia e non si può fare a meno di tifare per lei. Riesce a buttare via per ben due volte la dote, seppur senza colpa, facendosi ingannare da sposi opporunisti. Spaccato della società indiana descritto in modo esemplare.

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    icaya

    26/02/2005 11.25.54

    Bella la descrizione e il confronto delle due culture. Il linguaggio è semplice e delicato e riesce a penetrare nelle due realtà e nella quotidianità dei personaggi. E' il primo libro che leggo di questa scrittrice e ne leggerò sicuramente altri. Lo consiglio.

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    chiara171

    15/07/2003 09.35.28

    Con la sua scrittura scorrevole e piena, Anita Desai racconta due normali famiglie borghesi, indiana ed americana. E sotto la superficie che riflette immagini diverse ed opposte si percepisce lo stesso malessere, la stessa problematica convivenza con le inflessibili convenzioni sociali inculcate dalle famiglie - tradizione e buon nome in India, riuscita sociale e materiale in America. Un romanzo senza lieto fine, l'esposizione dei meccanismi familiari ovunque in azione anche sotto spoglie diverse, le evasioni psicologiche in scatole di luccicanti cartoline di Natale o pacchi-famiglia di barrette al cioccolato. E la caratteristica prosa sempre sobria e viva dell'autrice.

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    Maria

    15/01/2003 17.18.34

    Due modi diversi di vivere il rapporto con il cibo: Asia e America... Due mondi in antitesi ma nei quali si vivono le stesse difficoltà esistenziali, anche se con modi diversi... Bello, molto bello!

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    LauraC

    17/10/2001 13.17.03

    Amo le recensioni sintetiche, anche perche' leggerle qui mi serve per capire se vale la pena o meno comprare il libro in questione: mi e' piaciuto, non e' certo divertente anzi, abbastanza cupo, ma bello. Voto 7/8

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