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Dimmi che credi al destino

Luca Bianchini

Editore: Mondadori
Collana: Oscar absolute
Anno edizione: 2016
Formato: Tascabile
Pagine: 256 p., Brossura
  • EAN: 9788804662624
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    marta

    18/11/2016 17.01.29

    L'ho trovato deludente...

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    Maria Cristina

    19/01/2016 21.01.23

    Caro Bianchini, mi sei simpatico, ma da uno scrittore ormai di fama mi aspetto almeno qualche emozione che resti nel tempo. Invece: trama banale, personaggi improbabili, scrittura così così. Dai impegnati un po' di più che ce la puoi fare. Alla prossima. Maria Cristina

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    teresa

    03/01/2016 08.19.19

    ...solitamente chi decide di andare a Parigi é in cerca del sogno? a Londra si decide di andare per scappare da qualcosa di rotto, da un amore finito male.. Ornella è fuggita a Londra con la voglia di ricominciare...... Libro piacevole.

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    ant

    31/10/2015 18.38.12

    Luca Bianchini Dimmi che credi nel destino Un libro, che a mio avviso, vuole raccontare fondamentalmente la storia di una libreria che ha le ore contate e allo stesso tempo di un gruppo di persone, dai caratteri e dalle peculiarità più disparate, unite insieme dal destino e che si uniscono per tenere in vita il negozio di libri, tutto ciò ha come location Londra. C'è Ornella con un passato burrascoso di ex tossicodipenedente, c'è Clara che da quando vive a Londra detesta tutto ciò che è italiano, c'è Diego che ha ancora non ha capito se sia attratto dalle donne o dagli uomini, poi Bernard, MrGeorge etc. Le digressioni personali di tutti questi personaggi s'intersecano alla perfezione e poi, concludo, c'è Londra col suo clima e ciel variabile a far sì che tutto possa assumere connotati o colori diversi. Estrapolo un passaggio che parla propro del cielo di Londra: """Il cielo di Londra sembra fatto per raccontare l'amore. Cambia continuamente, anche quando ti illude con una giornata piena di azzurro, ecco che qualche nuvola compare all'orizzonte, si mette a correre veloce, e di colpo la luce è buio, e la pioggia si mischia alle tue lacrime. Poi per fortuna passa, passa tutto, ma nel momento in cui ti trovi in mezzo alla tempesta ti dimentichi com'era prima e di come sarà""". Simpatico

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    Isa

    27/09/2015 16.54.11

    "Se non fosse andata lì, non avrebbe mai incontrato un'amica cosi' speciale, e pazienza se aveva dovuto pagare un prezzo alto. Le grandi amicizie sono comunque dei lussi."

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    lalla

    24/09/2015 15.57.57

    Mi è piaciuto molto perchè scritto molto bene e scorrevolissimo. Una storia intima e profonda. Da leggere.

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    lau

    24/09/2015 13.48.47

    un libro bellissimo....mi ha commosso. Pieni voti come sempre, bravo Luca!!

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    annalisa

    18/09/2015 12.31.01

    Tanto rumore per nulla!! i primi romanzi sono decisamente più accattivanti e coinvolgenti.

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    Federica

    05/09/2015 22.52.33

    Meno bello dei precedenti romanzi, inizialmente mi ha un po' delusa poi andando avanti nella lettura mi sono ricreduta almeno in parte. Personaggi descritti molto bene a livello interiore...tutti hanno una seconda possibilità quindi alla fine è una lettura leggera ma piacevole.

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    silvia

    02/09/2015 17.03.45

    Il nuovo Bianchini non mi ha entusiasmato. In questo romanzo, i luoghi comuni sono un tantino troppi e l'aspetto psicologico non convince. Rimane una lettura piacevole che consiglio.

