Traduttore: M. Bignardi
Collana: 24/7
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 giugno 2008
Pagine: 292 p., Brossura
  • EAN: 9788817020930

nella classifica Bestseller di IBS Libri - Storia e archeologia - Storia - Storia militare - Guerre successive alla Seconda Guerra Mondiale

pagabile con 18App pagabile con Carta del Docente

Articolo acquistabile con 18App e Carta del Docente

Approfitta delle promozioni attive su questo prodotto:
Disponibile anche in altri formati:
Descrizione
Pubblicato per la prima volta nel 1977, "Dispacci" è il doloroso reportage di un giornalista che tra il 1967 e il 1969 trascorse un anno e mezzo in Vietnam, come corrispondente di guerra, al seguito delle truppe americane. Attraverso le stesse parole, crude e dirette, dei soldati con cui condivise pericoli e fatiche quotidiane, Michael Herr registra e racconta in queste pagine l'allucinante sequenza di crudeltà di cui furono responsabili, e a loro modo vittime, i giovanissimi americani arruolati nell'esercito, brutalmente scaraventati da una realtà rassicurante nel groviglio di una giungla misteriosa e nel pieno della follia bellica. Considerato uno dei testi più potenti sugli orrori del conflitto e sulla violenza di un periodo storico ancora molto vicino, il libro di memorie di Herr affianca alla testimonianza e al valore storico del documentario la riflessione lucida e disperata di un osservatore d'eccezione sull'esperienza della morte e della guerra. Introduzione di Roberto Saviano.

€ 8,42

€ 9,90

Risparmi € 1,48 (15%)

Venduto e spedito da IBS

8 punti Premium

Disponibilità immediata

Quantità:
 
 
 

Recensioni dei clienti

Ordina per
  • User Icon

    DOMENICO BOSCO

    26/08/2018 14:16:04

    Dato alle stampe nel 1977, L’autore ha impiegato quasi 10 anni per scrivere questo libro, per fissare in maniera superba l’esperienza di reporter di guerra durante la permanenza in Vietnam nel biennio 1968/69 all'età di 28anni.Una genesi tanto lunga è attribuibile alla scrittura sofferta dettata dagli incredibili ed allo stesso tempo atroci eventi vissuti “volontariamente” da Michael Herr a fianco dei marines in prima linea con i quali ha scelto di condividere le fatiche, gli orrori le paure e le follie generate da situazioni estreme nelle quali giovanissimi ragazzi sono stati catapultati all’improvviso letteralmente strappati dalla loro vita normale. Trascorrere 13 mesi di servizio in Vietnam cambierà profondamente le loro vite anche se tornati in patria magari fortunatamente illesi. Herr si schiera dalla parte dei marines, vivendo con loro diventa uno di loro, pur non imbracciando armi, descrive senza filtri tutto quello che i soldati sperimentano e subiscono dando risalto alla solidarietà, alla lealtà e all’amicizia fra commilitoni e fra i colleghi reporter. Viene data giusta enfasi anche al linguaggio duro, volgare e ad ad un cinismo figli della cruda realtà e di un presente che non è affatto scontato abbia un domani. Non vengono fatti sconti nel raccontare le ferite, la morte, la pazzia osservate ogni giorno al fronte. L’autore ha il pregio e l’onesta’ di cedere alle emozioni, di essere sensibile, evitando il ruolo super partes che di norma si ritiene prerogativa indispensabile di un reporter oggettivo. Comunque vada è dalla parte dei marines, anche se non è sicuro, non è convinto e spesso non ne va fiero. I continui dubbi, lo smarrimento dovuto ad emozioni fortissime e giudizi contrastanti, sono il filo conduttore del testo che, a mio avviso è di sicuro il migliore tra tanti letti sulla guerra del Vietnam unico conflitto in cui la storia è stata scritta dagli sconfitti e non dai vincitori. Bellissimo e consigliato.

