Il diritto di uccidere

Eye in the Sky

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Titolo originale: Eye in the Sky
Regia: Gavin Hood
Paese: Gran Bretagna
Anno: 2015
Supporto: DVD
Salvato in 14 liste dei desideri
Il comandante è in Inghilterra. Il pilota è in America. Il terrorista è in Kenya. E chi deve uccidere non vuole decidere

«È un caso puù unico che raro quello di un film intelligente, ottimamente recitato, capace di coinvolgerti e farti riflettere.»Il Giornale

«Un ritmo che è poco definire incalzante.»La Repubblica

Kenya: una squadra di militari antiterrosti è guidata a distanza dal colonnello Powell per contrastare una cittadina inglese che ha rinnegato il proprio Paese in nome dell'integralismo islamico. La guerra, subdola, si svolge tramite i droni: quando l'esercito scopre la verità sui piani dei terroristi l'urgenza di fermarli ad ogni costo diventa una priorità. Ma ai piani alti nessuno vuole prendersi la responsabilità di un attacco così letale e dalle potenzialità devastanti.
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    Giovanni

    22/09/2019 10:28:34

    Film (del 2015) molto buono che induce a riflettere. La guerra moderna con l'utilizzo dei droni non mette a repentaglio la vita di chi esegue l'attacco perché gestita a distanza (dall'offendente) ..ma le conseguenze su chi é destinatario di questo tipo di intervento bellico sono sempre quelle di un "bombardamento".. ..per il quale, certe volte, parlare di precisione chirurgica è un eufemismo in quanto trattasi, certe volte, di "interventi chirurgici" con inevitabili effetti/danni collaterali. Grande prova attoriale di Helen Mirren e dello scomparso Alan Rickman (qui alla sua ultima interpretazione). Il film evidenzia il contrapporsi di stati d'animo differenti tra coloro che son chiamati a decidere se "lanciare" o meno - in determinate situazioni - valutando contemporaneamente, e contestualmente, i risvolti giuridici, politici e mediatici - e quindi le relative ripercussioni - di tale operazione militare. Inoltre il relativo coinvolgimento psicologico investe anche chi deve "premere il grilletto" a distanza. Film intenso, da vedere/acquistare (come il suo predecessore GOOD KILL, del 2014, altro film sulla guerra con i droni).

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    luca

    11/03/2019 11:04:13

    ottima prova attoriale,nonchè film attualissimo sugli orrori della guerra e su chi in campo deve davvero decidere le vite delle persone.

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    Raffaella

    17/07/2018 08:27:26

    Il film descrive dettagliatamente tutto quello che si cela dietro l’attacco di un drone: dai piloti, che materialmente manovrano i droni sul bersaglio, ma che di fatto eseguono solo ordini, con buona pace delle loro coscienze, al colonnello che dirige l’azione e ufficialmente deve dare l’ordine di attaccare, sollevando così i piloti da responsabilità che non tocca a loro sopportare; dagli analisti che calcolano probabilità di riuscita e di danni collaterali con fredde formule matematiche e, spostando abilmente le virgole, trasformano la certezza matematica in opinione e le probabilità in possibilità, fino al vertice della piramide di comando, dove i capi di Stato devono assumersi davanti al mondo la responsabilità politica e morale dell’attacco. In tutto questo si frappone l’elemento umano, come una bambina che vende focacce al mercato, e che rischia di diventare un doloroso danno collaterale, trovandosi, senza saperlo, proprio in mezzo alla traiettoria di lancio, tra i droni pronti a fare fuoco e un gruppo di pericolosi terroristi islamici decisi a fare una strage. Quando il diritto di uccidere, che dà il titolo al film, si trasforma in dovere di uccidere, resta ben poco spazio per la ragione e per la pietà. Film intenso, che offre più di uno spunto di riflessione, splendidamente recitato e ben diretto, con un tocco di genialità quasi disumana nell’episodio della bambola, elemento insignificante per la trama, ma che risalta sul finale del film come il cappottino rosso sul bianco e nero di "Schindler’s list".

  • Produzione: Cecchi Gori Home Video, 2017
  • Distribuzione: Mustang
  • Durata: 98 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 2.0);Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano; Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,35:1 16:9
  • PAL Area2
  • Contenuti: Interviste - Trailer
  • Helen Mirren Cover

    Nome d'arte di Elena Vasil’evna Mironova, attrice inglese. Apprezzata interprete teatrale della Royal Shakespeare Company, esordisce nell’adattamento cinematografico di A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza estate, 1968) di P. Hall. Dopo figure femminili spregiudicate (Messia selvaggio, 1972, K. Russell), la durezza del volto la indirizza verso ruoli ambigui (la donna del gangster in Un venerdì maledetto, 1980, di J. Mackenzie), addirittura negativi (Morgana in Excalibur, 1981, di J. Boorman). Ottenuto un buon successo con Cal (1984) di P. O’Connor, dove interpreta una vedova protestante travolta dalla passione per un militante dell’Ira, torna a provocare come moglie fedifraga in Il cuoco, il ladro, sua moglie e l’amante (1989) di P. Greenaway, prima di vestire i panni di... Approfondisci
  • Alan Rickman Cover

    "Attore e regista inglese. Alla vasta esperienza teatrale sulle scene del West End londinese e a Broadway, affianca alcune parti in film di rilievo internazionale come Die Hard - Duri a morire (1988) di J. McTiernan, Robin Hood - Principe dei ladri (1991) di K. Reynolds, Michael Collins (1996) di N. Jordan e il premio Oscar Ragione e sentimento (1995) di A. Lee. Nel 1996 interpreta e dirige l’adattamento della pièce L’ospite d’inverno (1996). A suo agio sia in parti drammatiche che comiche, partecipa anche al controverso Dogma (1999) di K. Smith, all’adattamento del romanzo di P. Süskind Profumo - Storia di un assassino (2006) di T. Tykwer e al musical gotico Sweeney Todd: il diabolico barbiere di Fleet Street (2007) di T. Burton; è inoltre il professor Severus Piton nei film della saga di... Approfondisci
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