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    sergio

    31/08/2015 22.04.03

    Bianchini ha provato a strafare, ad essere chi non è: uno scrittore. Prima era solo un autore di romanzetti fiacchi e buonisti da gustare (?) sotto l'ombrellone, ma con questo libro ha cercato di alzare il livello psicologico, drammaturgico, filosofico cercando, secondo più o meno imprecisate regole di relazione tra il cerchio e la botte, di rimanere facilmente identificabile dai suoi fedelissimi. Il risultato non si limita a essere una chimera inquietante ma varca la soglia dell'umanamente tollerabile e rappresenta il capitombolo rovinoso (e definitivo?) di un individuo che oltre a dimostrare, come in passato, di non saper scrivere, per un eccesso di confidenza o per un abbassamento della soglia del pudore ha creduto di saper pensare, tirandosi la zappa sui piedi.

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    maria grazia

    27/08/2015 16.44.22

    Non mi è piaciuto , niente a che vedere con quelli pubblicati precedentemente.

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    Elena

    27/08/2015 12.19.18

    e' il primo libro che leggo di Bianchini, mi ha incuriosito perchè è torinese e a me non è dispiaciuto. Storia leggera per carità, ma piacevole perchè scorrevole e ben "intrecciato"...

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    Giovanna Maria

    24/08/2015 21.37.41

    Assolutamente no. Incontrato di persona, simpaticissimo e ottimo intrattenitore, ma il libro non mi era piaciuto per nulla, e gliel'ho detto. Vuoto, misero, banale. Ho preferito di gran lunga Io che amo solo te (e seguito)Speriamo sia solo una ciambella non riuscita, per quel prezzo intendo leggere almeno al livello dei precedenti. Delusa.

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    Pierfrancesco

    13/08/2015 14.59.33

    ottimo libro è libro che leggo di questo autore devo dire la scrittura è molto scorrevole, ho notato che a volte la storia che viene narrata ha dei punti un pò scoperti ma nella totalità direi che pè stto un buon acquisto

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    paola

    08/08/2015 14.51.50

    belissimo romanzo,scorrevolismo e profondo, consigliabilissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

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    Giorgia

    05/08/2015 17.57.27

    Luca Bianchini non delude mai. E' un autore che seguo fin dal suo esordio con "Instant Love" e quello che me lo fa amare incondizionatamente è che in questi anni i suoi libri sono cresciuti, con lui e con i suoi lettori. Dagli amori acerbi di Viola e Daniele siamo piano piano arrivati a quelli più maturi e ingarbugliati di "Io che amo solo te" dei genitori degli sposi Chiara e Damiano. La scrittura si è fatta più raffinata e pungente e le riflessioni più profonde. I personaggi hanno acquistato maggior spessore e le storie sono diventate sempre più coinvolgenti. E anche quest'ultima fatica porta la sua preziosa firma.

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    sara

    05/08/2015 12.27.17

    Nonostante la passione nei confronti dei ns bravi scrittori italiani, questo romanzo di Bianchini mi è piaciuto relativamente. Come hanno riscontrato in molti, sembra quasi scritto per contratto, e alcuni personaggi son buttati li per buttare via via pagine. Il fatto che poi, strizzi sempre l occhio a un pubblico gay, con figure che sono omosessuali ma fanno finta di nn esserlo mi ha veramente un po' stancato.

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    cri

    23/07/2015 11.15.50

    Speravo in meglio dopo aver letto e consigliato "Io che amo solo te" invece...la scrittura è sempre scorrevole, ma la storia davvero poco interessante..

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    valentina

    22/07/2015 12.15.02

    la storia non è male, ma che cosa c'entra il titolo? si riferisce a una parte e ad un momento non così rilevanti nel libro... certi personaggi (nunzio, piero, e anche la madonnina pur non essendo un personaggio) e certe situazioni (l'incontro con i genitori, per es.) sembrano buttati lì a caso, per breve tempo, senza una funzione precisa... così come sono se ne può fare a meno. manca un loro approfondimento. avrei voluto sapere di più anche su bernard... non sono riuscita nemmeno a immaginarmi la sua faccia. tutto sommato piacevole ma speravo meglio.

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