Dogman (DVD)

Paese: Italia
Anno: 2018
Supporto: DVD
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32° nella classifica Bestseller di IBS Film - Drammatico

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Descrizione

Garrone compie il miracolo: raccontare un'Italia terra di nessuno disintossicando la narrazione dalla volgarità dei talk show e restituendo dignità ferita ai personaggi

In una periferia sospesa tra metropoli e natura selvaggia, dove l'unica legge sembra essere quella del più forte, Marcello è un uomo piccolo e mite che divide le sue giornate tra il lavoro nel suo modesto salone di toelettatura per cani, l'amore per la figlia Sofia, e un ambiguo rapporto di sudditanza con Simoncino, un ex pugile che terrorizza l'intero quartiere. Dopo l'ennesima sopraffazione, deciso a riaffermare la propria dignità, Marcello immaginerà una vendetta dall'esito inaspettato.

Recensioni dei clienti

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    Dario D'Ignoti

    16/10/2018 13:32:06

    Il film di Matteo Garrone si è posto fin da subito come uno dei migliori film del panorama cinematografico italiano, fino a meritarsi la candidatura italiana ai prossimi Oscar come miglior film straniero. La storia narrata fa riferimento ad un evento realmente accaduto (quella del "canaro della Magliana"), anche la sceneggiatura porta ad una vicenda romanzata ma non meno potente nelle sue sfaccettature. Bravissimi i protagonisti, su tutti Marcello Volpe (vincitore del premio come miglior attore al recente Festival di Cannes). Il film è più che convincente, un pugno allo stomaco dello spettatore dall'inizio alla fine. Consigliatissimo!

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    Roberto

    23/09/2018 18:54:48

    Film di grande potenza visiva e narrativa sulla rivolta di un uomo piccolo e indifeso di fronte alla sopraffazione e al cinismo dei più forti. Matteo Garrone conferma di essere il miglior regista italiano della sua generazione. Da vedere

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    filippo

    23/09/2018 12:40:58

    Dogman é un film potente e magistrale, poetico e crudele. Ad incarnare il protagonista é uno strepitoso Marcello Fonte che contagia il pubblico con il suo "ammore". Ma non solo. Marcello é molto di più...é un mostro di bravura ; nel giro di due ore i suoi occhi sprigionano emozioni senza precedenti. Nei suoi occhi c'è poesia quando parla con la figlia o con i cani; ci sono odio, rabbia e violenza quando sta con Simone, ma soprattutto, alla fine della pellicola, a tragedia consumata, i suoi occhi enormi sprigionano una grande desolazione. Dogman é un film che va visto , non solo per il trionfo a Cannes, non solo perché di sicuro spopolerà ai David o perché potrebbe uscire una candidatura all'Oscar: Dogman va visto perché merita . Ed oggi non sono tanti i film italiani così. É un film che va visto perché Marcello Fonte ed Edoardo Pesce sono due Attori con la maiuscola. Dogman é il Film.

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    massimo

    20/09/2018 08:23:59

    Film bellissimo: dipinge con precisione ed amarezza la realtà di una periferia che definirei di confine, inserendo dei personaggi che ne rispecchiano la miseria, anche di animo.. a modo suo fa eccezione il personaggio di Marcello, troppo buono e troppo debole, fino all' amaro finale.

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    rosanna

    19/09/2018 11:44:06

    Film tristissimo. Non è il mio genere. E' un film che fa venire la depressione ....a chi piace la visuale sulle zone problematiche d' italia lo consiglio. Gli attori sono ben calati nella parte.

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    Elide Apice

    19/09/2018 07:09:07

    Un film crudo, duro, come cruda e dura è la vicenda, è Dogman, la storia del Canaro della Magliana che in una periferia romana sconfitta dalla storia e dal tempo ha un moto di ribellione, prende coscienza della sua miseria umana e si vendica in maniera brutale di chi ha in qualche maniera protetto, scontando anni di prigione e dal quale ha ricevuto solo e ancora vessazioni. La storia è nota: Pietro De Negri che gestisce un negozio di tolettatura per cani e per questo è detto il Canaro, uccise al culmine di una immane atto di violenza, Giancarlo Ricci che per anni lo aveva vessato con la sua tracotanza. Matteo Garrone, il regista, restituisce la storia umana del protagonista, uomo ignorato dai più, pronto a dire sempre sì, con una vita ai margini della legalità, un perdente, uno di quelli che la vita rifiuta e ne descrive il montare della rabbia, quell’atavico desiderio di vendetta che passa per la pianificazione dell’omicidio, tra i più efferati mai commessi. È una sorta di nemesi storica, il Canaro, fisicamente e moralmente piccolo uomo, riuscirà a sconfiggere il gigante rivale pur nell’indifferenza di chi gli è intorno.

