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Michael Herr

Traduttore: M. Bignardi
Collana: 24/7
Anno edizione: 2008
Formato: Tascabile
Pagine: 292 p. , Brossura
  • EAN: 9788817020930

Recensioni dei clienti

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    gianni

    30/10/2012 13.53.36

    Una scrittura asciutta e complessa, con un sarcasmo sinistro da cui risalta l'ovvio dell'orrore in tutta la sua follia, il Vietnam come una nave dei folli, dalla truppa alienata su su fino al gergo farneticante dei comunicati ufficiali di Westmoreland. Alcune pagine conducono a intuizioni acute (come quella sul rapporto tra la televisione, la mitologia dei John Wayne hollywoodiani e l'atteggiamento degli stessi combattenti). Una società ultra-ricca ha prodotto una guerra quasi per finta, come un palcoscenico, piena di comparse e ciack si gira, con un unico problema, sembra dire Herr: che è tutto vero. Gran libro.

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    elanhyer

    28/04/2011 09.33.51

    All'inizio non mi era piaciuto perché l'autore saltava da una storia all'altra. Poi, piano piano, mi ha coinvolto. Mi è piaciuta la descrizione dell'ambiente e i dialoghi che sono molto verosimili. Si legge facilmente. Lo consiglio senza ritegno.

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    Gionata

    04/06/2010 21.20.06

    All'inizio ci ho impiegato un po' per capire questo libro..perchè salta da un argomento all' altro..una volta capito pero' ho trovato questo libro veramente bello..sicuramente uno dei piu belli sulla guerra del Vietnam. Mi piace anche perchè si limita a raccontare i fatti e non prende prese di posizione. Bel libro!!e se devo essere sincero l'ho scoperto grazie a Saviano che in un suo capitolo di "La Bellezza e l'Inferno" lo aveva citato come miglior saggio di guerra in circolazione..Anche questa volta Saviano aveva ragione....

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    gio

    21/02/2010 14.07.31

    Interessante, ma sul Vietnam ho letto di meglio (“Una voce dal Vietnam” di Philip Caputo e “Memorie di un vietcong” di su tutti). In alcuni tratti l’ho trovato discontinuo e parzialmente sconclusionato.

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    Giorgio

    02/09/2009 15.27.37

    Gran bel libro ma non da' l'idea dell'insieme e delle ragioni politiche della guerra, e' un reportage sul coraggio di quei giornalisti che hanno fatto la storia del loro mestiere e che hanno rischiato la vita per amore del loro lavoro, consigliatissimo ma non un capolavoro.

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    renntiger

    28/07/2009 16.53.32

    E’ scritto in modo strano: salta da una storia all’altra, da un personaggio all'altro senza troppa continuità e qualche volta ti trovi un po’ frastornato. Ha un enorme merito però: sa trasmettere al lettore cos’è stata realmente la guerra del Vietnam. Grande.

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    Ed

    24/02/2009 22.07.05

    Interessante, ma sul Vietnam ho letto di meglio (“Una voce dal Vietnam” di Philip Caputo e “Memorie di un vietcong” di su tutti). In alcuni tratti l’ho trovato discontinuo e parzialmente sconclusionato.

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    Erika

    29/08/2008 22.58.39

    La prima parte è molto buona, la seconda è imperdibile!

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