Anno edizione: 2017
In commercio dal: 16/03/2017
Pagine: 240 p., Rilegato
  • EAN: 9788893880015

52° nella classifica Bestseller di IBS Libri - Narrativa italiana - Gialli - Gialli storici

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    francesca

    10/09/2017 10:49:29

    In questo quinto romanzo della serie il protagonista è ancora Atto Melani ma appena ventenne e il narratore non è più il nanetto dei primi romanzi ma il segretario del protagonista che, preoccupato, lo accompagna. Quest’opera ha, come le altre, un rigoroso scrupolo storico a cui si accompagnano personaggi che, pur calati in quel contesto, agiscono e si muovono in uno spazio e in un tempo universali. Gli autori indagano sui giochi nascosti della politica, sull’arte della dissimulazione, molto nota ai potenti di ogni epoca, raccontando una storia avvincente con una scrittura elegantissima che si cala in quel periodo pur rimanendo moderna. Un romanzo storico di pregio, raffinato come pochi.

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    Anna De Mauro

    21/07/2017 16:05:54

    DISSIMULATIO ha la forma di un romanzo breve. Inizia dove MYSTERIUM finisce. Ha un sottotitolo che spiega il cuore del romanzo: "La farsa di Stato". Infatti la trama parla dei golpe finti, cioè segretamente organizzati da chi già comanda per comandare ancora di più. Il libro è un piccolo-grande gioiello che nella sua sintesi riesce a svelarti e spiegarti le apparenze e gli inganni della storia con la lucidità, la maestria e la sicurezza che solo questo duo di autori possiede nell'analizzare le fonti storiche. Il libro inaugura una forma narrativa nuova rispetto a quella tradizionale di Monaldi e Sorti e si presta ottimamente a introdurre nuovi lettori nel mondo vasto e davvero molto ricco dei due autori.

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    roberto

    28/06/2017 11:55:37

    Francamente da chi ha scritto Imprimatur mi aspettavo molto di meglio. Molta erudizione storica ma assoluta arbirtarieta' di interpretazione, totalmente mirata a far stare in piedi la vicenda, di suo assai fragile.

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«Da che il primo uomo aperse gli occhi, e conobbe ch’era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista del suo Creatore; così l’arte di nascondere nacque col mondo stesso.»

Un thriller machiavellico. Questa è, probabilmente, la miglior definizione che si potrebbe dare di Dissimulatio, il nuovo capitolo della prolifica saga firmata Monaldi & Sorti con protagonista il cantore castrato Atto Melani. Ci sono tutti gli elementi, infatti, che hanno reso famoso il Principe e tutta quella floridissima pubblicistica di Cinque/Seicento (Guicciardini, Botero, Settala, Hobbes, Bossuet…) sul principato, la morale e la ragion di stato: omicidi, corruzione, tradimenti, ogni tipo di violenza per un unico fine, quello di conquistare, accrescere o mantenere il potere.

Ed è proprio attorno a un libro di questo genere che si sviluppa la storia di Monaldi & Sorti, una storia fatta di intrighi, segreti e cortigianerie che non a caso si svolge alla corte di una delle nazioni più potenti del XVII secolo, la Francia del cardinal Mazzarino. In un periodo in cui il potere del cardinale sembra destinato a indebolirsi sempre di più fa infatti la sua comparsa uno strano e misterioso fascicoletto, il cui cinico autore sembra avere idee molto, ma molto precise su cosa occorra fare per soddisfare la ragion di stato…

Tra un tentato omicidio (quello di Malagigi, maestro e rivale di Atto), una biblioteca violata e una sacra reliquia di triste memoria, Atto, il suo segretario e la seducente Barbara Strozzi si mettono alla ricerca del libro da cui provengono quelle poche pagine, incappando in bibliotecari sonnacchiosi e vanagloriosi, astuti uomini di finanza e cortigiani sempre attenti al proprio tornaconto. Un romanzo quindi ricco di eventi e imprevisti, raccontati uno dopo l’altro con velocità fulminea e spiazzante, che non concede mai al lettore un momento di tregua.

Tra l’altro, ed è la particolarità del romanzo, il segretario-narratore si esprime in pieno stile del Seicento: uno stile quantomeno bizzarro nella scelta di vocaboli e metafore, ma molto, molto divertente da leggere (fortunatamente, gli autori non raggiungono mai l’ampollosità dell'introduzione manzoniana). E non preoccupatevi, inoltre, se non ricordate perfettamente gli avvenimenti storici a cui si fa riferimento: Monaldi & Sorti infatti completano il loro romanzo con un’appendice storica corposa ma di facile lettura, con le prime pagine dell’opera lirica La Falsa Pazza (edizioni 1641 e 1645) e con un breve ma esaustivo elenco dei personaggi.

Recensione di Elena Malvica