  • User Icon

    gianni

    30/10/2012 13:53:36

    Una scrittura asciutta e complessa, con un sarcasmo sinistro da cui risalta l'ovvio dell'orrore in tutta la sua follia, il Vietnam come una nave dei folli, dalla truppa alienata su su fino al gergo farneticante dei comunicati ufficiali di Westmoreland. Alcune pagine conducono a intuizioni acute (come quella sul rapporto tra la televisione, la mitologia dei John Wayne hollywoodiani e l'atteggiamento degli stessi combattenti). Una società ultra-ricca ha prodotto una guerra quasi per finta, come un palcoscenico, piena di comparse e ciack si gira, con un unico problema, sembra dire Herr: che è tutto vero. Gran libro.

  • User Icon

    elanhyer

    28/04/2011 09:33:51

    All'inizio non mi era piaciuto perché l'autore saltava da una storia all'altra. Poi, piano piano, mi ha coinvolto. Mi è piaciuta la descrizione dell'ambiente e i dialoghi che sono molto verosimili. Si legge facilmente. Lo consiglio senza ritegno.

  • User Icon

    Gionata

    04/06/2010 21:20:06

    All'inizio ci ho impiegato un po' per capire questo libro..perchè salta da un argomento all' altro..una volta capito pero' ho trovato questo libro veramente bello..sicuramente uno dei piu belli sulla guerra del Vietnam. Mi piace anche perchè si limita a raccontare i fatti e non prende prese di posizione. Bel libro!!e se devo essere sincero l'ho scoperto grazie a Saviano che in un suo capitolo di "La Bellezza e l'Inferno" lo aveva citato come miglior saggio di guerra in circolazione..Anche questa volta Saviano aveva ragione....

  • User Icon

    gio

    21/02/2010 14:07:31

    Interessante, ma sul Vietnam ho letto di meglio (“Una voce dal Vietnam” di Philip Caputo e “Memorie di un vietcong” di su tutti). In alcuni tratti l’ho trovato discontinuo e parzialmente sconclusionato.

  • User Icon

    Giorgio

    02/09/2009 15:27:37

    Gran bel libro ma non da' l'idea dell'insieme e delle ragioni politiche della guerra, e' un reportage sul coraggio di quei giornalisti che hanno fatto la storia del loro mestiere e che hanno rischiato la vita per amore del loro lavoro, consigliatissimo ma non un capolavoro.

  • User Icon

    renntiger

    28/07/2009 16:53:32

    E’ scritto in modo strano: salta da una storia all’altra, da un personaggio all'altro senza troppa continuità e qualche volta ti trovi un po’ frastornato. Ha un enorme merito però: sa trasmettere al lettore cos’è stata realmente la guerra del Vietnam. Grande.

  • User Icon

    Ed

    24/02/2009 22:07:05

    Interessante, ma sul Vietnam ho letto di meglio (“Una voce dal Vietnam” di Philip Caputo e “Memorie di un vietcong” di su tutti). In alcuni tratti l’ho trovato discontinuo e parzialmente sconclusionato.

  • User Icon

    Erika

    29/08/2008 22:58:39

    La prima parte è molto buona, la seconda è imperdibile!

  • User Icon

    paolo

    04/06/2008 18:02:14

    Ottimo,e che emozione riconoscere alcune battute poi travasate in full metal jacket. Qualche dubbio sulla traduzione:mitopatici (pag. 57)??? mi sa che era mitopoietici..

  • User Icon

    Gino

    21/03/2008 21:41:44

    Letto ben due volte,un libro davvero eccezionale! E' cosi' intriso di emozioni da catapultarti in un mondo "alieno":quello del Vietnam dove tutto era possibile e tutto e' stato.leggetelo.

  • User Icon

    Paolo De Angelis

    02/09/2006 20:31:55

    Roberto Saviano scrive che questo libro è un capolavoro. Mi sono fidato di lui con un pizzico di diffidenza. Aveva ragione è un capolavoro!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Imperdibile. Uno dei 10 libri più belli che abbia mai letto.

Vedi tutte le 12 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione