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Marina Petrone

Editore: Giuffrè
Anno edizione: 2004
Tipo: Libro tecnico professionale
Pagine: 100 p.
  • EAN: 9788814113369
La conoscenza delle proprie origini biologiche è uno degli elementi che la cultura psicoanalitica considera fondamentale ai fini della costruzione dell'identità dell'individuo. Questa considerazione costituisce la chiave di lettura più adeguata per comprendere gli interventi legislativi, sia di matrice nazionale che di matrice internazionale, inseriti nell'ambito del moderno processo di valorizzazione del minore come soggetto portatore di interessi e bisogni specifici dell'età evolutiva, volti a garantire, da un lato, il diritto del minore a essere informato dai genitori adottivi circa la propria condizione di adottato e, dall'altro, il diritto di accesso dell'adottato maggiore di età alle informazioni circa la genitorialità. La trama degli interessi socio-giuridici coinvolti in questo tipo di operazione, tuttavia, è fitta e non sempre di facile percorribilità. All'interesse dell'adottato (e in alcuni casi, al suo diritto alla salute, qualora questo non possa che essere tutelato attraverso il recupero di informazioni di carattere biologico) devono infatti essere affiancati la tutela della riservatezza dei genitori naturali e della genitorialità sociale dei genitori adottivi. L'opera descrive il percorso giuridico attraverso il quale il legislatore italiano e quello internazionale hanno inteso attuare e contemperare questi diversi interessi, per concludersi poi con una riflessione circa le prospettive che paiono essere offerte a una coesistenza di sfere all'apparenza inconciliabili, quali quelle, da un lato, della genitorialità biologica e della genitorialità sociale e, dall'altro, della filiazione adottiva e di quella biologica.

Elisabetta Miraglio