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    Martina

    11/09/2018 08:06:35

    Ok, buono.

Vedi tutte le 7 recensioni cliente (dalla più recente) Scrivi una recensione

Andate a vedere ‘Dogman’

E non solo perché l'ultimo lavoro di Matteo Garrone è uno dei più bei film italiani degli ultimi tempi.

Andate a vedere Dogman. Non solo perché è uno dei più bei film italiani degli ultimi tempi (aggiungiamo pure che la competizione è scarsa). Ma perché entra nel merito di qualcosa di molto importante, che ci dovrebbe almeno stare a cuore: il nostro rapporto con la violenza, la “prepotenza”, il lato maschile, cattivo, animale (nel senso dell’etologia sociale). L’infinita forza di seduzione che questo emana.

Matteo Garrone cita Dostojewski e le Memorie del sottosuolo – cronaca dell’incapacità meschina del protagonista di essere “uomo d’azione” nella San Pietroburgo dell’800. Però riempie il villaggio del suo western urbano delle facce dei cattivi delle nostre fiction e del nostro cinema: Francesco Acquaroli e Adamo Dionisi, capibanda di Suburra – La serie; Mirko Frezza, vikingo di periferia con passato inquieto. E naturalmente Edoardo Pesce il pugile, attore turbolento con ruoli da infame – da Romanzo Criminale al marito stalker di Fortunata.

Forse, come dice, Matteo vede poco la televisione. Neppure Gomorra -La serie, dice. Ma narrando Dogman una storia che rappresenta perfettamente la fascinazione che ha la cronaca nera (vera e per fiction) per il nostro immaginario – il Canaro della Magliana! – quelle facce non stanno lì per caso. Rappresentano la sedimentazione contemporanea del “coatto”, del cattivo, del sottoproletario criminale. La sua mutazione dai tempi dell’Accattone di Pasolini fino ai Romanzi Criminali e a Gomorra.

Garrone ha girato il primo Gomorra al cinema con lo stesso sguardo di Dogman. Non fa moralismo. Piacciono i cattivi? Provate allora a seguire il filo fiabesco e paradossale di un personaggio “vero” – Marcello Fonte (ultimo in una galleria di tipi umani meravigliosi, dagli albanesi di Ospiti, ai vecchi attori underground di Estate romana, al nano dell’Imbalsamatore) catapultato con la figlia piccola chissà come in un villaggetto western coatto, dove si muove come un Buster Keaton gridando “amore!” ai cani, canetti, canacci che accudisce e tira a lucido, e si sottopone alle vessazioni di un ex pugile enorme e terribile.

Marcellino “dogman” non è un santo. Ad ogni passo cerca – e non trova – l’approvazione della sua comunità, del gruppo, del branco. Proverà a ottenerla con il gesto più estremo che gli capita, il sacrificio umano. Non è vendetta la sua, rivolta piccolo borghese dell’ uomo piccolo, ma gesto di amore e dono assoluto nei confronti del suo branco. Favola etologica di uomini-cane, Dogman. Il bisogno di essere accettati dagli altri, la paura di non esserlo, il dolore della solitudine. Perfetta scrittura western. Pasoliniana per il suo giocare con gli archetipi, esplorare i confini dell’umano tra il mito e l’istinto animale.

Senza mai la consolazione di ascoltare Bach – come in Accattone, altra storia di un escluso dal suo branco – ma soltanto i rumori di un ovunque periferico.

 

2018 - Nastri d'argento Miglior film
2018 - Nastri d'argento Migliore attore protagonista - Marcello Fonte Edoardo Pesce
2018 - Nastri d'argento Miglior produttore
2018 - Nastri d'argento Miglior scenografia
2018 - Nastri d'argento Miglior montaggio
2018 - Nastri d'argento Miglior sonoro in presa diretta
2018 - Nastri d'argento Miglior casting director

  • Produzione: 01 - Home Entertainment, 2018
  • Distribuzione: Rai Cinema - 01 Distribution
  • Durata: 99 min
  • Lingua audio: Italiano (Dolby Digital 5.1)
  • Lingua sottotitoli: Italiano per non udenti
  • Formato Schermo: 2,39:1
  • Area2
  • Contenuti: Estratto dal documentario "Sembravano applausi"
    Prove con gli attori
    Storyboard
    Bozzetti e concept
    Scene tagliate
    Trailer
    Teaser