Le dodici tribù di Hattie

Ayana Mathis

Traduttore: G. Scocchera
Editore: Einaudi
Collana: Supercoralli
Anno edizione: 2014
In commercio dal: 2 gennaio 2015
Pagine: 284 p., Rilegato
  • EAN: 9788806216856
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Descrizione
Nel 1923, Hattie Shepherd - quindici anni - lascia la Georgia e si trasferisce a Philadephia, nella speranza di conquistare la sua fetta di sogno americano. Due anni dopo sposa August e insieme vanno a vivere in Wayne Street: è una piccola casa in affitto ma i vicini sono gentili e poi, le assicura il marito, è una sistemazione provvisoria finché non ne compreranno una. Ma non sarà così, e in quella casa rimarranno per molti anni (la prima delle molte delusioni che le darà August): lì Hattie crescerà i suoi molti figli, la sua "tribù", preparandoli a quel mondo che ha imparato a conoscere, un mondo che fa di tutto per spezzarti e respingerti. Un mondo, però, a cui non puoi darla vinta. Dodici vite, dodici storie che si fondono in un monumentale affresco corale. Un intreccio perfetto, per raccontare l'amore e la perdita, la volontà e le incrollabili speranze di una famiglia che attraversa, con coraggio e caparbietà, otto decenni di storia americana.

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    Il libraio di Treviso

    23/11/2015 18:22:28

    Il coraggio di una madre e la forza dei suoi figli: un viaggio che è quello di un'intera nazione sorretto dal grande Sogno Americano della possibilità di una vita migliore.

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    Alessandro

    18/11/2015 16:31:58

    Piacevole scoperta letteraria. L emozioni umane,specie quelle negative- depressive,molto forti caratterizzano tutte le persone che compaiono nel romanzo...e

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    Carol

    12/11/2015 07:44:16

    In ogni capitolo del libro viene descritto un figlio di Hattie (in alcuni casi una coppia di figli), ma soprattutto il suo rapporto con la madre, spesso un legame di sangue funestato dal dolore, dalla rabbia, dalle incomprensioni, dall'abbandono, dalla morte. Hattie è una donna che ha messo al mondo figli da quando aveva 15 e ha "smesso" solo in tarda età, sfamandoli come poteva fra mille difficoltà, un marito donnaiolo e ubriacone, una serie di sogni disillusi, tanta solitudine e povertà, ma anche una relazione extraconiugale. Tutta la sua vita è pervasa dalla rabbia verso questa vita di disillusioni, rabbia che permea il suo essere madre, ma l'unica che le permette di andare avanti, crescere e proteggere i figli anche dai guai in cui si cacciano. Fa tanti sbagli Hattie come madre, ma non ci sono dubbi che ami tutti i suoi figli al meglio che può. Un libro che racconta storie dolorose ma senza autocompiacimento e forzature, molto vero, anche se a tratti il panorama della comunità nera di quegli anni lascia molto amaro in bocca, perché è desolante, fra violenze, mariti fannulloni che consumano le piaghe al bar, pregiudizi, razzismo, vite sprecate, fatiche quotidiane, case fatiscenti e fame.

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    LEON

    22/03/2015 10:48:20

    Complimenti a questa scrittrice esordiente. Un libro pieno di "dolce dolore" mai pero' fine a se stesso o morbosamente strumentalizzato. Qui le vicende umane di questa famiglia di colore che attraversano l'intero secolo scorso, si tingono di "durezza", forza vitale, vita nuda e cruda, ma il tutto sospeso e tratteggiato da struggente dolore poetico. Certo, il paragone sarebbe al quanto azzardato, ma il ricordo di Toni Morrison affiora. E' lo spirito e l'anima che solo donne di colore sanno portare dentro.

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    Roberta

    19/02/2015 12:31:04

    Mi aspettavo di più! Incuriosita dalla copertina e dalla trama, attratta dal fatto che l'autrice fosse un'esordiente, esortata dalla recensione sul settimanale "Internazionale", mi sono buttata a capofitto nella lettura del romanzo. Scorrevole al punto che l'ho divorato in due sere. A mio parere, tuttavia, il romanzo è statico, fatica a "decollare", quasi sospeso nell'attesa che accada qualcosa di nuovo. I miei complimenti vanno comunque all'autrice e alla sua capacità di tradurre in poesia le pagine di un racconto dalla trama tuttaltro che semplice, alternando con destrezza i molteplici ruoli di una donna. Spero di poter leggere altro in futuro! Nel complesso piacevole!

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    Adriana

    17/02/2015 11:21:16

    Sono rimasta folgorata dalle prime pagine.Un'esordiente?Ma questa è una che sa scrivere talvolta con una perfezione che rasenta la poesia.Un personaggio,quello di Hattie,che rappresenta in tutta la sua forza le difficoltà di essere madre,di amare i propri figli e di essere da loro riamata.Molto brava.

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