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Dante Alighieri

Curatore: G. Vandelli, L. Polacco
Editore: Hoepli
Collana: Letteratura
Edizione: 21
Anno edizione: 1989
Pagine: XXIV-1064 p. , Brossura
  • EAN: 9788820302092

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    Dario Rivarossa

    31/05/1999 15.05.56

    I due campi semantici ricorrenti riguardano il vedere (occhio, specchio, luce ecc.) e il movimento direzionato (raggio, freccia, ala ecc.). Il Poema è un gioco di specchi in cui Tutto si riflette in tutto, e il fulcro è la persona del poeta. Ogni Cantica, anzi ogni Canto, non è un pezzo di umanità, ma Tutta l'umanità da un determinato punto di vista. Il punto di arrivo è il "condensato" della natura e della storia: il Dio trino, creatore, incarnato. Virgilio rappresenta il voler-essere di Dante, il suo desiderio di diventare "nostra maggior musa", come appunto Virgilio [pare che ci sia riuscito]. Beatrice è il dover-essere di Dante, figura - anche psicologicamente - genitoriale. Lo si può definire un "poema di formazione" per divenire Uomo. Preziose, in questa edizione, le note ricche di rimandi teologici e letterari; senza però dimenticare che un testo, una volta assunto dal Poeta, diventa "suo" e va interpretato per la sua funzione all'interno della Commedia stessa.

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